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Bce, l’ultima volta di Draghi

Oggi l’addio alla Bce di Mario Draghi, il presidente che salvò l’euro – I conti di Microsoft e di tesla ridanno il buon umore a Wall Street -Apple verso l’esordio nello streaming – Btp Italia ok

Bce, l’ultima volta di Draghi

Hanno fatto un deserto è l’hanno chiamato pace. Il celebre detto di Tacito si addice alla perfezione alla gestione della crisi siriana di Donald Trump, che ieri ha levato le sanzioni già inflitte alla Turchia per aver approfittato del ritiro delle truppe Usa per regolare i conti con i curdi. Vista da Wall Street, l’azione del presidente ha rimosso un fastidioso ostacolo all’avanzata del Toro. Il petrolio, stamane in lieve ribasso, è comunque risalito oltre la barriera dei 60 dollari (60,81 il Brent) come gradito da Arabia Saudita e Russia.

BOOM DELL’AUTO ELETTRICA (+17%)

I mercati, intanto, cercano di interpretare i dati, contrastanti, in arrivo dai bilanci societari. La nota più inquietante è arriva dai conti di Texas Instruments (-7,5%), che ha trascinato al ribasso il settore dei chip, il termometro più fedele dell’economia ai tempi del digitale. Ma i mercati hanno accolto senza drammi le trimestrali in calo di Boeing e di Caterpillar, campioni della old economy. Ad imprimere ottimismo ci hanno poi pensato il boom di Tesla (+17%) dopo l’aumento a sorpresa delle consegne e i conti di Microsoft (+0,70% nel dopo grazie ai brillanti risultati del trimestre). Le indicazioni positive della corporate America hanno portato il buonumore sulle Borse asiatiche e promettono rialzi anche per il Vecchio Continente nel giorno dell’ “ultimo ballo” di Draghi:

SALE TOKYO NONOSTANTE IL SALASSO DI SOFTBANK

Le Borse di Tokyo e di Hong Kong sono in rialzo stamattina, sostenute dalle indicazioni positive arrivate nelle ultime ore dalle grandi aziende degli Stati Uniti. Nikkei +0,6%, Hang Seng +0,5%. In lieve calo il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen (-0,3%) ed il Kospi di Seul (-0,2%). Salgono i mercati azionari dell’Australia, di Taiwan e dell’Indonesia.

Nel listino giapponese, Softbank perde il 3% dopo che WeWork ha accettato la sua offerta di salvataggio da 5 miliardi di dollari: esce di scena il fondatore, ed ex amministratore delegato della società di gestione degli spazi di lavoro comuni, Adam Neuman: pare con una buonuscita equivalente a 1,7 miliardi di dollari. Gli effetti della crisi che ha duramente colpito il fondo Vision promosso da Softbank sono destinati a pesare sulle quotazioni del tech in Asia.

Chiusura in rialzo per i listini Usa: Dow Jones +0,17%, S&P 500 +0,28%, Nasdaq + 0,19%.

APPLE VERSO L’ESORDIO NELLO STREAMING, VOLA PAYPAL

Bene Apple (+1,3%): gli analisti sono ottimisti sul debutto della Mela nello streaming in concorrenza con Netflix. Sale anche Facebook: ieri Mark Zuckerberg ha difesa la sua moneta virtuale, Lybra, al Congresso sostenendo che si tratta di un’arma anti Cina.

A mercati chiusi, sono arrivati i fuochi d’artificio con Tesla, che nel trimestre ha guadagnato 143 milioni di dollari, pari a 80 centesimi di dollaro per azione: un dato del tutto inatteso, visto che il consensus si aspettava una pesante perdita. Il produttore di auto elettriche sportive ha detto che i suoi progetti di sviluppo più importanti, tra cui i nuovi modelli, sono in anticipo sui tempi di sviluppo. Il titolo ha guadagnato il 20%.

