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Borsa in rialzo con Tech e auto, anche Wall Street brilla

La ripresa dei colloqui commerciali con la Cina riporta ottimismo sui mercati – Listini in fermento con l’eccezione di Londra che paga il nodo Brexit – Spread a 150 – I titoli migliori e peggiori a Piazza Affari

Borsa in rialzo con Tech e auto, anche Wall Street brilla

Piazza Affari inanella un’altra seduta positiva e chiude in rialzo dell’1%, a 21.955 punti, in sintonia con gli altri mercati europei e a seguito dell’apertura intonata di Wall Street grazie alla notizia di nuovi colloqui tra Stati Uniti e Cina sui dazi a inizio ottobre. Salgono Francoforte +0,87%, Parigi +1,11% e soprattutto Madrid +1,51%. Stona Londra, -0,55%, spaccata sulla Brexit, con il premier Boris Johnson nell’angolo per il prevalere della volontà parlamentare di una richiesta di rinvio alla Ue, ma ostinato nella volontà di riportare i paese alle elezioni. La sterlina continua a franare sotto il peso dell’incertezza. L’euro scambia a 0,8955 sterline. Anche l’euro-dollaro è moderatamente favorevole alla divisa europea in area 1,1045. Il biglietto verde risulta oggi in leggero calo contro le principali valute nonostante dal fronte macro siano arrivati dati che mostrano una forte aumento di posti di lavoro nel settore privato, dissipando in parte i timori di rallentamento.

Sull’obbligazionario italiano prevalgono le prese di beneficio. Lo spread con il decennale tedesco è stabile a 149,8 punti e il rendimento del Btp 10 anni si allontana dai minimi portandosi a +0,94%. Smaltita la sbornia per la rapida soluzione della crisi politica, con la nascita di un governo giallorosso, si attende ora il nuovo esecutivo alla prova dei fatti. L’agenzia di rating Fitch vede i lati positivi del Conte bis, con il probabile cambio di tono nel dialogo con la Ue, ma osserva che i rischi non sono finiti, vista la mancanza di chiarezza su importanti scelte di politica fiscale ed economica. Fitch lo scorso 9 agosto aveva confermato il rating “BBB” del paese, con outlook negativo; domani, a mercato chiusi, si esprimerà Moody’s (attualmente Baa3 stabile). Da quanto merge dal rapporto sull’Iva della Commissione Ue, nel 2017 l’Italia si conferma prima per l’evasione dell’imposta in valore nominale, con perdite per lo Stato di 33,6 miliardi, quarta per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 24%, dietro solo a Romania (35,5%), Grecia (33,6%), e Lituania (25,3%).

Intanto il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha reso noto di aver comunicato ieri alla presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen il nome di Paolo Gentiloni come membro italiano della nuova commissione.

Fra le materie prime il petrolio si muove in rialzo, con il Brent a 62,07 dollari al barile (+2,26%). L’oro arretra invece di oltre 2 punti percentuali e si muove in zona 1526,25 dollari l’oncia.

In Piazza Affari gli acquisti premiano semiconduttori, lusso e auto, che beneficiano del miglioramento del clima sui dazi. Bene le banche, male le utility. Regina del listino è Stm, +6,19%, anche grazie alla conferma delle stime sul 2019 arrivate ieri dal ceo nel corso della tech conference a New York. Brillano Unicredit +3,48% e Ubi +3,06%; Fca +2,93, Exor +2,7% e Pirelli+2,47%; Ferragamo +3% e Moncler +2,28. Fra i titoli Oil si mette in evidenza Tenaris +2,6%.

I ribassi sono guidati da Amplifon -3,27%. Negativi Prysmian -2,42%; Diasorin -1,74%, Nexi-1,74%. Enel lascia sul terreno l’1,08%, dopo la recente corsa che l’ha portata sui massimi da oltre 10 anni e non lontana dai massimi storici. Il titolo dal 23 settembre entrerà nell’Eurostoxx50. Campari perde lo 0,63%, dopo l’annuncio dell’acquisto dei rum francesi Trois Rivieres e Maison La Mauny. 

Fuori dal paniere principale Pininfarina +2,39% dopo aver guadagnato circa il 50% in una settimana.

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