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Borse oggi 23 giugno: le banche centrali spengono gli entusiasmi, solo l’Ai non si ferma. Colpo grosso di Eni

Apertura debole delle Borse europee oggi 23 giugno dopo la giornata di rialzi dei tassi delle banche centrali europee. Dieci super titoli guidano invece Wall Street in rialzo da inizio anno. Sale la tensione su Tim

Borse oggi 23 giugno: le banche centrali spengono gli entusiasmi, solo l’Ai non si ferma. Colpo grosso di Eni

I rialzi dei tassi decisi dalle banche centrali non hanno impedito ai big della tecnologia Usa, insensibili ai moniti di Powell, di riprendere la corsa al rialzo. Ma a parte loro, il resto della finanza globale segna il passo. È lo specchio di un situazione economica anomala. Janet Yellen, responsabile del Tesoro, spiega che forse verrà evitata la recessione, ma a prezzo di un calo dei consumi. Ma la previsione si scontra con l’aumento delle spese per l’Intelligenza Artificiale e l’automazione, nonché degli investimenti nelle infrastrutture (vedi i 9,2 miliardi di dollari annunciati da Ford con abbondante contributo pubblico). Di qui la spiegazione di un andamento a due velocità. Da alcuni mesi ormai, sono poco meno di dieci super titoli, a guidare la borsa degli Stati Uniti: questi cinque nomi, più Meta e Nvidia valgono da soli un rialzo di quasi il 12% dell’S&P500 da inizio anno: tutto l’indice segna un rialzo del 14,1%.  

Apertura debole per i listini europei

  • Altra musica nel Vecchio Continente. Le Borse dell’Europa aprono in ribasso, future EuroStoxx50 -0,4%. Ftse Mib -0,42% in apertura.
  • Milano archivia la giornata lontano dai minimi (era arrivata a perdere il 2%) con un ribasso dello 0,72%, a 27.410 punti base  il FTSEMIB (27.410) registra un bilancio settimanale provvisorio in rosso dell’1,6%, dopo tre ottave al rialzo. Da inizio anno +15,6%.  .
  • Londra -0,74% ieri, nel giorno dell’aumento dei tassi di mezzo punto da parte della BoE, superiore al previsto
  • Tassi in salita anche in Svizzera e Norvegia, in entrambi casi accompagnati dall’annuncio che seguiranno altri aumenti. Date le premesse, è scontato l’aumento a luglio da parte della Bce. 
  • La commissione Esteri della Camera ha approvato il testo base del disegno di legge di ratifica del Mes. In assenza di tutti i deputati della maggioranza il testo è stato votato da Pd, Iv-Azione e Avs. Il M5s si è astenuto. Il testo va ora all’esame della commissione Bilancio per il parere per poi tornare nei prossimi giorni all’esame della commissione Esteri dove sarà votato il mandato al relatore. Successivamente il ddl approderà in Aula alla Camera. La data fissata è quella del 30 giugno. 

Warren Buffet dà 4,6 miliardi in beneficienza

  • Apertura fiacca in vista anche per i mercati americani. Ieri Wall Street ha interrotto la mini serie negativa, chiudendo in rialzo grazie alla spinta dei tech. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,95%, l’S&P500 lo 0,4%.
  • Warren Buffett ha donato ieri azioni di Berkshire Hathaway per 4,64 miliardi di dollari, Il totale delle elargizioni per beneficenza del saggio di Omaha ha raggiunto i 51 miliardi di dollari. La maggior parte dei fondi è stata girata alla Bill e Melinda Gates Foundation.
  • Gli strateghi di Barclays hanno scritto in una nota che “qualsiasi correzione dei titoli legati all’intelligenza artificiale è un’occasione di acquisto poiché le valutazioni non sono eccessive, nonostante gli incredibili guadagni di quest’anno. 
  • Nasce l’asse Usa/India in funzione anti Cina. Incontrando il premier indiano Narendra Modi, il presidente Usa Joe Biden ha annunciato una serie di accordi di cooperazione tecnologica e sulla difesa, a proposito di droni, sviluppo di chips e la missione Artemis. 
  • Cross Euro/Dollaro a 1,0957, da 1,1011 di stamattina. Dollaro in ripresa, dopo le parole di Powell. Anche il membro della Federal Reserve, Michelle Bowman, ha detto che saranno necessari “ulteriori aumenti dei tassi di riferimento” per controllare l’inflazione che, a suo avviso, è rimasta sostanzialmente stabile a un livello elevato dalla fine dello scorso anno.
  • Bond governativi in lieve discesa. Il Treasury Note a dieci anni tratta a 3,78%, Bund a 2,48%. BTP a 4,11%, spread 162.