Nel dopoborsa hanno presentato i dati del trimestre anche altri grandi nomi della Borsa degli Stati Uniti. Microsoft ha guadagnato 10,7 miliardi di dollari, su ricavi pari a 33,1 miliardi di dollari, entrambe le voci sono più alte di quelle di un anno fa e superiori alle aspettative. Le nuove iniziative nel cloud però non stanno andando granché bene, infatti il titolo si è mosso all’ingiù.
Del tutto convincenti i dati del trimestre di PayPal, che nel dopoborsa ha guadagnato quasi il 10%.

Poco mosso stamane l’euro, trattato a 1,137 nel giorno dell’uscita dalla scena della Bce del suo salvatore: Mario Draghi.

A PIAZZA AFFARI LA MAGLIA NERA, BENE FRANCOFORTE

Alla vigilia della staffetta a Francoforte, Piazza Affari è scivolata in fondo al plotone delle Borse di Eurolandia. Al contrario, la più brillante è stata la Borsa di Francoforte. Solo un caso probabilmente ma che serve a descrivere i diversi stati d’animo dei mercati alla vigilia di una staffetta storica dopo otto anni di governo di “super Mario” definito “Draghila” dai tabloid tedeschi che lo accusano di aver succhiato il sangue dei risparmiatori. Il direttorio di oggi però non si limiterà ad un saluto al presidente uscente. Anche se non sono previste comunicazioni sui tassi, la riunione servirà a fare il punto sullo stato dell’economia di Eurolandia alla luce del rallentamento della congiuntura e dell’avvio del prossimo Qe.

Il sindacato dei dipendenti della Bce ha intanto messo ai voti, con un sondaggio, la gestione di Draghi giudicata “molto buono” dal 54,5% dei dipendenti dell’Eurotower. Ma la maggioranza degli intervistati si è però lamentata di una mancanza di trasparenza nelle assunzioni e di quello che viene percepito come un “diffuso favoritismo”.

OGGI L’ANNUNCIO SUI TASSI DELLE BANCHE SCANDINAVE

Non solo Bce. Oggi sono in arrivo gli annunci di politica monetaria della banca centrale della Svezia, della Norvegia, della Turchia e dell’Ucraina.

Milano ha ceduto lo 0,60% a 22.351 punti.

Sulla manovra per il 2020 l’Italia troverà un compromesso con Bruxelles senza andare allo scontro come avvenne lo scorso anno, si legge in un report di Moody’s. L’agenzia di rating aggiunge che il profilo creditizio italiano — il cui rating è per l’agenzia di ‘Baa3’ — riflette un’economia diversificata bilanciata da un debito pubblico elevato e una crescita bassa.

Francoforte +0,34%; Parigi -0,07%; Madrid +0,07%.

Londra +0,63% è la sola a non patire, all’apparenza, del mal di Brexit.

BREXIT, TUSK DÀ UNA MANO A BORIS JOHNSON

La tenuta dell’azionario è però indirettamente proporzionale al calo della sterlina che ha invertito la rotta nel corso della giornata fino a perdere nel pomeriggio lo 0,2% a 0,862. Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk ha scritto su Twitter di voler sostenere la richiesta di estensione della trattativa con l’Unione Europea arrivata sabato da Londra. Dopo gli ultimi voti del Parlamento, però, sembra quasi impossibile rispettare la scadenza del 31 ottobre.

BTP ITALIA, RACCOLTI 6,75 MILIARDI, DECENNALE A 0,94%

Nel giorno della conclusione positiva dell’offerta del Btp Italia, il decennale chiude ad un rendimento dello 0,94%.

Lo spread si è attesta a 134 punti base (da 130).

Si è concluso complessivamente a quota 6,75 miliardi di euro il collocamento del nuovo Btp Italia ottobre 2027 con una performance decisamente migliore rispetto all’ultima dello scorso novembre, quando furono totalizzati 2,2 miliardi.

