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Borse in festa in attesa del taglio dei tassi Fed. L’oro è alle stelle, mentre il dollaro si indebolisce. Borse europee viste aprire in rialzo

L’attesa dell’allentamento monetario da parte della Fed galvanizza tutti i listini. Solo il dollaro è di cattivo umore. Le borse europee sono viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Ferrari, Stm.

Borse in festa in attesa del taglio dei tassi Fed. L’oro è alle stelle, mentre il dollaro si indebolisce. Borse europee viste aprire in rialzo

E’ festa per tutti: l’aspettativa di imminenti tagli dei tassi da parte della Fed hanno mantenuto alto l’umore dei mercati: le azioni hanno raggiunto nuovi record e l’oro un nuovo massimo. L’unico che se ne sta in un angolo a soffrire è il dollaro che comunque resta in range. In netto rialzo le borse asiatiche. Resta l’attenzione per la crisi francese, dopo che ieri la sua banca centrale ha ridotto le sue previsioni economiche per i prossimi due anni, mettendo in guardia dai rischi al ribasso derivanti dall’incertezza di bilancio in seguito all’ennesimo crollo del governo. Le borse europee sono viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Ferrari, Stm.

Una Fed in bilico tra difesa dell’indipendenza e sostegno all’economia

Non deve essere facile fare il presidente della Federal Reserve di questi tempi, con Jerome Powell pressato da Trump che lo vorrebbe molto aggressivo sui tassi e riesce anche ad affiancargli nel Consiglio dei governatori del suo fedelissimo Stephen Miran, confermato ieri di misura dal Senato degli Stati Uniti. Per lo meno una corte d’appello statunitense ha rifiutato di consentire a Trump di licenziare il governatore della Fed Lisa Cook. Al netto di tutto ciò, le condizioni del mercato del lavoro e dell’inflazione sono compatibili effettivamente con quel taglio dei tassi sperato da Trump. I mercati danno per certo un taglio di 25 unti base, mentre l’opzione di una riduzione più aggressiva resta aperta. Domani altrettanto importanti per i mercati saranno le proiezioni cosiddette “dot plot” dei membri della Fed sui tassi e alcuni analisti dicono che proprio l’ingresso di Miran potrebbe pesare sulle letture. Oggi è in agenda il dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, ma gli analisti non ritengono che possa spostare il percorso di taglio dei tassi. Il dibattito si stia ora spostando sulla rapidità con cui la banca centrale potrebbe allentare ulteriormente la politica monetaria, con l’inflazione ancora al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed, cercando di assecondare l’amministrazione Trump, senza danneggiare la sua credibilità. Ogni singola parola del presidente Fed nella sua conferenza stampa dopo la decisione sarà studiata con attenzione: espressioni come “inflazione ben ancorata” o a un mercato del lavoro “in raffreddamento più del previsto” potrebbero far muovere gli orsi del mercato, così come l’accenno a un approccio ‘wait and see’.

A Wall Street l’S&P 500 sfonda i 6.600 punti

Le scommesse sul fatto che l’allentamento della Fed continuerà a sostenere le aziende americane hanno portato l’S&P 500 sopra i 6.600 punti. Il Nasdaq 100 continua il suo percorso in salita, il rialzo più lungo dal 2023, chiudendo a +0,84%, sostenuto anche dal balzo di Tesla Inc. (+3,56%) che ha così annullato tutto il calo del 2025, con l’acquisto da 1 miliardo di dollari da parte di Elon Musk. Mentre Alphabet, il genitori dei Google, ha fatto notizia per aver raggiunto i 3.000 miliardi di dollari di valore di mercato. A contribuire al sentiment è stato anche un accordo quadro per mantenere TikTok attivo negli Stati Uniti, con Trump che ha dichiarato che avrebbe parlato con il presidente cinese Xi Jinping venerdì.

I titoli del Tesoro sono saliti, con i rendimenti a due anni che si sono attestati sui minimi da settembre scorso. Il dollaro è scivolato.

In Asia Borse di Tokyo e di Seul su nuovi massimi storici

L’ampio indice MSCI per le azioni dell’Asia-Pacifico al di fuori del Giappone ha raggiunto il massimo degli ultimi quattro anni stamattina e anche il Nikkei giapponese e Topix gli indici hanno registrato nuovi record. Ieri funzionari statunitensi e cinesi hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo quadro per il passaggio dell’app per video brevi TikTok a una proprietà statunitense; la conferma avverrà venerdì in una chiamata tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Il Nikkei di Tokyo guadagna lo 0,5%, nuovo record.

