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Borsa, a Milano corrono le utility spinte dall’Opa Falck

Cautela sui listini europei nonostante il buon andamento di Wall Street. Milano è la migliore e sfiora l’1%. Bene Azimut al record storico e i petroliferi

Borsa, a Milano corrono le utility spinte dall’Opa Falck

L’Europa resta cauta e Wall Street procede a passo moderato verso livelli record, ma a brillare più di tutti nel panorama finanziario oggi è Piazza Affari, che mette a segno un rialzo dello 0,95% portandosi a un soffio da 26.600 punti. Sul Ftse Mib vince la corsa Azimut, +4,43%, seguita da Poste +2,49%, Italgas +2,44% e Diasorin +2,29%. In denaro sono quasi tutti i titoli dell’energia, in scia alla notizia dell’accordo dei Falk per la vendita della quota di maggioranza di Falck Renewables (+13,8%) a Infrastructure Investment Fund (Lif), con successiva Opa sul capitale restante. Sul secondario scende leggermente lo spread, a 104 punti e il tasso del Btp 10 anni chiude a -0,92% e quello del Bund di pari durata a -0,12%.

A infondere ottimismo contribuiscono le parole del direttore del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, Alfred Kammer, secondo il quale la campagna vaccinale ha rappresentato per il Belpaese un punto di svolta. L’Italia è oggi in “forte ripresa”, grazie al “successo della risposta politica” che, con le misure adottate, ha protetto la struttura dell’economia e consentito “una ripartenza” a gran ritmo. Grazie dunque a Mario Draghi, proprio nel giorno in cui il suo rivale storico alla Bce, il falco Jens Weidmann, dice addio alla presidenza della Bundesbank. Le dimissioni saranno operative dal 31 dicembre e arrivano, per ragioni personali, dopo dieci anni trascorsi ai vertici della banca centrale tedesca.



In questo contesto Francoforte è piatta, frenata soprattutto dal settore auto; Parigi sale dello 0,54%, grazie alla ripartenza dei titoli del lusso; Amsterdam +0,37%; Madrid +0,26%; Londra +0,06%. 

Prosegue intanto la stagione delle trimestrali e, in Europa, il colosso alimentare svizzero Nestlé mette a segno un guadagno del 2,66% dopo ottimistiche previsioni.

È invece in rosso il produttore olandese di vernici e rivestimenti Akzo Nobel, che ha mostrato utili trimestrali in calo a causa dei rincari delle materie prime e dalle interruzioni nella catena di approvvigionamento, che continueranno fino alla metà del 2022. Perde Asml Holdings, fornitore chiave per i produttori di chip per computer, con valutazioni di vendita per il quarto trimestre inferiori alle stime di alcuni analisti.

Alle trimestrali si guarda con attenzione anche a New York, proprio per misurare la febbre alla ripresa e valutare i problemi che possono frenarla.

Netflix è in calo, benché i suoi numeri abbiano stupito positivamente. A mercati chiusi presenteranno i loro conti Tesla e Ibm, mentre la Fed dovrebbe pubblicare il Beige Book alle 20, ora italiana.

È osservata speciale Facebook, dopo che il sito The Verge, citando fonti interne, ha scritto che la società cambierà nome (per essere più in linea con il nuovo “Metaverso”) e lo annuncerà, probabilmente, il 28 di ottobre.

Appaiono ben comprati i titoli legati alla salute, con i risultati di alcune società migliori del previsto.

Sono poco mossi i rendimenti dei T-Bond, dopo che il decennale, nella notte, è salito all’1,67%, ai massimi da maggio.

Sul mercato valutario l’euro è ben intonato contro il dollaro: 1,164 è il cambio attuale. 

Sfonda il muro del suono il bitcoin, che aggiorna di ora in ora i suoi massimi storici e cambia intorno a 66.700 dollari.

Le materie prime sono ben comprate, in particolare l’oro spot sale dello 0,9% a 1784,60 dollari l’oncia.

Appare timido il petrolio, un fatto insolito ultimamente, ma da attribuirsi all’intenzione del governo cinese di aumentare gli sforzi per limitare le quotazioni record del carbone e assicurare che le miniere possano operare a piena capacità.  In generale i mercati del petrolio risultano sostenuti dalla scarsa disponibilità di gas e carbone, che ha portato a preferire diesel e carburante per generare energia.

Guardando più da vicino le blue chip di Piazza Affari, si evidenzia che Azimut ha toccato i massimi da luglio 2015, beneficiando di un generale movimento di rotazione settoriale e del fatto che gli analisti stanno aggiornando le stime sul settore in vista dei risultati trimestrali. SocGen ha alzato il target price su Azimut a 24,5 da 21 euro e su Anima (+3,28%) a 5,3 da 5 euro.

Tra le utility Enel (+1,82%) tocca in seduta i massimi da oltre un mese.

Le banche sono rimaste oggi abbastanza defilate, mentre le perdite nel paniere principale sono circoscritte a tre titoli: Nexi -0,79%, Ferrari -0,7%, Stm -0,42%.

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