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Borse oggi 22 giugno: la Fed gela i mercati con il doppio rialzo dei tassi nel 2023. Anche Piazza Affari in rosso

Malgrado si aspettassero la mossa di Powell sui tassi, i mercati non apprezzano e l’Europa parte in rosso – A Milano riflettori su Tim e Banco Bpm

Borse oggi 22 giugno: la Fed gela i mercati con il doppio rialzo dei tassi nel 2023. Anche Piazza Affari in rosso

Il prezzo delle uova è finalmente sceso sotto i 3 dollari, anche la benzina è sotto controllo ma a Jerome Powell non basta: l’inflazione, dice il presidente della Fed ai parlamentari di Washington, è ancora troppo alta. E ci vorranno altri interventi, probabilmente più di uno, per arrivare a fine anno al livello voluto dalla grande maggioranza dei membri della Fed. La determinazione della banca centrale Usa ha inflitto un duro colpo ai titoli più comprati nelle ultime settimane, da Tesla a Nvidia. Proprio l’effetto voluto dalla banca centrale, preoccupata per l’euforia attorno ai titoli tech. Tira aria di aumento dei tassi un po’ ovunque: oggi è in programma l’aumento scontato dei tassi inglesi, forse addirittura mezzo punto, mentre l’ascesa dal franco svizzero anticipa l’analoga scelta degli gnomi svizzeri. Il Brasile di Lula, a sorpresa, non ha tagliato il costo del denaro oggi al 13,75%. Infine, la Turchia dovrebbe procedere ad un brusco rialzo, il primo dopo due anni.

L’atteggiamento delle banche centrali spiega in buona parte la cautela dei mercati. Le borse dell’Europa aprono in ribasso: Milano (-1,14%), così come Francoforte (-1,02%), Parigi (-1,31%), Madrid (-1,59%) e Londra (-1,25%).

Ieri il FtseMib ha chiuso poco sopra la parità, la miglior performance del Vecchio Continente, grazie alla spinta del settore bancario. Le testimonianze dei vari ceo, da Andrea Orcel di Unicredit a Giuseppe Castagna di Bpm agli incontri promossi da Mediobanca, hanno favorito la corsa agli acquisti.

Gran pasticcio della maggioranza sul Mes

Esplode in Italia il grande pasticcio della ratifica del Mes. In una lettera inviata alla commissione Esteri della Camera, il capo di Gabinetto del ministro dell’Economia ha scritto che non ci sono rischi nella ratifica del Trattato. Anzi. l’Italia trarrebbe giovamento nella valutazione delle agenzie di rating e nella reputazione internazionale. Così il ministro Giancarlo Giorgetti ha finalmente infranto il diktat della destra sovranista (ma anche dei Cinque Stelle) che paralizza l’approvazione del trattato. Ma è immediatamente scattata la reazione di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini.

Il governatore della banca centrale tedesca, Joachim Nagel, ha detto che l’inflazione è “come una bestia avida” ed anche “testarda”. Per riportarla giù, ci sarà bisogno di una “lunga ed ostinata lotta”.

In Eurozona. Bund a 2,43%. Btp a 4,05%, spread 162 punti base. Un rialzo dei tassi a settembre da parte della Bce, dopo l’attesa stretta di luglio, è incerto e dipenderà da una nuova valutazione degli sviluppi economici, ha detto Peter Kazimir, membro del Consiglio direttivo della Bce. L’euro ha raggiunto i massimi dell’ultimo mese e mezzo, cross a 1,099. 

A Wall Street frenano Tesla e Nvidia

I mercati Usa hanno chiuso in rosso per la terza seduta consecutiva dopo le parole di Powell. Chi si aspettava dall’audizione alla Camera del presidente della Federal Reserve il discorso di chiusura della politica monetaria restrittiva, è rimasto deluso. Il Nasdaq ha perso l’1,2%, l’S&P 500 lo 0,5%.

In forte calo Tesla -5,5% dopo il taglio del rating da parte di Barclays. Vendite anche Nvidia -3%. 

