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Borsa, Piazza Affari torna a correre (+1,06%) sulla scia di Saipem, Enel, Pirelli e banche

Malgrado l’incognita greca, Piazza Affari torna in rialzo – Brillano Saipem, l’Enel, la Pirelli e le banche – Una seduta dominata dai conti Enel e Telecom – Per ora Milano non sembra temere il default di Atene, ma sugli altri listini prevalgono le vendite – Scende lo spread ma resta sopra quota 100 – Contrastate le Borse americane dopo l’exploit di ieri.

Borsa, Piazza Affari torna a correre (+1,06%) sulla scia di Saipem, Enel, Pirelli e banche

Piazza Affari chiude in rialzo dell’1,06%, miglior indice tra le principali Piazze europee spinto dalla buona giornata soprattutto di Saipem, Enel e Pirelli. Parigi sale poco sopra la parità +0,07%, Londra +0,25%, Madrid +0,37% mentre Francoforte cede lo 0,2%.

Le Borse hanno accolto positivamente l’annuncio di ieri della Fed che non è più “paziente “ sui tassi ma ha comunque ritenuto improbabile un aumento ad aprile e di voler procedere ad un aumento graduale dei tassi solo in presenza di miglioramenti dell’economia. Situazione invece ancora tesa sul fronte greco. E al vertice Ue il protagonista è ancora lo scontro tra il ministro tedesco Schaeuble e il ministro greco Varoufakis. Lo spread Btp-bund chiude in calo a 105 punti base.

All’annuncio della Fed ha reagito con forza il cambio euro dollaro che in un solo giorno ha ceduto il 2,11% a 1,0635. Dopo tre giorni di rafforzamento dell’euro, il biglietto verde torna a guadagnare terreno. Allo stesso tempo il petrolio Wti cede il 3,07% a 43,29 dollari al barile.  

Dopo il balzo post Fed, Wall Street ha oggi aperto in calo. Il Dow Jones cede lo 0,7%$ e l’S&P500 lo 0,56%. Sul fronte macroeconomico l’indice sull’attività manifatturiera dell’area di Filadelfia è calato a sorpresa a 5 punti a marzo dai 5,2 punti di febbraio. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che si aspettavano un miglioramento a quota 7 punti. L’economia Usa ha registrato  un contenuto incremento delle richieste di sussidio di disoccupazione nella settimana del 14 marzo: le richieste iniziali sono aumentate di mille unità a 291mila a fronte di attese per 292mila. Infine, il deficit delle partite correnti degli Stati Uniti è salito del 14,8% a 113,45 miliardi di dollari nel corso del quarto trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, ben sopra le attese degli analisti.

A Piazza Affari in evidenza Saipem +3,9%, che beneficia della firma di una joint-venture in China con PetroChina e alle ipotesi di un ritorno di interesse di Rosneft.

Enel guadagna il 3,34% dopo i conti che hanno visto un aumento della cedola, Pirelli sale del 3,26% dopo le ipotesi di un’offerta pubblica di acquisto in preparazione su Pirelli da parte degli attuali soci di Camfin e di un investitore asiatico. “No comment” è la risposta arrivata dai soci di Camfin (Nuove Partecipazioni, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Rosneft) che detiene il 26% circa del gruppo di pneumatici.

Bene anche Ubi Banca +2,69%, con il settore bancario in generale in evidenza. Unicredit sale del 2,06%, Intesa +0,33%, Bpm +1,73%, Mps +1,92%, Banco Popolare +1,74%. Il comparto beneficia anche della pubblicazione dell’esito della terza asta a lungo termine Tltro della Bce. Complessivamente 143 banche europee hanno chiesto e ottenuto liquidità per 97,8 miliardi, una cifra superiore alle attese degli analisti, che prevedevano una cifra tra i 40 e i 60 miliardi.

Telecom scivola dello 0,18% dopo che il gruppo ha diffuso i conti di bilancio del 2014 che ha segnato il ritorno in utile della compagnia telefonica dopo tre anni di perdite. La cedola sarà distribuita solo alle azioni risparmio per 2,75 centesimi di euro. In fondo al Ftse Mib ci sono Enel Green power -2,13%, Ferragamo -1,58%, Stm -1,10%, Snam -0,67%.

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