Per la quindicesima edizione del titolo indicizzato all’inflazione italiana, il Tesoro ha deciso di ridurre da tre a due le giornate di offerta al pubblico retail e di comunicare il tasso cedolare definitivo — passato a 0,65% dall’iniziale 0,60% — prima dell’avvio dell’offerta dedicata agli istituzionali. La cedola definitiva va confrontata con l’1,45% della precedente edizione, quando la scadenza era a quattro anni (contro otto dell’edizione attuale). Ai quasi 3 miliardi delle sottoscrizioni retail (2,99 miliardi per la precisione, interamente soddisfatte come prevede il meccanismo dell’offerta) si sono aggiunti stamane i 3,76 miliardi assegnati agli istituzionali, a fronte di richieste per 9,85 miliardi.

AIM, PESA L’EFFETTO BIO.ON

L’incertezza sulla Brexit ma più ancora i segnali negativi in arrivi dalla trimestrale di Texas Instruments, termometro fedele della domanda di chips da parte dell’economia, ha pesato sugli umori di Piazza Affari, peraltro impressionata dal tintinnio delle manette in casa Bio.on, ex matricola prodigio dell’Aim. “Dalle indagini sulla società – ha detto il procuratore capo Giuseppe Amato – è emersa un’alterazione fattuale della società, finalizzata ad alterare il valore dei titoli in Borsa. Siamo intervenuti per interrompere quest’artificiosa rappresentazione che la società faceva all’esterno di se stessa”

SUI CONTI DI STM L’OMBRA DITEXAS INSTRUMENTS

Perde colpi Stm (-2,8%) in sintonia con il settore dei semiconduttori. È in arrivo la trimestrale del gruppo italofrancese.

A metter sotto pressione Pirelli (-2%) è stata invece la trimestrale di Nokian Tyres (-4,8%).

Prese di beneficio su Ferrari (-2,2%), uno dei titoli dell’auto che ha sopportato meglio le vendite dell’ultimo periodo.

FCA PIÙ ELETTRICA, PAUSA PER LE BANCHE

Fiat Chrysler (-2%) muove nuovi passi sulla strada dell’elettrico. Ha annunciato la realizzazione a Mirafiori di un centro di assemblaggio batterie, che verranno utilizzate sulle nuove generazioni d modelli ‘full electric’ del gruppo. L’investimento previsto in una prima fase sarà di circa 50 milioni di euro, mentre i lavori di preparazione partiranno nella prima parte del 2020.

Il tono generale debole ha contagiato anche un settore difensivo come le utility: Italgas -0,8% ed Enel -1,4%.

Giù anche i finanziari. Ritraccio il risparmio gestito: Azimut-1,9%, Banca Generali -2,1%.

Fa eccezione tra le banche Bper (+1,3%) trainata dal giudizio positivo di Kepler Chevreux: buy con target 4,4 euro.

Banco Bpm-1,5%. Unicredit -0,4%. Ubi Banca -1,6%.

BELPIETRO ACCENDE IL TITOLO MONDADORI

Avanza Mondadori (+3,8%), che ha ricevuto un’offerta vincolante per l’acquisizione dei magazine Confidenze, Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene e Tustyle da parte de La Verità. L’offerta, che ha validità sino al 31 dicembre, prevede la costituzione di una NewCo, la cui partecipazione sarà al 75% da parte de La Verità e al 25% di Mondadori e comporta anche un earn-out a favore del gruppo di Segrate e meccanismi di put/call a favore dei soci.

Technogym -5% dopo i risultati trimestrali.

Gamenet -8%. Un consorzio di fondi lancia l’Opa, dopo aver acquisito le quote dei due principali soci, pari complessivamente al 48,67% del capitale, al prezzo di 12,5 euro per azione. Il prezzo dell’Opa, finalizzato al delisting, sarà stabilito più avanti, sulla base del valore della transazione con gli azionisti di riferimento.

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