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Borse oggi cercano il riscatto di oro e argento. In Giappone la neo premier sfoggia nuovi sostegni. A Milano occhio a Unicredit

I mercatI, come un pugile stonato, cercano di riprendersi dal crollo ieri dei metalli prezioni che oggi si sono stabilizzati. La stagione dei dati trimestrali a Wall Street è nel vivo e finora l’87% ha superato le aspettative degli analisti. Borse europee viste aprire in lieve calo. Oggi Christine Lagarde, presidente della Bce, terrà un discorso a Francoforte. A Piazza Affari occhi a Unicredit e Leonardo.

Borse oggi cercano il riscatto di oro e argento. In Giappone la neo premier sfoggia nuovi sostegni. A Milano occhio a Unicredit

I mercati, ancora rintronati a causa dell’improvviso crollo di ieri dell’oro e degli altri metalli preziosi, il peggiore dal 2020, cercano lentamente di riprendersi, metabolizzando l’accaduto: il metallo giallo era salito alle stelle e certamente ci si aspettava uno storno, anche se non così violento come quello di ieri, e gli investitori si chiedono lo stesso format si potrebbe riprodurre anche nel settore dei tecnologici che ha ancora valori così alti. Intanto la geopolitica non aiuta: il programmato vertice tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin è saltato e non è ancora certo quello con il presidente cinese Xi Jinping. Le borse asiatiche, partite in calo, hanno ridotto via via le perdite aiutate dall’entusiasmo per l’annuncio da parte della neo premier giapponese di un sostanzioso pacchetto di stimolo.

Wall Street arranca faticosamente. Nexflix nell’afterhours per il 7%

Con oro e argento che stavano precipitando ieri, Wall Street ha fatto fatica a muoversi al rialzo con l’indice S&P 500 che ha chiuso poco variato. Solo il Dow Jones è riuscito a chiudere in rialzo dello 0,47% aiutato dai buoni dati trimestrali che hanno attirato gli investitori verso i settori industriale e dei beni strumentali, mentre la debolezza dei titoli growth e microchip ha spinto il Nasdaq, forte nel settore tecnologico, a chiudere in calo dello 0,16%. L’oro ieri è sceso fino al 6%, l’argento dell’8%.

La stagione dei dati del terzo trimestre è entrata nel vivo, con colossi aziendali come General Motors, GE Aerospace, 3M e Coca-Cola che hanno pubblicato risultati generalmente positivi. General Motors ha alzato le sue previsioni e attenuato l’impatto dei dazi. Le azioni della casa automobilistica sono balzate del 14,9%. Coca-Cola ha guadagnato il 4,1% dopo che la solida domanda dei consumatori ha portato a risultati migliori del previsto, mentre 3M è avanzata del 7,7% dopo aver aumentato le previsioni per l’intero anno. Le aziende aerospaziali e di difesa come Lockheed Martin, Northrop Grumman e RTX hanno tutti hanno alzato le loro previsioni, beneficiando della solida domanda di macchinari bellici.
L’indice S&P 1500 Aerospace/Defenseè salito dell’1,9% ieri. Invece Netflix è scesa fino al 7% nelle contrattazioni after hours dopo che la società di streaming non ha raggiunto gli obiettivi di guadagno, citando una controversia in corso con le autorità fiscali brasiliane.

Finora, 78 delle società dell’S&P 500 hanno pubblicato i risultati finanziari. Di queste, l’87% ha superato le aspettative di Wall Street. Gli analisti prevedono attualmente una crescita aggregata degli utili dell’S&P 500 per il terzo trimestre del 9,2% su base annua, più robusta rispetto alla stima dell’8,8% formulata il 1° ottobre, secondo i dati LSEG.

La chiusura delle attività governative Usa, giunta ormai alla terza settimana, ha lasciato investitori, economisti e politici all’oscuro dei dati ufficiali, complicando il compito della Federal Reserve, che dipende dai dati stessi. Ciononostante, la banca centrale è attesa tagliare due volte i tassi di 25 punti base entro la fine dell’anno.

Il Giappone festeggia il pacchetto di stimolo della neo premier

Le borse dell’Asia sono contrastate, mentre l’oro e l’argento danno segni di stabilizzazione dopo il crollo di ieri. Scendono i listini della Cina e di Sidney, zavorrato dalle società aurifere, mentre i missili sparati dalla Corea del Nord nel corso della notte non sembrano disturbare l’azionario della Corea del Sud: indice Kospi in rialzo dello 0,5%.


In Giappone, il Nikkei ha ridotto le perdite iniziali, e si attesta sulla parità, grazie alla notizia che il nuovo Primo Ministro Sanae Takaichi sta preparando un pacchetto di stimoli economici che probabilmente supererà i 13,9 trilioni di yen (92,19 miliardi di dollari) dell’anno scorso per aiutare le famiglie a contrastare l’inflazione. Il pacchetto rappresenta la prima importante iniziativa economica di Takaichi, entrata in carica ieri, sostenitrice della spesa fiscale che lei definisce una “politica fiscale proattiva e responsabile”. La valuta giapponese era scivolata di quasi lo 0,8% nella sessione precedente, dopo che Takaichi era diventata primo ministro, poiché gli investitori avevano scommesso che la sua nomina avrebbe offuscato le prospettive del percorso di aumento dei tassi della Banca del Giappone (BOJ), la quale si riunirà la prossima settimana con attese per tassi invariati. Oggi lo yen si è riposizionato attorno a 151,77 contro il dollaro.

