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Basilea 3 fa volare le banche: Mps boom

Il rinvio al 2015 delle nuove regole sulle banche dà slancio a tutto il settore del credito e il Monte dei Paschi replica l’exploit di venerdì – Le voci su una possibile integrazione fra Alitalia e Air France, poi smentite, fanno correre il titolo di Immsi, che guadagna il 7% in vista di un possibile premio dalla cessione della compagnia di bandiera.

Basilea 3 fa volare le banche: Mps boom

Basilea, come previsto, mette le ali alle banche. Ma Piazza Affari, dopo una partenza sprint grazie all’exploit del credito, ha perso slancio, al pari degli altri listini. L’indice Ftse Mib segnala un calo a -0,02%. In Europa sono deboli Parigi (-0,4%) e Francoforte (-0,39%). Londra – 0,1%.

Spread tra BTp e Bund in lieve rialzo in avvio di seduta. Il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sul decennale e’ a 279 punti base, 6 in più rispetto alla chiusura di venerdì. In rialzo anche il rendimento sulla scadenza decennale italiana al 4,27% contro il 4,26% toccato a fine seduta venerdì.

Questa settimana l’attenzione è concentrata sulle indicazioni che arriveranno giovedì da Fed e Bce sull’evoluzione della politica monetaria.

Tornando alle banche, guida la corsa Monte Paschi +11,21% dopo il balzo in avanti di venerdì. Seguono Unicredit +4,11%, Banco Popolare +2,48%, Intesa Sanpaolo +2,48%, Bpm +3,03%.

Tanta euforia è giustificata dal fatto che, dopo la decisione dei governatori del comitato di vigilanza di Basilea di scaglionare nel tempo l’entrata in vigore degli standard di Basilea 3, le banche dovranno far fronte nel prossimo futuro a requisiti patrimoniali più leggeri di quanto già previsto (e temuto). Nel dettaglio, a partire dal 2015 gli istituti di credito dovranno disporre della liquidità per far fronte a eventuali situazioni shock sul mercato pari al 60% dell’obiettivo (contro il 100% precedente).

Ogni anno tale percentuale dovrà essere incrementata di 10 punti, per arrivare al 100% nel 2019. Inoltre, il Comitato di Basilea ha ampliato il perimetro degli asset “liquidi” che possono essere computati ai fini del raggiungimento del livello di liquidità minimo (Liquidity coverage ratio, LCR) 

Questo è il commento degli analisti bancari di Bank of America Merrill Lynch di stamattina: “La notizia è positive per tutte le banche in quanto porta maggiore chiarezza e rende meno oneroso per le banche il rispetto delle regole. Ci aspettiamo che i gestori azzerino o riducano lo sconto applicato sulle banche”. 

In Europa il comparto guadagna l’1,86%. A Parigi bene Crédit Agricole (+4,22%), Société Générale (+3,38%) e Bnp Paribas (+3%).

Nel resto del listino di rilievo il balzo di Immsi +7,2%. Il titolo della holding della famiglia Colonaninno si avvantaggia delle indiscrezioni sulla prossima integrazione tra Alitalia e Air France che, secondo indiscrezioni, comporterebbe per i soci della ex compagnia di bandiera italiana un premio del 20% rispetto a quanto investito al varo di Compagnia Aerea Italiana (Cai). Immsi detiene il 7,1% di Cai, il primo socio è la stessa Air France con il 25%. 

Pesanti i petroliferi: Tenaris – 1,48%, Eni -1,42% e Snam -1,24%. Fra gli industriali, Fiat sale dello 0,5%, Finmeccanica -0,5%. StM sale dello 0,6% dopo che Bank of America ha alzato il target price a 7,1 euro. Deboli le utility: Enel-1%, Terna-1,5%. 

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