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Borse oggi ancora in calo e pioggia di svendite di titoli di Stato sulle minacce di Trump. In Asia brilla solo Seul. Oro sopra i 4.700 dollari

Oggi riapre Wall Street con un forte sentiment di “sell America”. Da più parte emergono cenni di tensioni legate ai comportamenti di Trump. Ora tutti gli occhi saranno puntati su Davos, dove il tycoon vorrebbe discutere dell’acquisizione della Groenlandia. Borse europee viste aprire ancora in calo. A Piazza Affari occhi a Leonardo, Fincantieri

Borse oggi ancora in calo e pioggia di svendite di titoli di Stato sulle minacce di Trump. In Asia brilla solo Seul. Oro sopra i 4.700 dollari

Le tensioni artiche non accennano ad allentarsi e il sentimento di “sell America” ​​si è rafforzato, colpendo oltre che le azioni anche i titoli di stato. I mercati statunitensi riprendono oggi le contrattazioni dopo essere rimasti chiusi per festività, mentre il resto del mondo ha venduto azioni e dollari in risposta alla minaccia del presidente Donald Trump di imporre dazi sugli alleati europei che si oppongono al suo tentativo di controllare il territorio artico danese.

Come era accaduto in aprile, in occasione di quel “Liberation Day” in cui Trump aveva annunciato i suoi ingenti dazi, anche ora gli investitori vendono azioni, dollari e titoli del Tesoro statunitensi. I titoli di stato Usa sono stati venduti soprattutto nella parte più a lunga, con il rendimento trentennale che è salito di quattro punti base al 4,88%. L’indicatore del dollaro è sceso al minimo delle ultime due settimane. I futures sugli indici azionari indicavano un calo alla riapertura di Wall Street, mentre anche le borse europee sono viste aprire negative dopo che ieri hanno segnato la loro peggiore giornata da metà novembre. Gli investitori si affrettano a cercare asset rifugio, tra l’oro che si impenna a 4.700 dollari ma anche il franco svizzero.

Continuano le tensioni legate a Trump

Trump in un messaggio al Primo Ministro norvegese ha detto che non si sente più obbligato a “pensare esclusivamente alla pace” perché quest’anno non gli è stato conferito il Premio Nobel per la pace. Intanto le truppe danesi sbarcano in Groenlandia. Ora tutti gli occhi saranno puntati su Davos, dove Trump ha affermato che gli Stati Uniti avrebbero discusso dell’acquisizione della Groenlandia.

Intanto il progetto del Consiglio per la pace di Trump, che vorrebbe venisse firmato a Davos, è stato messo in discussione dall’Europa, criticato da Israele e celebrato dagli amici del Cremlino. Trump ha minacciato di imporre una tariffa del 200% sullo champagne dopo che il francese Emmanuel Macron ha rifiutato l’invito a entrare nel consiglio di amministrazione. Diversi paesi, tra cui Regno Unito, Svezia, Paesi Bassi, Germania e Canada, si uniranno alla Francia scegliendo di non partecipare alla cerimonia di firma dello statuto e del mandato del consiglio.

In Europa il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha convocato il summit straordinario dei 27 giovedì a partire dalle 19. Sarà il vertice Ue a pronunciarsi sull’opportunità o meno di far scattare i controdazi da 93 miliardi.

Asia, resta ai massimi la Borsa di Seul, mentre in Giappone si svendono titoli di Stato

La maggior parte delle borse dell’Asia Pacifico è in ribasso, con il maggior indice Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico al di fuori del Giappone sceso dello 0,24%, allontanandosi ulteriormente dai massimi storici raggiunti la settimana scorsa. Invece continua a macinare successi la borsa di Seul, con l’indice Kospi che guadagna l’1,5% a 4.900 punti, nuovo record e tredicesima seduta consecutiva in positivo. Da inizio anno, per effetto del crescere delle aspettative sul coinvolgimento del paese nell’intelligenza artificiale, il Kospi guadagna quasi il 17%, +92% su dodici mesi. Inoltre l’indice di riferimento è a soli 2 punti percentuali dal livello di 5.000 punti, obiettivo chiave del programma elettorale del presidente sudcoreano Lee Jae Myung. Gli analisti dicono che le principali industrie della Corea del Sud, come i semiconduttori, la difesa e la cantieristica navale, hanno aumentato il loro vantaggio competitivo, il che sembra portare a un nuovo aumento di valore per il mercato azionario, indicando il livello di 6.000 punti come prossimo obiettivo.

