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Borse oggi pesanti: brividi per la tenuta delle banche locali Usa. Gli investitori si aggrappano all’oro oltre 4.300 dollari

I timori per la stabilità del credito Usa, sebbene in area regionale, ha provocato un nuovo crollo esteso da Wall Street all’Asia e anche le borse europee sono viste aprire in netto calo, mentre i più gettonati sono i beni rifugio

Borse oggi pesanti: brividi per la tenuta delle banche locali Usa. Gli investitori si aggrappano all’oro oltre 4.300 dollari

Anche questa non ci voleva: alle preoccupazioni per le tensioni commerciali tra Usa e Cina, alla paura per una bolla dell’intelligenza artificiale, allo shutdown del governo statunitense ora arriva l’inquietante brivido per la tenuta delle banche locali Usa: durante la notte, due banche regionali hanno annunciato la loro pesante esposizione a causa di frodi sui prestiti. I timori per il ripetersi di una crisi del credito Usa hanno spinto gli investitori azionari a ritirare il denaro dal tavolo piuttosto che a compiere audaci mosse di posizionamento, in vista di un altro weekend di potenziali scossoni geopolitici. Così le azioni sono in rosso e gli investitori che si sono aggrappati a ogni asset sicuro, dai metalli preziosi ai titoli di Stato. L’oro è salito al nuovo record di 4.378,69 dollari l’oncia ed è pronto a chiudere la settimana con un rialzo dell’8,9%, il più grande rialzo settimanale da settembre 2008, quando il crollo di Lehman Brothers alimentò la crisi finanziaria globale. Le azioni europee sembravano destinate a un forte calo in apertura

Tra le notizie geopolitiche, il presidente Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin durante una telefonata di due ore, la prima in due mesi, hanno concordato di incontrarsi a Budapest.

A Wall Street in netto calo, trascinata dai finanziari. Crollano le banche regionali

Ieri Wall Street tutti e tre i principali indici azionari statunitensi hanno invertito i guadagni iniziali, chiudendo in territorio negativo, trascinati dai titoli finanziari, mentre non si spengono le preoccupazioni per le tensioni commerciali latenti tra Stati Uniti. Il Dow Jones è sceso dello 0,65%, a 45.952,24, l’S&P 500 è sceso dello 0,63%, a 6.629,08 e il Nasdaq Composite è sceso dello 0,47%, a 22.562,54, mentre l’indice S&P Regional Banks Select Industry è crollato del 6,3%, il calo più grande dalla svendita indotta dai dazi di aprile.

Zions Bancorp è scesa del 13% dopo una svalutazione di 50 milioni di dollari legata a un prestito della California Bank & Trust, mentre Western Alliance Bancorp è scesa dell’11% dopo aver rivelato un’esposizione agli stessi mutuatari. Rispetto ai recenti crolli di First Brands Group e Tricolor Holdings , i danni rivelati dalle banche regionali Zions Bancorp e Western Alliance Bancorp sembrano di piccola entità: si parta di una cifra nell’ordine delle decine di milioni, non di miliardi. Tuttavia, la rivelazione consecutiva di frodi sui prestiti ha riacceso il dibattito latente a Wall Street sulla possibilità che l’era del capitale libero sia sul punto di punire sia le banche che gli enti non bancari.

Nel caso di Zions e Western Alliance, i presunti colpevoli erano gli stessi: fondi di investimento legati ad Andrew Stupin e Gerald Marcil, tra gli altri, avevano preso in prestito i fondi per finanziare l’acquisto di mutui ipotecari commerciali in sofferenza. Una causa intentata da Zions ha rivelato che la sua controllata al 100%, California Bank & Trust, aveva fornito 60 milioni di dollari ai mutuatari e che un’indagine aveva accertato che molti dei titoli e delle proprietà sottostanti erano stati trasferiti ad altre entità – accuse che gli avvocati di Stupin e Marcil hanno affermato di “negare con veemenza”. Le rivelazioni si aggiungono ad altri recenti crolli di prestiti, tra cui quello del creditore automobilistico subprime Tricolor Holdings, che ha dichiarato bancarotta il mese scorso, innescando una quasi totale cancellazione di parte del debito. A ciò ha fatto seguito il crollo del fornitore di ricambi auto First Brands Group, che doveva oltre 10 miliardi di dollari ad alcuni dei più grandi nomi di Wall Street.

