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Bonus elettrodomestici 2025: fondi esauriti in poche ore. Scozzoli (Aires): “Un vero plebiscito”

il Bonus elettrodomestici va sold out in poche ore: oltre 300mila richieste al click day. Scozzoli, presidente di Aires, “serve continuità nella legge di bilancio 2026”

Bonus elettrodomestici 2025: fondi esauriti in poche ore. Scozzoli (Aires): “Un vero plebiscito”

Il nuovo Bonus Elettrodomestici debutta e va subito sold out. Il plafond da 48,1 milioni di euro messo a disposizione dal Mimit per incentivare la sostituzione dei vecchi apparecchi con modelli a maggiore efficienza energetica è stato letteralmente polverizzato nel giro di poche ore. Le domande trasmesse attraverso la piattaforma dedicata hanno viaggiato a un ritmo tale da rendere l’esaurimento dei fondi già nella stessa giornata di apertura.

Il meccanismo del “click day” e l’assalto ai voucher

La procedura, ormai il classico click day in cui i contributi vengono assegnati secondo l’ordine cronologico delle richieste, ha scatenato una corsa al voucher fin dalle prime ore del mattino del 18 novembre. Prima delle 8, spiegano da Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati), molti rivenditori registravano già i primi ordini online e un flusso costante di clienti nei punti vendita.

Il bonus copre il 30% del prezzo d’acquisto dell’elettrodomestico, con un tetto di 100 euro per nucleo familiare, che raddoppia a 200 euro per chi ha un Isee inferiore ai 25.000 euro. Si tratta di un incentivo unico, utilizzabile una sola volta, valido per prodotti a elevata efficienza come frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, cappe, forni e piani cottura. Per renderlo effettivo, il consumatore deve riscattare il voucher entro due settimane; in caso contrario, questo viene riassegnato alle persone in lista d’attesa.

Boom di richieste

Con un fondo limitato e contributi contenuti, la stima più prudente indica oltre 300 mila richieste solo nelle prime ore. Una risposta che conferma quanto il tema dell’efficienza energetica sia diventato centrale per le famiglie italiane, soprattutto in una fase in cui la riduzione dei consumi e il contenimento delle spese domestiche rappresentano un obiettivo condiviso.

Scozzoli, (Aires): “Siamo davanti a un vero plebiscito”

Il presidente di Aires, Andrea Scozzoli, non nasconde la soddisfazione per l’andamento fulmineo della misura: “le cifre confermano quello che il canale specializzato aveva già colto nelle prime ore: la risposta dei consumatori è stata immediata e massiccia, con una richiesta di incentivi che procede a ritmo accelerato. Siamo davanti a un vero plebiscito. La domanda si concentra soprattutto sugli elettrodomestici ad alta efficienza e continua a crescere minuto dopo minuto. A questo punto la conferma dell’incentivo nella legge di bilancio 2026 non è soltanto auspicabile: è ormai necessaria“.

L’esaurimento quasi istantaneo dei fondi dimostra la concretezza del bisogno: gli italiani vogliono rinnovare il parco elettrodomestici, ridurre i consumi e investire in tecnologie più sostenibili, ma senza un sostegno economico il ricambio rischia di rimanere un obiettivo lontano.

Aires chiede quindi che l’incentivo non rimanga un episodio isolato, ma venga stabilizzato anche nei prossimi anni. Una strada che consentirebbe di dare continuità al processo di efficientamento energetico e, allo stesso tempo, sostenere il mercato e il potere d’acquisto delle famiglie.

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