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Borsa oggi 9 marzo: balzo petrolio affossa i listini. A Milano giù banche e Prysmian, scatta Leonardo – DIRETTA

Tensioni Iran e petrolio in rialzo spingono timori di stagflazione. Si rafforza il dollaro, sale lo spread – Segui la DIRETTA • MERCATI Peggiora la crisi in Medio Oriente, greggio ben sopra 100 di Gabriella Buschi

Borsa oggi 9 marzo: balzo petrolio affossa i listini. A Milano giù banche e Prysmian, scatta Leonardo – DIRETTA

Il petrolio Wti scende sotto i 100 dollari al barile al Nymex e le Borse europee riducono le perdite, chiudendo lontane dai minimi di giornata. Al centro dell’attenzione continuano a esserci i prezzi dell’energia e le crescenti tensioni in Medio Oriente mentre i Paesi del G7 si sono detti pronti a prendere “le misure necessarie” per sostenere l’offerta globale di energia, il che potrebbe includere il rilascio di parte delle scorte strategiche. Per il momento la decisione è però rimasta in standby in attesa di ulteriori sviluppi.

Occhi anche sul gas naturale che ad Amsterdam continua a salire, e si attesta sopra i 56 dollari al megawattora sulla piattaforma Ttf. L’umore resta cauto anche oltreoceano, con Wall Street che apre in calo.

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Sul fronte geopolitico, la guerra in Iran entra nella seconda settimana senza segnali di dialogo tra le parti coinvolte. La nomina di Mojtaba Khamenei a nuova guida suprema dell’Iran, succedendo al padre, aumenta ulteriormente le tensioni con Stati Uniti e Israele, con il presidente americano Donald Trump che ha già dichiarato che “non durerà a lungo”. Nel frattempo la Nato ha intercettato e abbattuto un missile iraniano sopra la Turchia.

A Milano il Ftse Mib ha archiviato la seduta con una perdita di poco superiore allo 0,3% dopo il 6,5% perso la settimana scorsa. Vendite su Cucinelli, Stellantis Hera e Prysmian, sotto la parità le banche, con Mps e Mediobanca tra le peggiori. Tra i pochi titoli in rialzo spicca Leonardo, sostenuta dall’outlook positivo di Barclays che conferma il rating “Overweight” con un target price a 68 euro. Nexi beneficia della revisione al rating “Equal Weight” da parte di Morgan Stanley, mentre Eni trae vantaggio dall’aumento del prezzo del greggio e dall’upgrade di Goldman Sachs a 21 euro. Il gruppo petrolifero è inoltre supportato dalle indiscrezioni su Plenitude, la controllata dedicata alle energie rinnovabili, che secondo il Corriere della Sera potrebbe ottenere maggiore autonomia o uscire dal perimetro di consolidamento del gruppo, con Mediobanca incaricata di studiarne l’operazione.

Si allenta un po’ la tensione sui titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund che chiude a 76 punti base.

Sul mercato valutario, l’avversione al rischio sostiene il dollaro a 1,6 per euro, mentre Bitcoin resta stabile sotto i 70mila dollari e l’oro ritraccia leggermente, restando sopra i 5.100 dollari l’oncia.

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