La borsa di Seul è alla undicesima seduta consecutiva di rialzo, una sequenza che non si vedeva da più di cinque anni, l’indice Kospi guadagna l’1%, su nuovi record per effetto della spinta dei titoli dell’high tech. Le esportazioni automobilistiche della Corea del Sud sono cresciute per il terzo mese consecutivo grazie alla solida domanda proveniente dall’Europa, secondo i dati diffusi stanotte dal Ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia. L’incremento è stato dell’8,6% rispetto all’anno precedente, a 5,50 miliardi di dollari USA nel mese di agosto, dopo aver registrato un aumento a una cifra in giugno e luglio.
Le borse della Cina sono contrastate, deboli quelle di Shanghai e Hong Kong.


Il taglio delle scommesse della Fed ha a sua volta mantenuto la pressione sul dollaro, che oggi è in difficoltà nei pressi del minimo degli ultimi due mesi rispetto alla sterlina britannica. La sterlina si è stabilizzata a 1,3599 dollari, mentre l’euro è a 1,1758 dollari. Il dollaro australiano, sensibile al rischio, è salito a 0,6677 dollari, il massimo degli ultimi 10 mesi. Lo yen si è apprezzato rispetto al dollaro, in parte grazie all’ingresso del Ministro dell’Agricoltura giapponese Shinjiro Koizumi nella corsa alla leadership del Partito Liberal Democratico al governo.

I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono poco variati con il rendimento a due anni che si è attestato al 3,5409%. Il rendimento del benchmark a 10 anni è salito di circa 1 punto base, attestandosi al 4,0451%.

Per quanto riguarda le materie prime, i prezzi del petrolio hanno prolungato il rialzo della sessione precedente, poiché gli investitori hanno valutato l’impatto degli attacchi dei droni ucraini sulle raffinerie russe. I future sul greggio Brent sono saliti dello 0,25% a 67,59 dollari al barile, mentre il greggio statunitense è salito dello 0,22% a 63,44 dollari al barile.

L’oro spot ha raggiunto il massimo storico di 3.689,27 dollari l’oncia, sostenuto da un dollaro più debole e dal taglio delle aspettative da parte della Fed.

Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Ferrari e StM

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future dell’indice EuroStoxx 50 +0,1%. Alle 11 esce l’indice ZEW sulle aspettative di imprenditori e investitori tedeschi.

Banca Monte Paschi. Mediobanca. La finanziaria Fin.Priv – partecipata da Generali , Italmobiliare , Pirelli , Stellantis , Tim e Unipol – ha avviato il collocamento dell’1,76% del capitale dell’istituto tramite Abb. Lo hanno riferito fonti vicine all’operazione. Anche l’ad di Mediobanca Alberto Nagel vende le sue azioni. Dalle comunicazioni al mercato risulta che ieri Nagel abbia ceduto un pacchetto di 1 milione di azioni a un prezzo medio ponderato di 22,082 euro per un controvalore complessivo di circa 22 milioni. La cessione sul mercato del pacchetto di Nagel arriva dopo quelle effettuate dagli altri vertici del gruppo Mediobanca e dai banker in seguito ai risultati dell’ops di B.Mps che ha visto adesioni pari al 62,3%.
MPS ha riferito ieri di aver perfezionato l’acquisto di 62.3% di Mediobanca con il regolamento delle azioni portate in adesione all’Opas. Inizia la riapertura dell’Opas volontaria totalitaria su Mediobanca. Termina il 22 settembre.

Ferrari. Mediobanca alza il giudizio a Outperform, target price a 486 euro.

STMicroelectronics ha detto che non prevede esuberi nell’impianto di Agrate, in occasione del tavolo con il ministero per le Imprese e il Made in Italy. In precedenza il ministro Adolfo Urso aveva detto che licenziamenti collettivi ad Agrate sarebbero “inaccettabili”, chiedendo alla società produttrice di chip di presentare un piano più solido.

Tim. La consigliera indipendente Domitilla Benigni si dimetterà dal Cda e, conseguentemente, dai comitati Nomine e Remunerazione e Sostenibilità, al termine della prossima riunione del board il 25 settembre. Lo riferisce l’azienda in una nota.

Brembo ha completato lo sviluppo dei freni in carbonio-ceramica attraverso la sua joint venture con SGL Carbon. Nel 2024, la joint venture ha realizzato un fatturato pari a 267 milioni di euro, fornendo un dividendo di 15 milioni di euro a Brembo (5% dell’utile netto del gruppo).

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