Il Giappone ha registrato a settembre 2025 un deficit commerciale di 234,6 miliardi di yen (circa 1,54 miliardi di dollari), secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Finanze. Le esportazioni sono aumentate del 4,2% su base annua, segnando il primo incremento da aprile, seppur leggermente sotto le attese (+4,6%). Le robuste spedizioni verso l’Asia (+92%) hanno compensato il calo del flusso delle merci verso gli Stati Uniti (-13,3%) segnando il sesto mese consecutivo di calo su base annua, mentre quelle verso la Cina sono aumentate del 5,8%.

In Cina, l’ndice Hang Seng di Hong Kong è a -1,3%. CSI 300 di Shanghai e Shenzhen -0,5%. Le azioni delle società dell’estrazione dei metalli preziosi sono in calo tra il 3% e il 4%. A pesare sugli indici sono però i titoli del tech, come Alibaba che perde il 3%. Texas Instruments ha presentato ieri sera un outlook debole. Goldman Sachs prevede che l’indice azionario cinese di riferimento, l’Msci China, aumenterà del 30% entro la fine del 2027, supportato da politiche favorevoli al mercato, profitti in aumento e solidi flussi di denaro.

La borsa dell’India è chiusa per la festa della luce. La stampa indiana scrive che un accordo sui dazi con gli Stati Uniti è imminente, il nuovo regime dovrebbe prevedere tariffe doganali nell’ordine del 15%, rispetto al 50% attuale.

Il crollo improvviso dell’oro di ieri di oltre il 5% è stato al centro dell’attenzione degli investitori, nonostante l’assenza di un motivo evidente. Stamane il metallo giallo sta recuperando le perdite, scambiando in rialzo del +0,4% a 4.142 dollari l’oncia. L’oro ha avuto un andamento esplosivo quest’anno, con un’impennata di oltre il 50%, poiché la crescente incertezza geopolitica ed economica, nonché le aspettative di tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti, hanno stimolato la domanda di questo bene rifugio.”L’oro era enormemente sotto pressione e ipercomprato. È una di quelle situazioni in cui, quando le posizioni diventano troppo tese (e bisogna dire che anche il Nasdaq è sicuramente nella stessa situazione) c’è bisogno di uno scrollone” dice Tony Sycamore, analista di mercato di IG.

Petrolio Brent +1,7% a 62,38 dollari il barile.

Borse europee viste aprire in lieve calo. A Piazza Affari occhi a Unicredit e Leonardo

I mercati europei dovrebbero aprire in calo. Future EuroStoxx 50 -0,3%.

Gran Bretagna. L’inflazione , anno su anno, è rimasta stabile al 3,8%, meglio delle attese (4%). L’inflazione base vede una lieve flessione al 3,5%, dal 3,6% precedente (stime 3,7%).

Bce. Oggi Christine Lagarde, presidente della Bce, terrà un discorso a Francoforte.

Amplifon – Citi ha tagliato il prezzo obiettivo da 22,5 a 17 euro.

Leonardo – Martedì, si è riunito il cda per valutare l’eventuale accordo con Thales e Airbus. A breve potrebbe esserci l’annuncio.

Poste Italiane – Citi ha alzato il target price a 22,05 euro, dai 20,30 euro precedenti, giudizio Buy confermato.

Saipem – Ha sottoscritto nuovi contratti e proroghe nell’Offshore Drilling per un valore di 135 milioni di dollari.

Stellantis – GM ha rilasciato risultati migliori delle attese, la guidance 2025 è stata rivista al rialzo.

STM – Texas Instruments ha chiuso il terzo trimestre con ricavi migliori del previsto, ma margini inferiori. La guidance sul quarto trimestre 2025 si presenta al di sotto delle attese per ricavi e margini.

Unicredit – Sono usciti i risultati dei primi nove mesi. Ricavi netti in crescita del 1,2% anno su anno, pari a 6,1 miliardi nel terzo trimestre 2025, sopra le attese in tutti i KPI. L’utile netto del terzo trimestre 2025 si è attestato a 2,6 miliardi di euro, +4,7% anno su anno. L’utile netto complessivo nei 9 mesi ha raggiunto 8,7 miliardi, +12,9%. CET1 ratio pari al 14,8%, grazie alla solida generazione organica di capitale di 2,6 miliardi e altri elementi che bilanciano gli impatti negativi della regolamentazione. Il gruppo ha approvato un acconto sul dividendo per un totale di 2,2 miliardi di euro, equivalente ad un dividendo per azione pari a 1,42 euro. L’amministratore delegato Andrea Orcel ha dichiarato a CNBC che il legame con Alpha Bank è positivo e che la banca potrebbe aumentare la partecipazione al 30%.

MFE-Mediaforeurope – Il CFO di MFE-Mediaforeurope Marco Giordani è stato nominato amministratore delegato di ProSiebenSat.1 .

Webuild – Il Direttore Generale Ferrari ha acquistato 50.000 azioni a 3,39 euro.  

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