Mentre i mercati attendono la decisione della Fed di mercoledì, oggi l’attenzione degli investitori è concentrata sui titoli della Francia, su cui venerdì sera si è abbattuto il declassamento da parte di Fitch a causa della sua situazione politica, fiscale e sociale: i futures sugli Oat a 10 anni sono i calo stamane, mentre più tardi oggi saranno all’asta titoli francesi a breve termine. In Cina salgono i titoli dei tch, mentre si teme per la bolla del peluche Labubu con le azioni di Pop Mart in caduta libera. Le borse europee sono viste aprire in lieve rialzo. A piazza Affari occhi alle banche e a Campari.
I timori per la Francia: il nodo dei tagli fiscali
Il declassamento del rating creditizio della Francia da parte di Fitch ha gettato un’ombra sul neo-insediato Primo Ministro Sebastien Lecornu, che sta avviando i colloqui per la stesura del bilancio, mentre i sindacati preparano scioperi contro i tagli alla spesa e i datori di lavoro minacciano proteste contro gli aumenti delle tasse. Fitch, citando l’instabilità politica e l’aumento del debito, ha tagliato il suo rating venerdì sera da AA- ad A+, assegnando alla Francia il punteggio di credito più basso mai registrato, portando la Francia a un gradino più in basso rispetto al Regno Unito e alla pari con il Belgio.
Sebbene gli analisti lo avessero ampiamente previsto, il momento non poteva essere peggiore. Il quinto primo ministro francese in due anni sta preparando una prima bozza del bilancio 2026 entro il 7 ottobre, con una possibile proroga fino al 13 ottobre: un’impresa decisamente ardua dovendo realizzare i tagli richiesti dagli investitori sofferenti per l’eccessiva spesa francese e allo stesso tempo convincere tre blocchi parlamentari ideologicamente distinti, con opinioni diverse su come tagliare il bilancio.
La pressione c’è anche nelle piazze: i sindacati hanno indetto scioperi nazionali giovedì per protestare contro i piani di Lecornu di ridurre il deficit di bilancio, il più grande della zona euro, pari al 5,4% del PIL quest’anno. Sabato, nelle sue prime interviste da quando ha assunto l’incarico, Lecornu ha affermato che avrebbe accantonato i piani impopolari del suo predecessore di eliminare due festività pubbliche e si è detto disponibile a discutere di tasse più alte per i ricchi. I socialisti chiedono un’imposta patrimoniale per i super-ricchi come condizione per non per far rovesciare il governo, mentre il presidente della federazione dei datori di lavoro, Patrick Martin, ha dichiarato sabato che si mobiliteranno in massa contro qualsiasi progetto del genere.
Il rendimento dei titoli di Stato francesi, gli Oat, a 10 anni sale al 3,51%, quello del Bund 10 anni al 2,71% e quello del Btp decennale scende al 3,54%.
La settimana delle banche centrali e delle 3 streghe
Dopo che la scorsa settimana si è tenuto il meeting della Bce, in questa si concentrano le decisioni sui tassi di una nutrita schiera di Banche centrali: questa settimana vedremo la Federal Reserve statunitense, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Giappone e una serie di altre banche centrali, da Toronto a Taipei.
Certamane la più seguita sarà la decisione della Fed sullla quale per altro pesa la sfida senza precedenti alla sua leadership in tribunale e mentre è in corso un frettoloso tentativo di confermare il candidato del presidente Donald Trump per ricoprire un posto vacante nel Consiglio dei governatori, il che dovrebbe fornire una soluzione alle questioni sull’indipendenza della banca centrale che sono rimaste a galla per tutta l’estate. Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, i mercati stanno scontando appieno un taglio di 25 punti base mercoledì, ma hanno ridotto le aspettative di una riduzione di ben 50 punti base a solo il 3,8%.
Da seguire con cautela sarà anche la giornta di venerdì, quella chiamata delle 3 streghe, su cui cade la scadenza delle opzioni su singole azioni, nonché dei futures e delle opzioni sugli indici azionari.
Salgono i chip cinesi, ma si teme per la bolla di Labubu
Le borse dell’Asia Pacifico iniziano la settimana sui massimi, con l’indice di riferimento dell’area che guadagna lo 0,2% e si spinge oltre il precedente record, toccato nel febbraio del 2021, dopo aver chiuso ala scorsa settimana con un guadagno del 3,2%. Assente il Giappone, oggi chiuso per il Giorno del Rispetto per gli Anziani.
In Cina l’ndice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è a +0,9%. Hang Seng di Hong Kong +0,3%, Taiex di Taipei in calo dello 0,2% dopo una serie di record. Le azioni delle aziende cinesi di chip salgono dopo l’avvio di un’indagine delle autorità di Pechino sulle possibili pratiche di dumping messe in atto da alcuni produttori di semiconduttori analogici basati negli Stati Uniti. SG Micro +20%, OmniVision +4.4%, Suzhou Novosense Microelectronics +20%, 3Peak +20%, Shanghai Awinic Technology +13%. A conclusione dell’indagine, la Cina potrebbe imporre dazi, o misure restrittive sull’uso dei chip statunitensi, entrambi i provvedimenti sarebbero “positivi per i fornitori cinesi”, scrivono gli analisti di Citi in una nota.