Secondo Goldman Sachs, gli investitori dovrebbero prendere in seria considerazione l’idea di consolidare il rally dell’S&P 500 (+16% negli ultimi tre mesi) per proteggersi dai rischi legati alla probabile recessione. In proposito ha citato diversi indicatori, che comprendono un eccesso di posizioni rialziste sulle opzioni, il forte rally registrato in un brevissimo lasso di tempo, le valutazioni fondamentali elevate, le aspettative di crescita eccessivamente ottimistiche.

Il Treasury Note a dieci anni tratta a 3,72%, poco mosso rispetto a ieri.

In rosso le borse asiatiche. Chiusa la Cina

Oggi sono chiusi i mercati di Cina e Taiwan. La borsa del Giappone è poco mossa, il Nikkei segna un lieve calo. Sale l’indice Kospi di Seul, +0,5%.

Scende l’S&P ASX 200 di Sidney, -1,5%. Il parlamento australiano dovrebbe decidere il mese prossimo, su proposta del ministro del Tesoro, sulla guida della banca centrale. Il mandato dell’attuale governatore Philip Lowe termina alla fine dell’estate.

Il rigore della Fed ha portato al nono ribasso in dieci sedute e la quotazione dell’oro, sui minimi da marzo a 1929 dollari l’oncia.

I big tornano a puntare sul Bitcoin 

Bitcoin apre in rialzo dell’1,5% dal +6% di ieri a 33 mila dollari. Prezzo sui massimi da metà aprile. Le iniziative di grandi nomi della finanza mondiale stanno ridando credibilità al mondo cripto, dopo i tanti scandali che hanno visto coinvolti personaggi praticamente sconosciuti prima del boom (p.e. Sam Bankman-Fried). BlackRock ha fatto richiesta per un proprio Etf Bitcoin spot il 15 giugno e Blackrock è il primo asset manager mondiale con oltre 10mila miliardi di asset. WisdomTree, altro colosso del risparmio gestito, ha chiesto (nuovamente) alla SEC l’autorizzazione a quotare il suo “WisdomTree Bitcoin Trust” sulla borsa Usa. 

Gas, nasce l’asse Cina/Qatar

Debole il petrolio a 76,80 dollari il barile. L’audizione di Powell ha inciso ben poco sul movimento di ieri. È sempre la Cina, con la sua debole ripartenza, a tenere banco. Intanto, l’American Petroleum Institute ha anticipato che le scorte di petrolio sono diminuite di circa 1,2 milioni di barili nella settimana terminata il 16 giugno.

Prezzo del gas molto volatile: nove delle ultime dieci sedute sono terminate con variazioni giornaliere superiori al 3% in un senso o nell’altro. Sul tema, da segnalare che il Qatar dovrebbe siglare un accordo con una società statale cinese per un contratto di 27 anni che consentirà a Pechino di acquistare 4 milioni di tonnellate metriche di gas naturale liquefatto (GNL) all’anno, lo ha riferito Reuters.

Banco Bpm/ Nexi, si tratta sulla monetica. D-day per Tim

Banco Bpm (-1%) cerca un partner per il proprio business della monetica ma esclude una vendita, ha detto l’ad del gruppo Giuseppe Castagna a margine dell’eventi di Mediobanca. Nexi (-0,62%) dovrebbe essere in pole position nella gara per l’acquisizione di una quota dell’area merchant acquiring di Banco Bpm. In lizza ci sono anche il fondo F2i e Worldonline.

Il Cda di Tim (-1,46%) oggi dovrebbe decidere di aprire una trattativa in esclusiva di circa sei settimane con il fondo Kkr. Le parti cercheranno di trovare un compromesso sulle valutazioni della rete fissa del gruppo telefonico. Ne ha parlato ieri sera Reuters. Bloomberg riporta inoltra che la società della telefonia ha riavviato l’iter per la ricerca di un soggetto interessato a rilevare una quota di minoranza della divisione che offre servizi alle aziende.

Thyssenkrupp Nucera, joint venture per le tecnologie a idrogeno tra Industrie De Nora (-1,26%) e la tedesca Thyssenkrupp, dovrebbe essere valutata oltre 3 miliardi di euro in sede di Ipo.

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