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Borse: l’Orso corre anche in Asia, ma Milano tenta il rimbalzo

La variante Delta e il crollo del petrolio hanno messo in ginocchio i mercati, ma oggi Piazza Affari, ai minimi da marzo, prova a risalire – Crollano crociere, aerei e big oil, si salvano solo i videogiochi – Giù l’auto, soffre anche il lusso

Borse: l’Orso corre anche in Asia, ma Milano tenta il rimbalzo

Le autorità sanitarie americane invitano caldamente i cittadini a non visitare il Regno Unito, che ieri ha celebrato mestamente il “giorno della libertà” dal Covid-19, nonostante il premier Boris Johnson si sia auto-isolato. A Tokyo le Olimpiadi hanno perduto uno sponsor del calibro di Toyota: il simbolo dell’industria del Sol Levante non vuole essere associato a un evento che, per ora, ha svuotato le città. Sono solo due tra i tanti esempi dell’emergenza imposta dalla variante Delta, che ha ormai liquidato la speranza di una ripresa a V delle economie. E così si spiega il ritorno dell’Orso su tutti i mercati: dall’Europa, che ha superato i 50 milioni di contagi, all’Asia, dove la pioggia delle vendite imperversa ancora.

L’indice MSCI delle azioni dell’Asia Pacifico, escluso il Giappone, perde lo 0,3%. Il Nikkei 225 giapponese perde lo 0,7% e tocca i minimi da sei mesi. Indice Hang Seng -1%; l’indice di riferimento cinese CSI300 chiude a -0,7%.

Pechino ha mantenuto invariato il tasso del prestito di riferimento per gli impieghi alle imprese e alle famiglie, nonostante le crescenti aspettative del mercato di un taglio.

GIÙ IL DOW JONES, DOPO I CONTI RIMBALZA IBM

Anche Wall Street ha pagato un caro prezzo all’avanzata della variante Delta. Ma ancora una volta i listini Usa si sono rivelati più robusti di quelli dell’Eurozona: il Dow Jones (-2,1%) ha messo a segno la peggior seduta in nove mesi. S&P500 -1,6%. Più resistente il Nasdaq (-1,1%).

Brilla nel dopo Borsa Ibm (+3%) sull’onda delle performance sul cloud.

IL T-BOND AI MINIMI DA FEBBARIO, BUND A -0,36%

Continua la fuga dal rischio del mercato obbligazionario: il T-bond decennale scivola sotto 1,19%, ai minimi da febbraio. Il rendimento a 2 anni è salito lievemente, allo 0,22% dallo 0,21%. Tuttavia, mentre la curva dei rendimenti degli Stati Uniti si è leggermente inclinata, lo spread tra il rendimento a 10 e a 2 anni è rimasto vicino ai minimi di febbraio, segnalando i dubbi degli investitori sulle prospettive di crescita.

Una reazione simile ha colpito il Bund tedesco, rendimento -0,39% e il Gilt inglese trattato a 0,56%.

CROLLA IL PETROLIO, BRENT A 68 DOLLARI

I prezzi del petrolio sono crollati di oltre il 6%, spinti al ribasso sia dalle preoccupazioni per la domanda futura sia dall’accordo OPEC+ stretto nel fine settimana per aumentare l’offerta. Stamattina Brent e Wti sono in lieve rialzo.

Si registrano vendite anche sulle criptovalute. Il Bitcoin nelle prime battute della giornata è in caduta del 4% e sotto la soglia dei 30mila dollari.

L’oro è tornato sopra i 1.800 dollari, stamattina 1.817 dollari l’oncia, dopo essere sceso al minimo da una settimana a 1.794 dollari.

Le borse europee si avviano verso un’apertura poco sopra la parità dopo la seduta più difficile dell’anno.

PIAZZA AFFARI AI MINIMI DA MARZO

Piazza Affari (-3,34%) è precipitata addirittura sotto i 24 mila punti, a quota 23.965, segnando il minimo dallo scorso marzo.

In questo quadro arretra tutta l’Europa: Francoforte -2,69%; Parigi -2,54%; Amsterdam -2,1%; Madrid -2,4%.

BLITZ DI ACKMAN, PERDE COLPI VIVENDI

Perde colpi Vivendi (-1,54%) dopo che il miliardario Bill Ackman è entrato in Universal con il 10% attraverso un suo hedge fund e non con una Spac. In ribasso i Big del lisso: Lvmh -2,2%, Kering -2,7%.

Anche Londra (-2,32%) vive con una certa mestizia il giorno della riapertura totale, con la beffa di Boris Johnson in quarantena e la soglia dei 50mila contagi giornalieri ormai a un passo.

CROLLANO CROCIERE, AEREI E BIG OIL  

A peggiorare lo scenario, il governo britannico ha fatto sapere venerdì di voler tornare sui propri passi in merito all’allentamento delle regole relative alla quarantena per i viaggiatori in arrivo dalla Francia.

Tra i titoli sotto tiro ci sono l’operatore crocieristico Carnival, la compagnia aerea EasyJet e la controllante di British Airways IAG, con perdite che sfiorano il 5%. Molto deboli anche i colossi del petrolio BP e Royal Dutch Shell.