Tokyo, prima chiusura in rosso

  • Le borse della Cina, ieri chiuse per festività, si avviano a chiudere in ribasso. L’Hang Seng di Hong Kong perde il -2%, una flessione che porta il bilancio settimanale al 5%.
  • Il Nikkei di Tokyo perde l’1,9%: -3% la settimana. Inflazione in crescita anche a Tokyo. I prezzi al consumo sono saliti del +3,2% anno su anno in maggio, in rallentamento dal +3,5% di aprile ed in linea con le aspettative del consensus. Cresce l’inflazione core, +4,3% il mese scorso, dal +4,1% di aprile: gli economisti si aspettavano +4,2%.
  • Nel corso della notte sono usciti gli indici PMI di Jibun Bank, sia l’indice sui servizi che l’indice sulla manifattura hanno registrato questo mese un calo, il primo a 54,2 ed il secondo a 49,8.
  • L’indice Kospi della borsa di Seul è in calo dello 0,8%, -2% la settimana. Mumbai è in calo dello 0,4% in avvio di seduta. 

Petrolio, salgono le scorte di share oil

 Il petrolio apre a -1%, da -3,9% di ieri. La rigidità delle banche centrali rafforza la prospettiva di una prossima recessione a livello globale che causerebbe inevitabili ricadute sulla domanda di energia. Le scorte di greggio USA sono scese di 3,8 3mln di barili, contro 1,2 mln indicati dall’API. Al contrario, le scorte presso l’hub di stoccaggio di Cushing, in Oklahoma, sono salite ai massimi degli ultimi due anni.

Il Gas UE (Amsterdam) è sceso del -7% a 34,10 euro/mwh, in uno scenario sempre molto volatile. Tuttavia, il bilancio della settimana presenta un calo del -24%. 

Tim-Kkr, si parte. Eni acquista Neptune

Tim. Il Cda ha ritenuto che l’offerta presentata da Kkr per la rete fissa sia preferibile, “in termini di eseguibilità e relativa tempistica”, oltre a essere superiore a quella concorrente presentata dal consorzio formato da Cdp Equity e Macquarie. Ha pertanto dato mandato all’AD di avviare, in esclusiva, una negoziazione migliorativa con Kkr. Ieri il rirolo è stato il peggiore: pesa il no alla trattativa ribadito da Vivendi. 

Eni e Var Energi acquisiscono Neptune Energy Group Limited, societa’ indipendente leader nell’esplorazione e produzione, con attività a basse emissioni e focalizzate sul gas in Europa occidentale, Nord Africa, Indonesia e Australia. Lo rende noto stamattina Eni in un comunicato nel quale si ricorda che Neptune ha un portafoglio globale di asset prevalentemente a gas e attività in Europa occidentale, Nord Africa, Indonesia e Australia. Eni acquisirà l’intero portafoglio di Neptune con esclusione delle attivita’ in Germania e in Norvegia. Var e’ una societa’ quotata alla Borsa di Oslo e detenuta al 63% da Eni.

Pirelli. Sinochem dovrebbe mantenere la propria partecipazione in Pirelli nonostante la decisione del governo italiano di limitare l’influenza del gruppo a controllo pubblico cinese sul produttore di pneumatici. Lo hanno detto a Reuters tre fonti vicine alla vicenda.

Terna Snam Barclays alza il target price.

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