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Borsa oggi 8 dicembre in attesa della Fed. A Piazza Affari spiccano Fincantieri e il duo Mps-Mediobanca. Nuovo record del rame

A Francoforte in luce Bayer e Rheinmetall, le migliori in Europa. Ad Amsterdam debuttano i gelati

Borsa oggi 8 dicembre in attesa della Fed. A Piazza Affari spiccano Fincantieri e il duo Mps-Mediobanca. Nuovo record del rame

A metà seduta le borse europee si muovono attorno alla parità, con molta cautela nell’attesa della riunione della Fed che mercoledì annuncerà la nuova politica dei tassi. Le previsioni sono per un taglio di 25 punti base, il terzo quest’anno. Così il FTSE MIB (+0,02%) di Milano viaggia all’insegna della cautela, in linea con il CAC 40 a -0,12% di Parigi, il DAX 40 a +0,21% di Francoforte, con la produzione industriale in Germania che ha registrato ad ottobre un aumento dell’1,8%. Deboli anche gli altri indici del Vecchio Continente.

Tuttavia si distinguono due società tedesche, Bayer e Rheinmetall, e si posizionano al primo ed al secondo posto nella classifica dei migliori titoli europei. Bayer, la multinazionale farmaceutica, guadagna il +3%. J.M. Morgan ha alzato la raccomandazione a Overweight da Neutral, con target price a 50 euro, dai 25 euro precedenti. Da inizio anno, guadagna il +80%. Bloomberg registra sul titolo 12 Buy, 11 Hold, 1 Sell. Rheinmetall, il colosso della difesa, avanza del +2%. Le Forze Armate tedesche hanno effettuato un nuovo ordine a Rheinmetall per munizioni da carro armato da 120 mm. Lo ha dichiarato la società. Da inizio anno, guadagna il +160%. Bloomberg registra sul titolo 24 Buy, 4 Hold.

A Piazza Affari corre Fincantieri sui rumor di un nuovo ordine da 3 miliardi di euro da parte del Portogallo. Il titolo della societa’ guidata da Pierroberto Folgiero sale del 4% a 18,34 euro per azione, mentre il Ftse Mib si muove cauto a +0,1%. A spingere gli acquisti l’indiscrezione, riportata da Cnn Portugal, secondo cui Lisbona avrebbe selezionato Fincantieri per la fornitura di tre fregate Fremm Evo, con un valore stimato intorno ai 3 miliardi di euro, nell’ambito dei progetti da finanziare tramite il programma europeo Safe.

Nel comparto bancario spicca Monte dei Paschi con un +4,48% e Mediobanca con un +2,24%. Venerdì il cda di Monte dei Paschi ha rinnovato la fiducia all’amministratore delegato Luigi Lovaglio indagato nell’inchiesta della Procura di Milano sulla scalata a Mediobanca. In merito al processo di aggregazione di Mps con Mediobanca, il cda “sottolinea che l’attività dei gruppi di lavoro, che coinvolgono le risorse professionali di entrambe le banche, prosegue a pieno regime, con l’obiettivo di realizzare in tempi brevi le sinergie industriali e di accelerare la crescita e la creazione di valore”. Consob non ha trovato prove di un accordo segreto che coinvolga Monte dei Paschi di Siena e alcuni suoi azionisti per ottenere il controllo di Mediobanca e Assicurazioni Generali, hanno scritto sabato fonti di stampa citando un documento del 15 settembre dell’organo di vigilanza del mercato finanziario. Consob non ha commentato.

Corre anche Buzzi (+2,34%) dopo che Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione a Buy

Poste Italiane (+0,30%) starebbe valutando, secondo Reuters, di conferire PosteMobile a Tim in cambio di nuove azioni ordinarie Tim, così da compensare la diluizione della propria partecipazione (dal 24,8% al 17%) derivante dalla possibile conversione delle azioni di risparmio in ordinarie e riportarsi intorno al 24%. Questa operazione potrebbe essere presa in considerazione anche in vista della riforma del Testo Unico della Finanza (TUF), che innalzerà la soglia per l’obbligo di Offerta Pubblica di Acquisto dal 25% al 30%. Parallelamente, Poste starebbe considerando anche l’acquisto della quota residua di Vivendi in Tim, pari al 2,5%, che ai corsi attuali di borsa vale circa euro 200 milioni.

Banca Mediolanum (+0,05%) ha mostrato un’ulteriore accelerazione commerciale nei dati di raccolta relativi a novembre. Il mese evidenzia una forte crescita della raccolta netta e, soprattutto, del gestito, confermando la solidità del modello distributivo. In particolare: raccolta netta totale: euro 1,16 miliardi (euro 10,4 miliardi da inizio anno, +10% su base annua); raccolta netta nel gestito (AUM): euro 854 milioni ( euro 8,17 miliardi da inizio anno, già superiore rispetto all’esercizio 2024); raccolta in amministrato: euro 304 milioni (euro 2,23 miliardi da inizio anno); nuovi finanziamenti erogati: euro 375 milioni (euro 3,56 miliardi da inizio anno, +31% su base annua); premi protezione: euro 22 milioni (euro 220 milioni da inizio anno)

Tra i segni negativi a Piazza Affari da segnalare Ferrari (-2,4%) risentendo del report critico di Morgan Stanley, dal titolo ‘Pit Stop’ e della delusione per la performance sportiva in Formula 1.

Debole Stellantis -0,80% , dopo il rally di oltre il 13% della scorsa settimana, innescato dalla decisione dell’amministrazione Trump di allentare gli standard sulle emissioni nocive di gas.

In lieve calo lo spread tra Btp e Bund: il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 68 punti base, in calo di un punto base rispetto all’ultimo riferimento e ai minimi dal 2009. In leggero rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark al 3,50%, dal 3,49% della vigilia.

Sui mercati delle materie prime vola il prezzo del rame che tocca un nuovo record storico alimentato dalle politiche cinesi e dalle importazioni del metallo negli Stati Uniti. Il metallo industriale ha segnato una crescita dell’1,3% a 11.771 dollari a tonnellata, aggiornando i propri massimi, mentre al momento scambia a 11.620 dollari. L’ultimo balzo è arrivato in mattinata, dopo che Pechino ha dichiarato che manterrà un approccio fiscale ‘proattivo’ e una politica monetaria ‘moderatamente espansiva’.

Sul mercato valutario, l’euro si rafforza sul dollaro e si muove attorno a quota 1,166. Continua il rialzo del Bitcoin, che passa di mano a più di 91.000 dollari. Sul fronte energetico, in calo il petrolio: il Wti, contratto di gennaio, scambia sotto i 60 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord si muove sui 63 dollari. In rialzo il prezzo del gas europeo sui 27,5 euro al megawattora.

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