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Borse incerte, tra ansia da crisi greca e sollievo dalla Germania

Le piazze europee attenuano le perdite solo dopo le nuove stime sulla crescita tedesca – I timori per la linea Tsipras fanno risalire i tassi dei principali bond governativi dell’area euro ma l’asta Bot chiude bene – Sprofonda Atene dopo l’annuncio sullo stop alle privatizzazioni elleniche – A Piazza Affari luci su Saipem, Eni e Fca in attesa dei conti

Le Borse europee si muovono incerte dopo un avvio positivo, tentando di annullare le perdite a fine mattinata e portandosi a ridosso della parità. Milano cede lo 0,16%, Parigi -0,36%, Londra -0,02%e Madrid -0,9% e Francoforte 0,03%. I mercati sono condizionati dalla negativa seduta di ieri di Wall Street e dai timori sulla crisi greca. Il neo premier Tsipiras ha già confermato la volontà di interrompere le privatizzazioni di energia e porti. Il listino ellenico tracolla del 7% affossato dalle banche come Pireus Bank che precipita del 20%. A fine mattinata un sostegno agli umori del Vecchio Continente è però arrivato  da Berlino: il governo tedesco ha alzato le stime di crescita del Pil 2015 all’1,5% dal precedente 1,3%.

 Il tasso di disoccupazione dovrebbe invece scendere al 6,6%, dal 6,7% del 2014. “L’economia tedesca è ritornata sulla strada della crescita malgrado le turbolenze geopolitiche”, ha affermato il ministro dell’Economia Sigmar Gabriel, rilevando alla base dell’aumento delle previsioni un solido sviluppo delle spese per i consumi.

In Asia la Borsa di Hong Kong è stata l’unica a non risentire del calo di Wall Street guadagnando uno +0,22%. Seduta in ribasso, invece, per Shanghai in calo dell’1,41%. Tokyo ha strappato un rialzo dello 0,2%.

I timori sulle intenzioni del nuovo governo greco mandano in rialzo i tassi dei principali bond governativi dell’area euro. E lo spread Btp-bund risale con decisione a 124 punti base. Tuttavia l’asta di Bot a sei mesi da 7 miliardi di euro si è chiusa bene registrando un rendimento in calo a 0,16% da 0,297. Ora il mercato guarda alla comunicazione della Fed di questa sera e al dato sulle scorte settimanali di petrolio. Il Wti cede l’1,67% a 45,46 dollari il barile e il Brent lo 0,69% a 49,26. Il cambio euro dollaro scivola dell 0’,18% a 1,1361 e l’oro dello 0,08% a 1290,7.

Oltreoceano Apple ha riportato i maggiori profitti della storia; 18 miliardi di dollari di profitti netti nel trimestre contro il precedente record di 15,9 miliardi di Exxon.

A Piazza Affari in luce Saipem +3,7%, Finmeccanica +2,9%, Tod’s +1,9%, Fca +1,6% in attesa dei conti, Eni +1,58%.

In fondo al Ftse Mib Stm -2,65%, Mps -1,8%, Pirelli -1,76%, Banco Popolare -1,5% e Yoox -1,54%.

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