Gli investitori guardano con preoccupazione alla bolla incandescente di Labubu che potrebbe iniziare a scoppiare. Le azioni di Pop Mart, produttore di peluche le azioni di Hong Kong sono crollate fino al 9% dopo che JP Morgan ha declassato le azioni a neutrali esprimendo delusione per la mancanza di visibilità sulle prossime azioni del marchio.
Secondo dati resi noti stamane, a sorpresa frenano in Cina ad agosto, la produzione industriale e le vendite al dettaglio. La crescita annua della prima si attesta a +5,2% annuo, da +5,7% di luglio e contro stime a +5,8%, è il passo più debole da agosto del 2024, in scia alla frenata dell’attività manifatturiera (+5,7% da +6,2% di luglio). Quanto alle vendite, l’aumento è di +3,4%, contro il +3,7% di luglio e il +3,8% atteso, al livello più basso da novembre 2024 e pari al terzo mese di fila di rallentamento. In base all’Ufficio nazionale di statistica, il settore alimentare frena a +5,8% da +8,6% di luglio.
Sono iniziati ieri a Madrid i colloqui tra Cina e Stati Uniti e continueranno questa settimana. All’ordine del giorno figurano questioni di sicurezza nazionale e lo status di TikTok, che questa settimana deve raggiungere un accordo per continuare a operare negli Stati Uniti. I funzionari devono anche gettare le basi per un potenziale incontro tra Donald Trump e Xi Jinping già a ottobre, quando è prevista la loro partecipazione a un vertice in Corea del Sud. La Cina ha formalmente invitato Donald Trump a Pechino per un vertice con il presidente Xi Jinping. Ma la Casa Bianca non ha ancora risposto poiché i due Paesi restano ancora molto distanti sulle questioni commerciali e sul traffico di fentanyl.
La borsa di Seul è in rialzo dello 0,45%, in vista di un nuovo record, poiché il governo ha accantonato i piani di aumento delle tasse sulle plusvalenze. Sulla parità l’azionario dell’India e di Singapore. In lieve calo l’indice S&P ASX200 di Sidney.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Leonardo e alle banche
Le borse europee sono viste aprire in lieve rialzo sulla base delle indicazioni dei future sull’indice Eurostoxx 50 a +0,2%.
Banche. La Lega intende chiedere alle principali banche nazionali – tra cui Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, di contribuire con almeno 1 miliardo di euro alla legge di bilancio 2026, hanno riferito venerdì fonti politiche. Il leader Matteo Salvini prevede di incontrare nei prossimi giorni i vertici degli istituti coinvolti, hanno aggiunto le fonti. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che le banche italiane devono consolidarsi per affrontare le sfide poste dai colossi tecnologici, che si preparano a competere per quote di mercato nel settore finanziario
Campari. RBC Capital alza il titolo a Sector Perform, target price a 5,8 euro.
Leonardo. I gruppi aerospaziali europei, tra cui, oltre alla società italiana, anche Thales e Airbus stanno accelerando i piani per la joint venture da 10 miliardi di euro che unirebbe le loro attività satellitari e puntano a un primo accordo nelle prossime settimane. Lo riferiscono a Reuters fonti vicino al dossier.
In un’intervista al Corriere della Sera ieri, il Ceo di Airbus Defence and Space Michael Schoellhorn ha dichiarato che le tre società potrebbe firmare un accordo iniziale già quest’anno
Snam Rete Gas. Il closing sull’acquisto da Infinity Investments del 25% nel capitale di Vier Gas Holding, società che possiede indirettamente l’intero capitale di Open Grid Europe, previsto a fine settembre, va verso uno slittamento, scrive Il Sole 24 Ore sabato. L’operazione, conclusa dall’ex ad Stefano Venier è oggetto di una “riflessione approfondita” da parte dell’azienda e i suoi azionisti. Pesano anche le preoccupazioni del governo tedesco per la presenza dei cinesi di State Grid in CDP Reti, che a sua volta controlla poco più del 30% di Snam.
Stellantis. Il brand statunitense Ram ha annunciato venerdì di aver rinunciato allo sviluppo di una versione fully-electric del pick up Ram 1500, in risposta alle indicazioni dei clienti e al rapido venir meno della domanda per veicoli di questo tipo.
Banco Desio La banca è pronta a procedere con il riassetto del ramo assicurativo danni ed è in cerca di nuove alleanze, scrive MF-Milano Finanza durante il weekend. Il giornale scrive che gli inviti per partecipare alla gara sarebbero stati inviati prima della pausa estiva con le offerte non vincolanti attese tra fine settembre e inizio ottobre, aggiungendo che una decina di compagnie stanno studiando il dossier che vale 50 milioni di euro in premi danni.
Intercos ha lanciato un piano di buy back sul 4% del capitale.
Nelle prime contrattazioni europee, i future pan-regionali sono saliti dello 0,11%, i future DAX tedeschi sono rimasti invariati e i future FTSE sono scesi dello 0,1%. I future OAT hanno prolungato il calo per il secondo giorno dopo che Fitch ha declassato il rating creditizio della Francia venerdì.
Principali sviluppi che potrebbero influenzare i mercati lunedì:
Dati economici:
Aste del debito:
Francia: aste di titoli di Stato a 4, 5, 6 mesi e 1 anno
Germania: asta del debito pubblico a 1 anno