Condividi

Borse oggi 30 giugno: Piazza Affari archivia un semestre d’oro. La crescita Usa oltre le attese addolcisce il rialzo dei tassi Fed 

Piazza Affari a giugno è il miglior listino europeo, volano le big tech statunitensi – Occhi sull’inflazione dell’Eurozona – Potrebbe slittare a settembre la terza rata del Pnrr

Borse oggi 30 giugno: Piazza Affari archivia un semestre d’oro. La crescita Usa oltre le attese addolcisce il rialzo dei tassi Fed 

Doveva essere il semestre della ripresa della Cina. Al contrario, per il terzo mese di fila l’industria del Drago viaggia sotto la soglia della crescita zero. Gli Usa, a sorpresa, rivedono al rialzo il Pil. E chi l’avrebbe detto che l’Oscar per la miglior performance del semestre in Europa potesse spettare a Piazza Affari? Al giro di boa di metà anno molte previsioni si sono rivelate errate, a partire dal timore che l’aumento dei tassi avrebbe provocato la recessione. Finora non è avvenuto, anche perché il prezzo del decennale Usa, il parametro più importante agli occhi di Wall Street, si è stabilizzato attorno ai prezzi di novembre ignorando gli ultimi aumenti della Fed. Ma ieri, di fronte alla prospettiva di due nuovi rialzi dei tassi Usa anticipati dal presidente della Fed, il Treasury Note a dieci anni è salito a 3,84%, dal 3,73% di ieri. Il differenziale con il biennale è sceso a -102 punti base, livelli che non si vedevano dai primi di marzo. La stretta delle banche centrali, insomma, comincia a mordere i talloni del Toro, finora il grande vincitore del 2023.

Le Borse a giugno: volano i big del Nasdaq, Milano guida l’Europa 

Alla vigilia dell’ultima seduta del mese la palma del vincitore va all’indice FANG Plus che raggruppa le prime dieci grandezze del mondo tech Usa (+71%). In Europa, l’indice Stoxx Tech viaggia intorno al +24%. Ottima performance del semestre anche per l’S&P500 (+14,5%), mentre il Dow Jones (+3%) figura tra le maggiori delusioni. 

Il nostro FtseMib (+17,80%) è quello che presenta la performance migliore e ieri ha chiuso a circa un punto di distanza dai massimi degli ultimi 15 anni. Eurostoxx 50 e Dax di Francoforte sono cresciuti del +15%.

Unicredit la migliore blue Chip 

Unicredit si avvia a chiudere il primo semestre in accelerazione, con la quotazione sui massimi degli ultimi sette anni. È la miglior blue chip del FtseMib da inizio anno con un guadagno del +58% circa, che si amplia a +63% aggiungendo il dividendo di 0,9872 euro per azione staccato in aprile.

Brilla il Brasile, India al Top 

Nell’Asia-Pacifico, il Nikkei 225 è stata la grande riscoperta del semestre (+13,50%), insieme a Taiwan (+16%). Mentre la più grande delusione è arrivata da Cina (-7%) e Hong Kong (-6%). Da non trascurare il fatto che la Borsa di Mumbai, pur registrando una performance semestrale contenuta al +5%, chiude il periodo sui massimi storici.  

Tra gli Emergenti l’indice Bovespa del Brasile si presenta all’appuntamento finale del semestre con un ottimo +15,60%. 

Piazza Affari accelera, oggi l’inflazione Ue

Oggi le borse dell’Europa aprono in rialzo, con l’EuroStoxx50 a +0,4%. Ieri Milano (+1,05%) è stata di gran lunga la piazza migliore del Vecchio Continente. Ieri il comparto auto +1,2% è stato il più vivace in Europa grazie allungo di Renault +7% e Stellantis +3,8%. Oggi il FtseMib ha aperto in rialzo di mezzo punto percentuale.

Rendimenti in ascesa nel reddito fisso in scia all’andamento dei T bond Usa. Bund a 2,41%. BTP ieri a 4,09%, +12 punti base.

Stamattina alle 11 esce il dato sull’inflazione nella zona euro previsto in calo al 5,5%. Ieri il dato tedesco+6,4% ha registrato il primo aumento da febbraio. Molto meglio la Spagna +1,9%-

Oggi al centro del Consiglio Europeo ci sarà il duello tra Francia e Germania sul ruolo del nucleare, difeso da Parigi. In Italia tiene ancora banco la disputa sul Mes che oggi approda in Parlamento. 