In Giappone l’indice Nikkei di Tokyo perde l’1,3%. Si indebolisce lo yen su dollaro, a 158,1. La Banca del Giappone potrebbe aumentare i tassi di interesse tre volte quest’anno, raddoppiando il livello attuale, se lo yen continuerà a indebolirsi, secondo il responsabile dei mercati per il Paese di Citigroup. La premier Sanae Takaichi ha annunciato ieri in una conferenza stampa la sua intenzione di sciogliere la Camera bassa del Parlamento e indire elezioni legislative anticipate per l’8 febbraio. Gli investitori hanno reagito vendendo a piene mani i titoli di stato giapponesi facendo impennare i rendimenti a livelli storici in un mercato segnato dalla prospettiva di sgravi fiscali e da misure di rilancio promesse. Il rendimento dei 30 anni è balzato al livello senza precedenti del 3,66%, mentre quello dei titoli a 40 anni ha raggiunto per la prima volta la soglia del 4%. Anche i tassi dei titoli con scadenza a 10 anni sono saliti, raggiungendo un nuovo massimo dal 1997, a oltre il 2,32%. All’asta di oggi su titoli a 20 anni è emersa una domanda debole.

In Cina, è sulla parità l’indice Hang Seng di Hong Kong, in calo dello 0,3% il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,3%. I prezzi delle abitazioni in Cina hanno continuato a diminuire rapidamente nel mese di dicembre. Intanto, la Banca Popolare Cinese ha mantenuto invariati i tassi di interesse principali sui prestiti a 1 e 5 anni, rispettivamente al 3% e al 3,5%.

Oro e argento sono sui massimi della storia, mentre il petrolio è poco mosso. L’oro ha superato i 4.700 dollari l’oncia portando i suoi guadagni mensili a oltre il 9%.

Il dollaro ha monopolizzato la scena sui mercati valutari. L’indice del dollaro, che misura la valuta statunitense rispetto a sei unità, è sceso dello 0,18% a 98,912. L’euro ha superato gli 1,165 dollari. Il franco svizzero ha toccato il massimo settimanale di 0,7956 per dollaro, dopo essere salito dello 0,7% lunedì. Il bitcoin è scivolato sotto i 91.000 dollari.

Borse europee viste aprire ancora in calo. A Piazza Affari occhi a Leonardo e Fincantieri

Le borse europee sono viste aprire inn calo. Citi ha declassato le azioni europee da “sovrappeso” a “neutrale” a causa dell’ultimo aumento delle tensioni e dell’incertezza sui dazi.

E’ stato designato il nuovo vice presidente della Bce, a sorpresa il croato Boris Vujčić.

Leonardo/Fincantieri. Il presidente di Leonardo ha accennato a una possibile fusione futura tra il gruppo aerospaziale e della difesa e il gruppo navale Fincantieri. Durante un evento all’Università Bocconi di Milano, Stefano Pontecorvo, parlando direttamente a Claudio Cisilino, Vice Presidente Esecutivo di Fincantieri, ha espresso il desiderio di vedere un’unione tra le due aziende.

Mps: Tesoro favorevole a rinnovare il mandato all’ad Lovaglio ad aprile.

Banco Bpm riunisce il cda per fare il punto sulla modifica dello statuto e per avviare l’iter di presentazione della sua lista per il prossimo rinnovo del board.

Bper Banca. Tra dicembre e gennaio JP Morgan Chase si è mossa in modo nel capitale sia tramite compravendita di azioni che di altri strumenti finanziari. All’11 dicembre del 2025, la quota potenziale era dell’8,768%. Il 7 gennaio del 2026 ha successivamente ridotto la partecipazione in azioni al 3,484% (quella complessiva potenziale al 4,136%) e il 9 gennaio l’ha ulteriormente abbassata allo 0,685%.

Stellantis ha licenziato 740 lavoratori presso lo stabilimento ldi Tychy in Polonia, uno dei poli produttivi chiave del gruppo in Europa, e il sindacato polacco Solidarnosc della Slesia-Dabrowa si è rivolto con una lettera direttamente a Exor, la holding di John Elkann che è il primo socio della società, per chiedere una presa di posizione chiara sul futuro della fabbrica.

Saipem ha lanciato il proprio Drilling Training Centre, un hub di formazione altamente specializzato dedicato allo sviluppo delle competenze tecniche nel settore perforazioni. Il centro è stato progettato per offrire percorsi formativi che integrano teoria e pratica, con tecnologie di ultima generazione e un approccio immersivo.

Hera ha siglato un accordo vincolante per acquisire il 100% del gruppo Sostelia, attiva nel trattamento delle acque civili e industriali, un’operazione che ha una enterprise value di 138 milioni di euro.

Aeffe ha chiesto al Tribunale Ordinario di Bologna una proroga fino al 6 giugno delle misure protettive e cautelari nell’ambito della procedure di composizione negoziata della crisi della società e della controllata Pollini. Il gruppo della moda ha, inoltre, nominato Stefano Falliti come Chief Restructuring Officer.

Saipem, JP Morgan Chase detiene una partecipazione aggregata del 5,063%

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