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Bonus assunzioni giovani: cosa cambia con la Manovra 2019

L’ultima bozza della Manovra prevede incentivi per chi assume giovani eccellenze – Ecco requisiti, platea e contratti – Tante altre novità: dai terreni gratis alle famiglie con un terzo figlio alla flat tax al 15% per gli insegnanti che danno ripetizioni – Esce dal testo il taglio alle pensioni elevate

Bonus assunzioni giovani: cosa cambia con la Manovra 2019

Cambia di nuovo forma il bonus assunzioni destinato ai giovani che dal 2019 si trasforma in un incentivo per chi assume solo “giovani eccellenze”, con una conseguente riduzione della platea. È una delle novità previste dalla Manovra 2019, attualmente al  Quirinale, dopo l’ok della Ragioneria e del Mef. Il testo contiene anche altre modifiche rispetto alle bozze precedenti, tra le quali spiccano la flat tax al 15% per gli insegnanti che danno ripetizioni e i terreni gratis per le famiglie che l’anno prossimo metteranno al mondo il terzo figlio. Non troverà spazio invece il taglio alle pensioni d’oro promesso dal Movimento 5 Stelle.

LAVORO E BONUS: COME FUNZIONA OGGI

Le legge di Bilancio 2018 (quella dello scorso anno, per intenderci) ha previsto per per il 2018 uno sgravio contributivo del 50% per chi assume giovani sotto i 35 anni (under 30 per il 2019) al primo impiego. Non si deve pagare invece nemmeno un euro di contributi in caso di assunzione di studenti che hanno svolto in azienda attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato.



La Manovra 2018 ha stabilito “stimoli” ancora maggiori per il Mezzogiorno. In particolare, attraverso il bonus Sud, le imprese situate in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, hanno diritto uno sgravio contributivo pari al 100% dei contributi dovuti all’INPS.

Previsti infine sgravi contributivi per chi assume donne, over 55 e lavoratori in CIGS.

LAVORO, BONUS GIOVANI 2019: COSA CAMBIA

A meno di modifiche nel corso dell’iter parlamentare, la Manovra 2019 dovrebbe prevedere un bonus lavoro destinato alle giovani eccellenze italiane.

Cosa significa? Significa che i datori di lavoro privati che assumeranno dal 1°gennaio al 31 dicembre 2019 determinate categorie di giovani potranno contare su un incentivo che si tradurrà in un “esonero dal versamento dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi Inail, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata”. Tradotto in parole povere: un bonus di 8mila euro sui contributi valido per un anno.

BONUS GIOVANI ECCELLENZE 2019: LE REGOLE

La manovra fissa però delle regole precise. Il bonus varrà solo per le giovani eccellenze e solo entro determinate soglie anagrafiche.

Nel dettaglio. L’esonero contributivo è previsto solo per chi assume a tempo indeterminati giovani sotto i 30 anni in possesso di una laurea magistrale con un voto pari a 110 e lode che abbiano conseguito il titolo entro la durata legale del corso di studi.

Il bonus sarà valido anche per i giovani sotto i 34 anni che hanno conseguito un dottorato di ricerca.

Attenzione però perché sia per la laurea magistrale che per il dottorato sono stati inseriti dei parametri temporali: entrambi i titoli devono essere ottenuti dal 1°gennaio 2018 al 30 giugno 2019.

E ancora, sia laura che dottorato devono essere stati conseguiti in università statali e non statali legalmente riconosciute, italiane o estere se riconosciute equipollenti in base alla legislazione vigente in materia, ad eccezione delle Università telematiche.

BONUS GIOVANI ECCELLENZE 2019: I CONTRATTI

Previsti dei paletti anche i sui contratti. L’esonero sarà a disposizione solo dei datori di lavoro che assumono giovani eccellenze con contratto subordinato a tempo indeterminato. L’incentivo è valido anche per le assunzioni a tempo parziale, a condizione che il contratto sia sempre a tempo indeterminato. In questo caso però, l’importo si riduce in maniera proporzionale.

La Manovra prevede infine che l’esonero si applichi anche “nei casi di trasformazione, avvenuta tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019, di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, fermo restando il possesso dei requisiti previsti alla data della trasformazione”.

MANOVRA 2019: LE ALTRE NOVITÀ

Tra le novità previste dall’ultimo testo della Manovra figura la flat tax al 15% per gli insegnanti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado che danno lezioni private.

Sorpresa in materia di incentivi alle famiglie che potranno avere terreni affidati in concessione gratuita per 20 anni in caso di nascita di un terzo figlio negli anni 2019, 2020, 2021. Si prevede anche la concessione di mutui fino a 200mila euro a tasso zero alle famiglie che acquistino nelle vicinanze dei terreni la prima casa.

Novità importanti anche per le due misure principali contenute nel testo: sia reddito di cittadinanza che quota 100 verranno introdotti con “appositi provvedimenti normativi”. La legge di  Bilancio non prevederà invece alcun taglio sulle pensione elevate, come promesso in precedenza dai due partiti.

Previsto infine lo stanziamento di 4,2 miliardi in tre anni per il rinnovo dei contratti della Pa e di 525 milioni di euro per il ristoro dei risparmiatori truffati dalle banche.

(ultimo aggiornamento: ore 17.36 del 31 ottobre). 

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