Tarda il Pnrr, in vista un nuovo Btp Italia

Il governo italiano è fiducioso di poter ottenere in tempi brevi un’intesa sul pagamento della terza rata dei fondi del Pnrr. Ma è molto probabile che non verrà erogata prima di settembre mentre per la quarta rata da è legata agli obiettivi da raggiungere entro fine giugno si prospetta un ritardo nell’incasso fino al 2024. Questo scenario rende probabili nuove emissioni di BTP dedicate al retail a condizioni favorevoli.

Banche e intelligenza artificiale sostengono gli Usa

Ieri a Wall Street il rialzo delle banche ha dato forza al Dow Jones +0,8%. Piatto il Nasdaq.

A conferma dell’attesa sull’Intelligenza Artificiale c’è la raccolta di 1,3 miliardi di dollari di Inflection AI, una start up che si propone di sviluppare un linguaggio alternativo a quello adottato da ChatGpt. La nuova società, ancora sulla carta, nasce con una stima di 4 miliardi di dollari di valore.

L’inaspettata revisione al rialzo del dato sul Pil degli Stati Uniti del primo trimestre, insieme al dato sulle richieste di sussidio di disoccupazione, ha contribuito ad allontanare le aspettative di recessione e ha riportato su i rendimenti delle obbligazioni. Il Treasury Note a dieci anni è stamattina a 3,84%, da 3,73% di ieri. Il differenziale con il biennale è sceso ulteriormente a -102 punti base, livelli che non si vedevano dai primi di marzo.

Yen ai minimi, delude il Pmi cinese

Le borse dell’Asia Pacifico sono miste nel finale di seduta, Debole il Nikkei di Tokyo -0,3% mentre lo yen scivola ai minimi a 145 sul dollaro.

L’indice Hang Seng di Hong Kong è intorno alla parità, il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen guadagna lo 0,8%.  L’indice PMI manifatturiero elaborato dalle autorità statali resta nell’area che segnala contrazione, a 49, da 48,8 di maggio. L’indice non manifatturiero si indebolisce a 53,2 da 54,5 del mese precedente, il consensus era 53,5. Questo dato mette in evidenza che la ripresa sta inciampando e necessita quindi di un maggiore sostegno dalla politica monetaria”, commenta stamattina la Chief Asia Economist di Bloomberg, Cheng Shu. Il mercato valutario si aspetta da tempo un intervento di stimolo, il cross è sui massimi da ottobre dello scorso anno, a 7,25.

Indice Kospi di Seul +0,5%. In Corea del Sud, la produzione industriale segna in maggio un incremento del 3,2% mese su mese, contro il -1% del consensus.

Il BSE Sensex di Mumbai ha aperto in rialzo dello 0,7%. In Asia Pacifico, giugno si sta chiudendo con queste variazioni: Nikkei +6,8%, Hang Seng +3,8%, CSI 300 +1,7%, Kospi -0,5%, BSE Sensex +2,5%.

Il semestre nero delle materie prime: il crolllo del gas

Petrolio in lieve rialzo a 74,60 dollari. Ma il bilancio del semestre è in rosso così come per la maggior parte delle materie prime: rame (-3%), ferro (-7%), nickel (-31%), alluminio (-9%). Ma anche tra i prodotti agricoli ci sono prezzi più bassi: Cotone (-5%), Mais (-21%), Caffè (-3%), Frumento (-10%). Fanno eccezione Zucchero (+10%) e Cacao (+25%).

Il Gas UE registra un calo del -53% e un prezzo di 35,0 euro/mwh, che è circa un decimo rispetto ai 300 euro toccati nell’agosto dell’anno scorso nel pieno della bolla speculativa.

Eurovita, al via il salvataggio, Erg esce da Priolo

Erg: attraverso la controllata Erg Power Generation cederà ad Achernar Assets AG, holding di investimenti svizzera, la centrale termoelettrica di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa. Il corrispettivo della transazione in termini di ‘enterprise value’ è pari a 191,5 milioni di euro.

Eurovita: cinque grandi assicurazioni, una trentina di banche distributrici e sei istituti finanziatori di ultima istanza sono i protagonisti dell’operazione di sistema che porterà al salvataggio di Eurovita, compagnia in amministrazione straordinaria con un portafoglio di 15 miliardi, composto da 413 mila polizze detenute da 353 mila clienti. Con un investimento di 500 milioni ne diventeranno azioniste le cinque compagnie più grandi del Paese – Generali, Intesa Vita, Poste Vita, Unipol e Allianz – che poi si spartiranno i clienti.

Commenta