Le Borse europee chiudono contrastate in attesa delle riunioni di politica monetaria delle banche centrali. Apertura negativa anche a Wall Street dove a dominare la scena sono i titoli tech. Da un lato Amazon che, secondo il sito The Information sarebbe in trattativa con OpenAI per un investimento superiore a 10 miliardi di dollari, dall’altro il triangolo Warner Bros. – Paramount – Netflix. Il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery ha raccomandato, all’unanimità agli azionisti di rifiutare l’offerta di acquisizione da parte di Paramount Skydance e di attenersi alla proposta “superiore” di Netflix.
Tornando in Europa, In mattinata sono stati pubblicati alcuni dati macro importanti: in Germania, l’indice Ifo su clima business è sceso a 87,6 punti a dicembre, sotto le attese, mentre il tasso di inflazione annuale a novembre nell’area euro è risultato stabile al 2,1%, un anno prima era al 2,2%. La stima flash indicava 2,2%. In questo contesto il mercato guarda alla decisione sui tassi d’interesse della Bce, in arrivo domani. Il Consiglio direttivo non dovrebbe toccare i tassi, ma potrebbe alzare le previsioni economiche. Sempre domani, dovrebbe invece procedere con una sforbiciata di 25 punti base la Bank of England, forte anche delle buone notizie sull’inflazione: l’indice dei prezzi al consumo che a novembre è cresciuto del 3,2% su base annua a fronte del 3,6% registrato a ottobre. Il dato, tra l’altro, sta spingendo al rialzo la Borsa di Londra, che avanza di oltre l’1%.
Contrastati gli altri listini: Milano e Madrid chiudono positive, negative Parigi e Francoforte. Londra è la migliore. Sul fronte asiatico, dopo due sedute consecutive in rosso, ha chiuso in lieve rialzo Tokyo in scia ai dati sulle esportazioni giapponesi e sugli ordini di macchinari, che tuttavia alimentano le attese per un rialzo di 25 punti base dei tassi di interesse da parte della Boj venerdì, che li porterebbe al livello massimo da 30 anni.
A Piazza Affari corrono banche e assicurazioni, con Unipol e Pop Sondrio che si contendono la vetta del listino, seguite da Bper e Banco Bpm. Tra le banche viaggiano in territorio positivo anche Unicredit, Mps e Mediobanca. In luce Generali dopo la promozione a “buy” da parte di Ubs.
In fondo al Ftse Mib c’è invece Buzzi, seguita da Interpump. Fiacco il settore auto, con le nuove regole della Commissione europea sul comparto: a Milano Stellantis si muove sotto la parità mentre, a livello europeo, lo Stoxx 600 di settore segna -0,35%.
Debole il titolo di Campari all’indomani dell’accordo raggiunto da Lagfin, la holding lussemburghese che controlla il gruppo di alcolici, con l’Agenzia delle Entrate italiana che prevede il pagamento al fisco di 405 milioni di euro diluiti in quattro anni. Realizzi sul lusso, con Moncler e Brunello Cucinelli.
Fuori dal paniere principale, corre Ariston, dopo l’accordo con società controllate da Carrier Global Corporation per l’acquisizione del 100% delle azioni e dei diritti di voto di Riello Group e Riello America LLC, con il closing atteso nel primo semestre del 2026.
Tra le materie prime, gli occhi si soffermano sul petrolio con i prezzi in rialzo dopo il blocco deciso dal presidente americano Trump per tutte le petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela. Acquisti anche sull’oro, mentre l’argento tocca un nuovo record.