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Borsa: Milano maglia nera, Mps vola. L’incertezza spinge lo spread

Wall Street apre cauta e non riesce a rianimare Piazza Affari; moderatamente positive le altre piazze europee. A Milano la fuga dalle utilities penalizza il listino e il differenziale tra Btp e Bund tocca 180 punti prima di chiudere a 176,6. Draghi ricorda Ciampi e avverte: “Stabilità essenziale per buone riforme”.

Borsa: Milano maglia nera, Mps vola. L’incertezza spinge lo spread

Giornata a due facce per i listini europei, mentre Wall Street apre cauta dopo i rally di settimana scorsa. Milano è maglia nera del continente -0,75%. In controtendenza Monte dei Paschi, che registra un nuovo boom e chiude a +11,43%, mentre è in corso il cda per fare il punto sul roadshow, in vista della ricapitalizzazione dell’istituto e sull’ipotesi di conversione di bond subordinati. Sul tavolo anche la possibile cessione della piattaforma di crediti deteriorati.

Moderatamente positive le altre piazze: Parigi, Cac40, +0,43%; Francoforte, Dax 30 +0,24%; Londra, Ftse 100 +0,34%. Si amplia lo spread fra Btp e Bund e, dopo aver sfondato quota 180, chiude a 176.60 (+2,02%), con un rendimento del 2,11%. C’è una percezione del rischio paese, anche in vista del referendum costituzionale e Mario Draghi avverte “la stabilità è essenziale per fare riforme ben disegnate”. Solo Carlo Azeglio Ciampi, ministro Tesoro dal 1996 al 1999, ebbe una “costellazione di risultati mai più conseguiti”.

L’agenzia Moody’s intanto ritiene che l’espansione sarà più debole per Italia, Brasile e Giappone, in un contesto di crescita dell’economia globale nel biennio 2017-18. E in ottobre torna anche la deflazione,-0,2% su base annua, a causa soprattutto dei beni energetici. Il petrolio apre in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,17% a 42,91 dollari al barile.

In Piazza Affari gli energetici risultano fra i titoli più penalizzati. In primo piano Italgas, -3,66% e Terna -3,75%, ma anche i petroliferi con Eni -2,31%; Saipem -3,58%; Snam -2,41%; in controtendenza Tenaris +1,83%. Giornata negativa per Fiat, -2,80%. Pesa forse sul titolo l’intenzione di Samsung di acquistare Harman International, allontandando l’acquisto di Magneti Marelli.

Giornata sugli scudi per Mps, galvanizzata dalle voci sui sondaggi in Asia per trovare l’anchor investor. Bene Exor +3,23%%, dopo la promozione di Kepler Cheuvreux (target price a 37,1 euro da 33,4). Unicredit chiude piatta dopo una mattinata di fuoco per le voci di mercato di una possibile fusione con SocGen. Bene Unipol (+2,18%) e Unipolsai (+2,01%); prevalgono gli acquisti su Stm +2,12%; Buzzi +3,13%, Azimut +1,56%.

Dall’altra parte dell’Oceano brillano, nella prima parte di seduta, i bancari JPMorgan Chase e Goldman Sachs; il Dow Jones, in apertura, fissa il massimo intraday sfiorando i 19.000 punti. Un’ondata di vendite colpisce invece i titoli di stato, gli yield decennali, benchmark del settore, arrivano fino al 2,31%, prima di rallentare il passo al 2,245%, in rialzo dal 2,15% della chiusura precedente. Per finire Warren Buffet, guru della finanza, manda messaggi rassicuranti: “Il mercato azionario – dice alla Cnn – risalirà nei prossimi dieci, venti e trent’anni, lo avrebbe fatto con Hillary Clinton e lo farà con Donald Trump”. Il dollaro prosegue la sua corsa, portandosi al massimo in nove mesi sull’euro e al massimo da novembre 2015 sullo yen.

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