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Borsa, il Pil dà fiducia. Ok Telecom e Carige, frana Creval

I dati sulla crescita dell’economia nell’Eurozona spingono i listini europei – Petroliferi contrastati, sale il Brent dopo il tonfo di mercoledì – Banche in rimonta e lusso sugli scudi – Debole la galassia Fca.

Borsa, il Pil dà fiducia. Ok Telecom e Carige, frana Creval

Migliora il Pil dell’Eurozona e avanza la Borsa. Su base annuale la crescita è stata rivista al rialzo da +2,5% a +2,6%. A Milano l’indice Ftse Mib sale dello 0,2%, attorno a quota 22.300 punti, in una Piazza Affari semideserta per Sant’Ambrogio. Rialzi simili per Parigi, Francoforte, Madrid e Londra.

Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 141 punti base dopo che il Tesoro spagnolo ha collocato nuovi titoli di Stato per complessivi 4,15 miliardi di euro tra indicizzati e nominali, poco meno del massimo di 4,75 miliardi messi complessivamente a disposizione degli investitori. Attiva stamani anche la Francia che ha collocato 3,997 miliardi di euro di Oat. 

Petroliferi contrastati dopo i ribassi in Usa: Tenaris +1%, Saipem -1,4%. Il petrolio Brent rimbalza: +0,6%, a 61,6 dollari il barile, dopo aver chiuso ieri la peggiore seduta da agosto. 

Sulla Borsa italiana il comparto bancario tira un sospiro di sollievo: è andato in porto, con un modesto inoptato, l’aumento di capitale di Banca Carige (+7%), chiuso con adesioni pari al 66% delle azioni offerte per un controvalore di 331 milioni di euro circa. La tranche riservata agli obbligazionisti subordinati ha ricevuto sottoscrizioni pari al 77% per un controvalore di circa 46 milioni.

Cade però Credito Valtellinese (-11,7%), che si prepara a una pesante ricapitalizzazione. L’agenzia di rating Fitch ha tagliato il rating a lungo termine (IDR) dell’istituto ex-popolare a B- dal precedente BB-. Per il viability rating la riduzione è stata la stessa: da bb- a b-. I giudizi sono inoltre stati posti sotto osservazione “per evoluzioni”. 

Unicredit sale in Borsa dello 0,9%, Intesa dello 0,7%. Avanza anche Bper Banca (+1,9%).

Ancora in progresso Telecom Italia (+1,3%). Stamattina Mediobanca ha ritoccato il target price a 1,34 euro da 1,30 euro. Confermato il giudizio Outperform. 

Oggi in calo, dopo un 2017 di forte crescita in Borsa, la galassia Agnelli: CNH Industrial -1,6%, Exor -0,6%, Ferrari -0,7%, Fca-0,6%. 

Nel Lusso, Luxottica +1,4%, Moncler +0,7%. Arretra Yoox Net a Porter (-1,2%). 

Tra le Mid/small Cap: 

  • Bene anche De Longhi (+0,6%) e Cattolica (+1,5%).
    Male Astaldi -2,4%. Cade Credito Valtellinese (-11,7%), che si prepara ad una pesante ricapitalizzazione. Iren -1,9 
  • Continua la frana di As Roma (-6,7%). 

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