I titoli del Tesoro hanno ritrovato il loro fascino da rifugio sicuro, registrando un rally per la terza settimana consecutiva. I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa a due anni hanno toccato un nuovo minimo triennale del 3,3890%, poiché gli investitori scommettono che la Federal Reserve dovrà tagliare i tassi due volte entro la fine dell’anno, con la possibilità di un taglio di ben 50 punti base.

Asia in calo sui timori creditizi degli Usa. Va a ruba in Cina il nuovo Iphone

Le azioni asiatiche sono in calo e i titoli del Tesoro hanno esteso i guadagni, mentre i segnali di stress creditizio presso le banche regionali statunitensi hanno innervosito gli investitori. In Giappone la borsa di Tokyo è in ribasso con l’indice Nikkei a -1,1%, il bilancio settimanale è negativo, -2,5%. Il parlamento si riunirà martedì per provare a nominare il nuovo premier, ma l’esito resta incerto, in quanto una larga parte dei partiti di minoranza non vuole schierarsi con Sanae Takaichi, scelta come presidente dal DLP, il partito di maggioranza relativa. Il governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda ha lasciato aperta la porta a un aumento dei tassi di interesse nel breve termine.

Tutte giù le borse della Cina. L’indice Hang Seng di Hong Kong a -1,6% e a -3% nella settimana. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen a -1,3% e la settimana termina con un calo dell’1,1%. Taiex di Taipei -0,8%, ma il bilancio settimanale è positivo, +0,5%. Pesanti anche i settori tecnologici: l’indice tech di Hong Kong è crollato del 2,8%. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha perso l’1,7% a Taipei.

Le vendite del nuovo modello di IPhone, che ha ottenuto solo di recente l’approvazione normativa cinese, sono iniziate oggi con lunghe code fuori dai negozi. L’iPhone Air di Apple è risultato sold out in pochi minuti in tutti i negozi fisici di Pechino e Shanghai, così come in città come Tianjin, secondo il sito web di Apple. Le forti vendite hanno fatto seguito alla visita del CEO Tim Cook questa settimana per promuovere il prodotto nel più grande mercato mondiale degli smartphone.

La borsa della Corea del Sud è in lieve rialzo, quanto basta per aggiornare il suo record storico, +4% è il bilancio settimanale provvisorio. In India, indice BSE Sensex sulla parità e la settimana si avvia a chiudere con un rialzo dell’1,2%.

L’indice del dollaro è sceso, mentre lo yen si è rafforzato oltre quota 150 rispetto al biglietto verde. Anche il franco svizzero ha guadagnato terreno.

Borse europee viste aprire in netto calo

Borse europee attese in netto calo: -1,10% il futures sull’Eurostoxx50.

Btp Valore: oggi il Tesoro comunica le cedole

Bbva ha fallito il suo tentativo di acquisire Banco de Sabadell. L’offerta ostile interamente in azioni che valutava il suo rivale piu’ piccolo circa 16,3 miliardi di euro non ha raggiunto la soglia minima.

Bper Banca-Banca Popolare di Sondrio. Il progetto di fusione sarà sottoposto ai cda dei due istituti il prossimo 5 novembre, con il perfezionamento dell’operazione previsto entro il primo semestre del 2026. In vista del completamento dell’operazione il cda di Bper ha approvato l’attivazione del ricambio generazionale con l’uscita, su base volontaria, di 800 dipendenti del gruppo, prevalentemente nel 2026.

Unipol ha avviato il programma di acquisto di azioni proprie su massime 2,1 milioni di azioni per un controvalore massimo di 1 miliardo.

Brunello Cucinelli. Il mese di ottobre ha confermato l’ottimo andamento delle vendite registrato nei primi nove mesi dell’anno in tutte le aree geografiche. Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi sono stati pari a 1,019 miliardi di euro (+10,8% anno su anno). Nel solo terzo trimestre si sono attestate a 335 milioni (+11,8%).

Intesa Sanpaolo – Barclays alza il target price a 6,6 euro da 5,7 euro.

Poste Italiane – Morgan Stanley ha limato il target price a 20,5 euro dai 21 euro precedenti.

Unicredit – Barclays ha abbassato il target price a 69,2 euro da 70 euro.

Credem – Barclays alza target price a 14,3 euro da 12,6 euro.

Juventus – L’Uefa ha notificato alla società l’avvio di un’indagine per una possibile violazione del fair-play finanziario, con esito atteso nella primavera dell’anno prossimo. L’azionista di controllo Exor ha presentato la sua lista di candidati in vista del rinnovo dell’intero Cda. La società di criptovalute Tether, secondo azionista con l’11,5%, ha presentato due candidati.

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