SI SALVANO SOLO I VIDEOGIOCHI: SUMO +40%

Tra i pochi che si sono mossi in controtendenza, da segnalare l’azienda britannica di videogiochi Sumo Group, che balza in avanti del 40% dopo che il colosso tech cinese Tencent ha acquistato il gruppo per 919 milioni di sterline.

CORRONO I BUND, RISALE LO SPREAD

Il secondario italiano sul finire della seduta riduce le perdite accumulate in precedenza, in parallelo al miglioramento della carta Usa e tedesca.

I timori per la diffusione della variante Delta del Covid e per un incremento dei casi rendono più prudenti gli investitori, sgonfiando i rendimenti dei Treasuries, sui minimi di cinque mesi, e quelli dei Bund e penalizzando invece la carta italiana.

Il tasso del decennale italiano di riferimento è sceso sotto la soglia di 0,70%, sui minimi da inizio aprile, per poi risalire leggermente.

Lo spread Italia-Germania si è allargato fino a 110 punti base, massimo dall’8 luglio, dai 107 della chiusura di venerdì, mentre il rendimento del Bund decennale è sceso fino a un nuovo minimo da metà febbraio a -0,39%.

TIM TAGLIA LE STIME SULL’EBITDA. FRANA WEBUILD

In Piazza Affari va in onda la ritirata di Tim (-4,15%), scivolata ai minimi da febbraio dopo che la società ha rivisto al ribasso le stime di Ebitda per il 2021 a un calo “low to mid single digit” da “stable to low single digit growth” a seguito dell’accordo con Dazn per la distribuzione del campionato di Serie A. Banca Akros vede l’annuncio negativo “come lo può essere un profit warning”.

In forte calo anche WeBuild (-6,2%): il mercato dà per credibili le voci di una prossima uscita dal capitale della Cassa Depositi e Prestiti ventilata dal Foglio.

PETROLIO IN FIAMME, ENI -3,8%

Ancora più massicce le vendite su Maire Tecnimont (-7,46%) il più sacrificato tra i titoli legati al settore energia. Saipem cede il 4,45%, Snam il 2,53% e Saras il 2,03%.

Eni -3,8% nonostante la decisione di Morgan Stanley di alzare il prezzo obiettivo da 12,3 a 13,3 euro.

Venduto tutto il comparto delle utility sul quale pesa la pubblicazione del primo documento di consultazione del Wacc per il nuovo periodo regolatorio 2022-2027 da parte dell’Autorità per l’Energia dal quale emerge un taglio dei rendimenti sotto le attese per le attività regolate con un impatto negativo sugli Eps. Gli impatti maggiori sono attesi per Snam, Terna e Italgas che perdono rispettivamente il 2,5%, il 2,7% e il 3,3%.

Enel (-5,07%) ha staccato la cedola, con pagamento in data 21 luglio.

BPER GUIDA LA RITIRATA DELLE BANCHE

Pesanti le banche, particolarmente colpite dalla lettera. Le big Unicredit e Intesa cedono rispettivamente il 4,1% e il 3,9%. Male anche Bper, in flessione del 5% circa, penalizzata anche da Kepler Cheuvreux, che ha tagliato il prezzo obiettivo a 1,9 euro da 2,1 euro. Banco Bpm lascia sul terreno il 3,46%, Mediobanca -3%.

GIÙ L’AUTO, SOFFRE ANCHE IL LUSSO

In forte ribasso anche l’automotive: Stellantis -5%, Exor -4,75%.

Le vendite si sono abbattute anche sul settore del lusso, a dispetto della giornata ricca di notizie: dall’acquisizione della quota di maggioranza di Etro da parte di L Catterton Europe, il fondo che fa capo alla famiglia Arnault, fino all’annuncio di quotazione di Zegna a New York attraverso la fusione con la Spac promossa da Sergio Ermotti e Andrea Bonomi. Moncler arretra dell’1,2%, Ferragamo del 2,89% e Cucinelli dell’1,81%.

SALE SOLO DIASORIN, JUVENTUS VERSO L’AUMENTO

In controtendenza Diasorin (+1,84%). Il titolo, premiato di recente dal buy di Banca Akros e di Kepler, beneficia delle voci sull’introduzione di nuove restrizioni e sull’applicazione del Green Pass, che favorirà l’uso di tamponi per rilevare la presenza del virus.

La Juventus procede verso l’aumento di capitale da 400 milioni previsto in autunno. È già stato costituito il consorzio bancario costituito da Unicredit, JP Morgan, Goldman Sachs e Mediobanca.   Sull’Aim, da segnalare CrowdFundme (-1,3%), che ha avviato il collocamento del minibond di Ellemme, società specializzata in operazioni Real Estate. L’obbligazione offre un rendimento annuo del 6% e presenta un piano di rimborso ammortizzato (gli interessi saranno pagati con cedola semestrale posticipata) per una durata complessiva dell’operazione pari a 60 mesi.

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