Trump è tornato, sguainando la sua scure preferita: il presidente degli Stati Uniti ha annunciato stanotte un nuovo assalto tariffario, soprattutto sui prodotti farmaceutici, che ha colpito duramente soprattutto le borse asiatiche. Più in generale gli investitori avevano già iniziato a vendere a Wall Street perchè hanno visto meno spazi per tagli significativi dei tassi Fed.
A ciò si aggiungono i timori per un accentuarsi delle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Ucraina, dopo i numerosi sconfinamenti russi nei cieli dei paesi Nato e le conseguenti minacce. Bloomberg riferisce che Mosca è stata informalmente avvertita dall’Alleanza Atlantica di cessare le violazioni: nel caso continuassero, i velivoli saranno abbattuti. Inoltre sono seguiti con attenzione l’eccezionale annuncio del capo del Pentagono di convocazione di tutti i vertici militari Usa del mondo e l’inconsueto consiglio della Bce di tenersi dei contanti in tasca pronti per ogni evenienza di crisi. Intanto il petrolio scatta al rialzo mentre l’oro è pco mosso a 3.750 dollari l’oncia. Invece le borse europee sono viste aprire in rialzo
Borse asiatiche in calo, i dazi di Trump colpiscono ancora
Le borse asiatiche hanno registrato un duro colpo dopo l’annuncio dei nuovi dazi di Trump che entreranno in vigore dal 1° ottobre. In particolare ha sofferto tutto il settore farmaceutico per via dell’imposizione di dazi del 100% sui farmaci di marca importati o brevettati. A ciò si aggiungono tariffe del 25% sui camion pesanti e tariffe del 50% sui mobili da cucina, del 50% sui mobili da bagno e del 30% sui mobili imbottiti. L’indice farmaceutico Topix del Giappone è in calo dell’1%, mentre l‘indice dei farmaci innovativi quotato a Hong Kong è scivolato del 2,8%. Le azioni della casa farmaceutica sudcoreana SK Biopharmaceuticals sono scese del 2,7%, mentre la società biotecnologica australiana Csl è scesa dell’1,6%, dopo essere crollata di oltre il 3% all’inizio della sessione. Un indice che monitora i produttori di mobili quotati in Cina è sceso anche dell’1,1%.
Anche gli indici più generali sono in rosso, con il Nikkei in calo dello 0,13% (e chiude la settimana con un rialzo dello 0,4%). Cala lo yen e il cross su dollaro sale in prossimità della soglia psicologica di 150, a 149,7. Tutte in calo le borse della Cina. Il ribasso più ampio è quello dell’indice Taiex di Taipei, -1,8%, la flessione di oggi ha annullato i guadagni dei primi quattro giorni della settimana. Hang Seng di Hong Kong -0,6%, più o meno simile è il ribasso sull’arco delle cinque sedute. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,3%, la settimana termina con un rialzo dell’1,6%. Nella Corea del Sud, l’indice Kospi di Seul è a -2,7%, soprattutto per il forte calo di Samsung Electronics, in calo del 4% dopo quattro sedute consecutive di rialzo e un massimo pluriennale. Scende anche l’altro peso massimo dell’high tech, Hynix.
La Corea del Nord è nella “fase finale” di sviluppo di un missile balistico intercontinentale che potrebbe colpire gli Stati Uniti con armi nucleari, ha detto il presidente sudcoreano Lee Jae-myung, visitando giovedì la Borsa di New York, secondo i media di Seul.
Wall Street ieri in calo: i dati forti sull’economia Usa riducono le attese di tagli dei tassi. Invece Intel segna un altro +8,9%
Ieri le azioni statunitensi hanno chiuso in leggero calo poiché i dati economici che hanno mostrato un’economia Usa brillante hanno aumentato l’incertezza sulle prospettive di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Dopo dati confortanti nel merato del lavoro, i dati del Pil hanno indicato che l’economia statunitense è cresciuta più rapidamente di quanto stimato in precedenza nel secondo trimestre, grazie alla forte spesa dei consumatori e agli investimenti delle imprese.
Inoltre ieri il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha dichiarato di essere preoccupato per un taglio dei tassi troppo rapido, che potrebbe comportare un rischio di inflazione. Per contro il nuovo responsabile delle politiche della banca centrale, Stephen Miran, ieri ha insistito per tagli drastici dei tassi di interesse negli Stati Uniti per evitare il collasso del mercato del lavoro. Ora le aspettative degli investitori di un ulteriore taglio di 25 punti base nella riunione di ottobre della Fed sono scese all’83,4%, in calo rispetto al 92% circa di mercoledì, secondo il FedWatch Tool del CME. Gli investitori potranno farsi un’idea più precisa dell’economia statunitense nel corso della giornata di oggi, con la pubblicazione dei dati PCE, in cui si prevede che l’indice dei prezzi PCE di base sia aumentato dello 0,2% ad agosto, rispetto all’aumento dello 0,3% di luglio.
La maggior parte dei settori dell’S&P 500 ha chiuso in ribasso, mentre il settore dell’energia ha guadagnato lo 0,9% e la tecnologia ha registrato un aumento dello 0,03% sostenute dal nuovo balzo di Intel dell’8,9%: il Wall Street Journal ha riportato, citando fonti vicine alla questione, che Intel ha contattato Taiwan Semiconductor Manufacturing Company riguardo gli investimenti nella produzione o nelle partnership, all’interno di un piano di Trump di ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dai semiconduttori prodotti all’estero.
