I mercati europei e statunitensi tirano un po’ i remi in barca oggi in attesa di nuovi spunti sul fronte geopolitico e sui rapporti Usa-Cina, mentre si concentrano sulle numerose trimestrali che vengono pubblicate per valutare lo stato di salute delle varie economie.
In un panorama piuttosto tiepido, ma pur sempre positivo c’è da segnalare il crollo dell’oro e di altri metalli (come l’argento) che perdono oltre il 5%.
Piazza Affari, dopo aver condotto il ballo europeo per gran parte della seduta, ridimensiona i guadagni nel finale e chiude con un progresso dello 0,6% a 42.648 punti base, trascinato dalla galassia Unipol-Bper. Il settore bancario però è contrastato.
Nel resto del continente svetta Parigi, +0,64%, che aggiorna i suoi massimi a 8258,86 punti base. Tra i titoli francesi L’Oreal sale dello 0,67% dopo il bilancio trimestrale e l’annuncio – nei giorni scorsi – della più grande acquisizione della sua storia, quella per 4 miliardi di euro della divisione bellezza del gruppo del lusso Kering (-0,15%), un investimento strategico che rafforzerà la sua posizione di leader mondiale nel settore dei profumi.
Più timide sono Francoforte +0,19% e Londra +0,2%, mentre Madrid cede lo 0,56% e Amsterdam è piatta.
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Wall Street contrastata
Anche Wall Street vede un andamento misto nella mattina statunitense: il DJ si apprezza dello 0,69%, mentre lo S&P 500 è incolore e il Nasdaq perde lo 0,22%. In assenza di dati macro il focus degli investitori resta sulle trimestrali e tra i titoli che si sono misurati con l’andamento degli utili brillano General Motors (+12,72%) e Coca Cola (+3,57%). Solo a mercati chiusi si potrà tastare il polso a Netflix (-0,02%).
Sale anche Zions Bancorp +1,6%, dopo che la banca regionale ha riportato utili del terzo trimestre in aumento rispetto all’anno precedente; la scorsa settimana, la notizia di alcuni crediti inesigibili da parte della banca stessa aveva innescato un deciso calo del settore e dell’intero mercato.
Intanto prosegue lo shutdown dell’amministrazione americana, che potrebbe essere agli sgoccioli. Il direttore del Consiglio economico nazionale, Kevin Hassett, ha dichiarato che l’impasse – per ora è il terzo shutdown governativo più lungo nella storia degli Stati Uniti – “probabilmente finirà entro questa settimana”.
Venerdì si attende comunque l’uscita del dato sull’andamento dei prezzi al consumo, che potrà fornire spunti in previsione dell’imminente riunione della Federal Reserve.
Crollo dell’oro
Il clima attendista penalizza l’oro, che dopo aver tanto corso negli ultimi anni oggi va a sbattere contro un muro di prese di profitto. Alcune Cassandre recentemente hanno messo in guardia contro il rischio bolla del metallo prezioso, fatto sta che oggi lo spot gold e il future dicembre 2025 perdono quasi il 6%, per prezzi che restano comunque molto alti, oltre i 4100 dollari l’oncia. La svendita colpisce anche altri metalli, a partire dall’argento (-7,64%), Platino (-8,11%), Palladio (-7,6%).
Il petrolio è poco mosso: il petrolio del mare del Nord tratta a 60,66 dollari al barile; il greggio texano a 56,67 dollari.
Sul fronte dei cambi l’euro s’indebolisce contro dollaro (-0,3%), per un cambio che corre sul filo di 1,16.
Piazza Affari: forte la galassia Unipol e Stellantis
Bper si apprezza sul listino principale di Piazza Affari con un progresso del 4,5%. A dare verve al titolo è stato l’annuncio della sottoscrizione di derivati sul 9,99% del proprio capitale. Una notizia festeggiata dagli investitori come il preludio di un possibile buyback in arrivo e come un segnale di fiducia della banca modenese nelle prospettive di crescita in vista dell’integrazione con la controllata Pop Sondrio (+5,12%). Si unisce alla festa l’azionista di riferimento Unipol, +1,34%, in un comparto di titoli assicurativi ben intonato.
Tra bancari misti, Unicredit registra un calo dello 0,47% alla vigilia dei risultati del trimestre.
Altra blue chip in spolvero è Stellantis +4,14%, con l’azienda che, in settembre ha visto crescere dell’11,5% le vendite di vetture per passeggeri nel mercato Ue 30. La quota di mercato in questo segmento è salita di 0,1 punti percentuali, grazie soprattutto a Citroen (+0,3%), Fiat (+0,1%) e Opel (+0,1%).
Bene Nexi +2,18%, Stm +2,31%, Amplifon +3.
I maggiori ribassi del giorno sono per Recordati -1,06%, Banco Bpm -0,85%, Telecom -0,66%, Mps -0,51%.
Spread stabile
Bene il secondario, che chiude con uno spread stabile a 79 punti base tra il benchmark italiano e quello tedesco sulla durata decennale. Sono in calo i rendimenti, rispettivamente al 3,35% e 2,55%.
L’Oat francese ricalca i dati del titolo italiano.
Sul primario intanto continua a marciare spedito il nuovo Btp Valore che, nella seconda giornata, dopo sette ore di collocamento, registrava richieste per 2,97 miliardi, per un complesso (tra ieri e oggi) di 9,27 miliardi, circa tre miliardi in più di quanto non fosse nella edizione precedente.