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Borsa, i mercati aspettano Grecia e Fed

Grande attesa da parte degli investitori per la definizione del dossier greco e per le audizioni del presidente della Fed – Spread in calo alla vigilia del nuovo prestito Tltro che la Bce lancerà giovedì – Finmeccanica oggi dovrebbe ratificare la vendita a Hitachi di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts – Non si ferma il rally di Mps.

Borsa, i mercati aspettano Grecia e Fed

Le Borse europee hanno festeggiato, in anticipo, la definizione del dossier greco. Gli altri mercati si sono già concentrati, invece, su un altro appuntamento-clou della settimana: le audizioni del presidente della Fed Janet Yellen, stasera al Senato, domani alla Camera dei rappresentanti di Washington. Nell’attesa di indicazioni sullo stato di salute dell’economia Usa (e dei dati sulla congiuntura cinese, in arrivo domattina), i listini avanzano. 

Tokyo +0,52% aggiorna stamane il record degli ultimi 15 anni. Anche il Nasdaq +0,1% ha chiuso la nona seduta positiva di fila. In lieve calo il Dow Jones -0,13% e l’S&P 500 -0,1%. Pesano i dati del mercato immobiliare peggiori del previsto: vendite di case giù a gennaio del 4,9%. In controtendenza Apple (+2,7%), ad un nuovo massimo a 133 dollari. A spingere la Mela contribuisce l’annuncio della costruzione di due data center in Europa (1,7 miliardi) che metteranno la società in regola con le prossime nuove normative Ue sulla privacy. Non meno importante il prossimo ingresso nel paniere Dow 30. 

Petrolio in calo: il light crude Wti ha ceduto 1,36 dollari a 49,45 al barile per via dell’aumento delle scorte statunitensi. Si è indebolito anche l’euro, in discesa contro il dollaro a 1,135 da 1,138.

BORSA RECORD, LO SPREAD SCIVOLA A 112

I mercati europei hanno archiviato il anticipo il dossier Grecia, anche se la presentazione del piano di riforme da parte di Atene è slittato a stamane. L’elenco, discusso fino a tarda sera includerà anche riforme strutturali per combattere l’evasione fiscale, la corruzione e il contrabbando. Piazza Affari ha festeggiato la quinta giornata consecutiva al rialzo: l’indice FtseMib ha guadagnato lo 0,56% a quota 21.964 dopo aver superato in mattinata il muro dei 22 mila punti. Le Borse di Parigi e Francoforte sono salite dello 0,5%. L’indice Dax tedesco ha così segnato un nuovo primato assoluto. Madrid +0,7%. Quasi invariata Londra (-0,04%).

Grande ottimismo sul fronte dei titoli di Stato dell’Eurozona, alla vigilia del nuovo prestito Tltro che la Bce lancerà giovedì e, soprattutto, dell’approssimarsi del QE. Il rendimento del Btp a 10 anni è così sceso al nuovo minimo storico di 1,48% (da 1,57% di venerdì), lo spread è a 112. In questa cornice partono stamane, con i Ctz e i Btp ei, le aste di fine mese. Il Tesoro ha comunicato ieri sera l’importo (da 6,75 a 8,75 miliardi) dell’offerta di Ccteu, Btp a 5 e 10 anni in programma per giovedì.

ANSALDO STS, OGGI LA VENDITA. FERRARI SPINGE FCA

Sul fronte dell’industria spicca il balzo di Finmeccanica, salita del 6,2% alla vigilia del cda che oggi dovrebbe ratificare la vendita a Hitachi delle due aziende del Polo Trasporti, ovvero Ansaldo Breda e Ansaldo Sts (ieri -0,1%).

Fiat Chrysler sale del 2,3%, a 13,75 euro, portandosi su nuovi massimi dal 2000. Si tratta dell’undicesimo rialzo di fila che porta la performance dal primo gennaio a +40%. A favorire il rally l’avvio del beauty contest delle banche d’investimento in vista dell’Ipo Ferrari: sono più di 15 le banche in gara per il collocamento in Borsa della casa di Maranello. La valutazione dovrebbe oscillare tra i 7 e gli 8 miliardi.

In testa alle blue chips si è piazzata A2A (+6,24%). I Comuni di Milano e di Brescia, che controllano la società con quote paritetiche, hanno concluso la vendita annunciata del 5% sul mercato, riducendo così la loro partecipazione congiunta al 50% più due azioni. Da inizio anno a venerdì scorso la performance di A2A è stata piatta (+14% il guadagno dell’indice FtseMib). A questi prezzi, il rendimento della cedola è pari al 4,5% contro il 3,2 % medio del comparto utility. Il 10 aprile la società presenterà il nuovo piano industriale. Enel +0,3%. 

MPS NON SI FERMA PIU’: +49% DAL 12 FEBBRAIO

Non si ferma, tra scambi record (ieri è passato di mano l’8,4% del capitale) la cavalcata di Monte Paschi (+4,2%). Il rally del titolo è cominciato il 12 febbraio in coincidenza della notizia dell’ingresso del Tesoro nel capitale dal prossimo luglio. Da allora il titolo ha guadagnato il 49%. Intanto sia Axa che la Fondazione hanno garantito la partecipazione pro quota all’aumento di capitale per 3 miliardi. Avanza Intesa (+0,4%). Il consigliere delegato Carlo Messina ha dichiarato che nel 2015 l’istituto chiederà 10 miliardi nell’ambito dei prestiti Ttro. Unicredit +0,1%. Andamento contrastante per le altre banche: Ubi è salita del 2,9%, sono scese Banco Popolare (-1,9%), PopMilano (-1,4%) e Pop.Emilia (-2,4%).

WDF VERSO DUFRY. EQUITA PROMUOVE ATLANTIA

Giornata di gloria anche per Wdf (+1,6%, a 9,8150 euro) dopo aver toccato nel corso della seduta un massimo a 10,17 euro. Secondo Bloomberg la società potrebbe essere comprata dalla svizzera Dufry: le trattative sarebbero in una fase avanzata. Ci sarebbero anche altri soggetti interessati tra cui il fondo di private equity KKR e la francese Lagardere. In forte rialzo anche Autogrill +2,4%. Molto bene nella scuderia Benetton anche Atlantia (+1,13%). Equita Sim ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 23 a 25,3 euro per tener conto del minor costo medio del capitale (dal 5,4% al 4,9%).

TENARIS MAGLIA NERA DELL’INDICE. OGGI I CONTI SARAS

Il calo del greggio non ferma Eni +0,43% ma il colpisce il resto del comparto Oil&Gas. In rosso Saipem (-2,04%). Continua la frenata di Tenaris (-2,6%), peggior blue chip di giornata. Ubs ha ribadito la raccomandazione Neutral, tagliando il target price a 12,80 euro da 13,45 euro precedente. Continua intanto a regredire il numero degli impianti di trivellazione in attività (rig) negli Stati Uniti. Nell’ultima settimana sono stati chiusi 48 rig portando il totale a 1.310.

Inverte la rotta Saras (-3,23%) alla vigilia dei conti di esercizio che saranno approvati oggi. Pesano le prese di profitto dopo i forti aumenti (+40% da inizio anno) ma anche un lieve calo dei margini di raffinazione, comunque in terreno ampiamente positivo.

VOLA CENTRALE DEL LATTE TORINO 

Tra gli altri titoli da segnalare il boom della Centrale del Latte Torino (+9%). La società, quotata al segmento Star di Borsa Italiana ha predisposto un progetto di integrazione industriale con la Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno.

Prosegue intanto il rilancio di Geox+3,77%. 

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