Il Dow Jones è sceso dello 0,38%, a 45.947,32, l’S&P 500 ha perso lo 0,50%, a 6.604,72 e il Nasdaq Composite ha perso lo 0,50%, a 22.384,70. Tra i titoli in calo, CarMax ha chiuso in calo del 20,1% dopo che il rivenditore di auto usate ha riportato un utile inferiore nel secondo trimestre.
Intanto Trump ha firmato l’ordine esecutivo che segna un passo decisivo nella lunga trattativa sul futuro di TikTok negli Stati Uniti. L’intesa, valutata circa 14 miliardi di dollari, prevede la creazione di una nuova società americana che gestirà le attività locali dell’app, oggi usata da 170 milioni di statunitensi. Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente J.D. Vance, il deal soddisfa i requisiti della legge sulla sicurezza nazionale del 2024, che imponeva a ByteDance, la società madre cinese, di cedere l’80% delle attività statunitensi per evitare il divieto operativo. ByteDance conserverà meno del 20% della nuova entità, garantendo così un controllo a prevalenza americana. Il consorzio di investitori sarà guidato da Oracle, Silver Lake e dal fondo di Abu Dhabi MGX, con una quota complessiva vicina al 45%. Gli altri investitori, tra cui General Atlantic, Sequoia e Susquehanna, deterranno circa il 35%. Tra i nomi che potrebbero rafforzare la compagine figurano anche Rupert Murdoch e Michael Dell, mentre Larry Ellison, fondatore di Oracle, avrà un ruolo di primo piano.
I futures del Nasdaq sono in calo stamane dello 0,12%, mentre i futures dell’S&P 500 sono in calo dello 0,02%.
Petrolio in rialzo: Trump aumenta le pressioni sulla Russia
Il petrolio si avvia verso il suo più grande guadagno settimanale in più di tre mesi, mentre Trump ha aumentato la pressione sugli acquirenti di energia russa nel tentativo di porre fine alla guerra in Ucraina. Il Brent ha superato i 69 dollari al barile, con un rialzo settimanale del 4,4%, mentre il West Texas Intermediate ha superato i 65 dollari al barile. Trump ha fatto pressioni sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan affinché interrompesse gli acquisti di petrolio dalla Russia e ha discusso di sicurezza energetica con il primo ministro ungherese Viktor Orbán, dopo che all’inizio di questa settimana quest’ultimo aveva rimproverato i membri della Nato per aver acquistato carburante dal produttore OPEC+. La Turchia “ha molte opzioni”, mentre Ungheria e Slovacchia sono senza sbocco sul mare e sono “in un certo senso legate a un unico oleodotto”, ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Leonardo
Le borse europee sono viste aprire in rialzo. i futures Eurostoxx 50 è in rialzo dello 0,4%, mentre i futures FTSE sono cresciuti dello 0,3%.
Brunello Cucinelli. Rispondendo alle accuse sulle presunte irregolarità in Russia, la casa di moda conferma il pieno rispetto delle regole comunitarie in merito all’attività nel mercato. Ieri il titolo ha chiuso in calo del 17,28%.
Leonardo ha concluso un contratto con pluriennale con il Ministro della Difesa del Kuwait, che ha esercitato l’opzione di estensione dei servizi di supporto per la flotta di velivoli Eurofighter, programma aeronautico del quale Leonardo è prime contractor.
Moncler. Mediobanca ha abbassato il target price a 53 euro dai 56 euro precedenti. Giudizio Neutrale confermato.
Recordati potrebbe essere colpita dall’annuncio di Trump dei dazi sui farmaceutici. .
Mediobanca. Nell’ambito dell’opas lanciata da Mps, sulla base dei risultati definitivi, risultano portate in adesione all’offerta 195.588.985 azioni di Piazzetta Cuccia, pari al 24% del capitale sociale e al 23,6% delle azioni oggetto dell’offerta. Rispetto a quanto indicato lo scorso 22 settembre sui risultati provvisori della riapertura dei termini, si registra una variazione in aumento del numero di azioni di Mediobanca portate in adesione durante la riapertura dei termini per 111.575 azioni.
Eni e Commonwealth Fusion Systems (Cfs) hanno siglato un accordo per l’acquisto di energia del valore di oltre 1 miliardo di dollari, ampliando così la partnership strategica di lunga data tra le due società per la commercializzazione dell’energia da fusione. Il Power purchase agreement riguarda l’acquisto da parte di Eni di elettricità decarbonizzata proveniente da Arc, l’impianto di Cfs da 400 MW per la produzione di energia da fusione, situato nella contea di Chesterfield in Virginia, il cui allaccio alla rete elettrica è previsto all’inizio del prossimo decennio. I termini finanziari non sono stati resi noti.
Telecom Italia. Alessandra Perrazzelli, ex vicedirettore generale di Banca d’Italiaè stata cooptata nel Cda in sostituzione di Domitilla Benigni.
Credem, Mediolanum. Fitch ha rivisto al rialzo i rating dei due istituti a ‘BBB+’ da ‘BBB’, con outlook stabile dopo l’upgrade sul rating sovrano dell’Italia della scorsa settimana.