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Borsa, apocalisse dopo la Bce: Lagarde delude

La Bce annuncia 120 miliardi aggiuntivi per il quantitative easing più nuove aste di liquidità per le banche, ma ai mercati non basta – Lagarde: “Non siamo qui per chiudere gli spread” -Il Presidente Mattarella insorge: “Ci aspettiamo solidarietà, non ostacoli”

Borsa, apocalisse dopo la Bce: Lagarde delude

La Bce lascia i tassi fermi, ma potenzia il Quantitative easing stanziando altri 120 miliardi di euro per acquistare titoli pubblici e privati entro la fine del 2020 (oggi il ritmo è di 20 miliardi al mese). Inoltre arriveranno nuovi Ltro e Tltro, ossia aste che permetteranno alle banche di incamerare liquidità a lungo termine e a condizioni super agevolate: parte di queste risorse (quella relativa alle Tltro) andrà destinata obbligatoriamente al finanziamento diretto delle piccole e medie imprese. Queste, in sintesi, le misure lanciato dalla Banca Centrale Europea per fronteggiare la crisi economica innescata dalla pandemia del coronavirus Covid19.

LA REAZIONE DEI MERCATI

Il pacchetto d’interventi è stato evidentemente giudicato insufficiente dai mercati, che subito dopo l’arrivo delle notizie da Francoforte hanno ricominciato a cadere a picco. All’inizio del pomeriggio Milano arriva a perdere oltre l’8,4%, in linea con Parigi (-8,3%). Nel baratro anche Francoforte (-7,9%) e Londra (-7,15%). Non va meglio a Wall Street, che sconta anche la piroetta con cui Trump ha deciso d’interrompere il traffico aereo Usa-Ue. In apertura, il Dow Jones perde il 5,9%, mentre l’S&P 500 lascia sul campo il 4,9%. Nasdaq -4,4%.



LE MISURE DELLA BCE

Nel dettaglio, le aste di liquidità Ltro saranno realizzate a un tasso d’interesse pari alla media del tasso sui depositi (oggi al -0,50%): di fatto, quindi, le banche non pagheranno alcun interesse, ma saranno pagate dalla Bce per incamerare denaro.

Ancora più favorevoli le condizioni previste per le aste targeted (Tltro) già previste fino a luglio 2021: il tasso d’interesse sarà inferiore di 25 punti base al tasso di riferimento (che oggi è a zero), che potrà però scendere fino a 25 punti base al di sotto del tasso sui depositi (oggi al -0,50%) per le banche che manterranno il loro livello di prestiti. Gli istituti di credito potranno inoltre chiedere importi fino alla metà del loro portafoglio prestiti. Non solo: la Bce ha anche tagliato i tassi sui Tltro già erogati, affermando che questo aiuterà l’afflusso di credito alle imprese medie e piccole maggiormente in difficoltà con il coronavirus.

Quanto al Qe, l’incremento mensile al ritmo degli acquisti vale poco più 13 miliardi di euro. Questa espansione vedrà un “forte contributo” di acquisti di titoli del settore privato.

Infine, i tassi d’interesse rimangono ai minimi: zero sui rifinanziamenti principali, 0,25% sulle operazioni marginali e -0,50% sui depositi.

[Leggi il comunicato della Bce]

LAGARDE: “I GOVERNI DECIDANO IN FRETTA”

Queste misure, però, da sole non basteranno: per questo “i governi devono prendono decisioni tempestive per mitigare l’impatto del coronavirus sull’economia – ha detto in conferenza Stampa la numero uno della Bce, Christine Lagarde – serve una politica di bilancio ambiziosa e coordinata per tutelare le aziende e i lavoratori che in questo momento sono a rischio”.  

Lagarde ha poi aggiunto che “Il diffondersi del coronavirus è un grave shock sulle prospettive dell’economia globale e dell’eurozona, che porta ad una marcata volatilità. Anche se è temporaneo, per la sua natura avrà un impatto significativo sull’attività economica, danneggerà le catene di approvvigionamento e ridurrà la domanda interna e estera, specialmente date le misure di contenimento. Inoltre, l’elevata incertezza danneggia il clima di fiducia e la propensione a investire”.

“NON SIAMO QUI PER CHIUDERE GLI SPREAD”

Il crollo di Borsa si è aggravato dopo che Lagarde ha pronunciato queste parole: “Sulla crisi da coronavirus ci saremo usando tutta la flessibilità, ma non siamo qui per chiudere gli spread. Questa non è la funzione né la mission della Bce, ci sono altri strumenti e altri attori per interventi su questi aspetti”. Dopo di che, il differenziale di rendimento fra Btp e Bund ha chiuso a 261 punti base.

DURISSIMA REAZIONE DI MATTARELLA

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha replicato con una nota durissima nella forma e nella sostanza, senza precedenti per rapporti istituzionali di questo livello:

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