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Banche, Padoan: “Ok responsabilità manager”

Nel corso dell’audizione alla Commissione Finanze del Senato, il ministro dell’Economia si dice favorevole ad una norma sulle responsabilità degli amministratori nelle crisi bancarie – Con il salvataggio di Mps e banche venete si è ridotto il rischio percepito sul comparto bancario, migliora la gestione degli Npl, ma bisogna agire con “determinazione e incisività”.

Sì a una norma sui banchieri che hanno responsabilità pesanti nelle crisi dei vari istituti.

Lo ha detto il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, nel corso dell’audizione in Commissione Finanze del Senato.

Il numero uno del Mef apre alla possibilità di introdurre nella normativa italiana “una norma per chi ha avuto gravi responsabilità'” nelle crisi bancarie. “Per quanto riguarda le responsabilità degli amministratori di banche – ha continuato il ministro – sono favorevole a una norma che chiarisca che le responsabilità in questo campo sono sicuramente importanti e devono essere prima di tutto evitate ed eventualmente sanzionate».

Parlando delle banche, Padoan  ha ovviamente affrontato gli argomenti più caldi dell’ultimo periodo, vale a dire Monte dei Paschi e Banche Venete. Secondo il titolare dell’Economia, con il salvataggio della prima e la liquidazione precauzionale delle seconde “una gran parte del rischio percepito sul sistema bancario, è stato tolto dal tavolo: lo vediamo dal listino bancario che ha guadagnato di più”. Guardando le performance dell’ultimo mese, il Ftse Italia Banche ha recuperato l’8,8%. Ma questo potrebbe essere solo l’inizio. In base a quanto affermato dal ministro: “Il segnale più efficace lo vedremo quando ci sarà una ripresa importante del credito da parte del Monte dei Paschi. Mps – ha osservato – ha un piano industriale realistico, mi aspetto che darà un contributo importante al sistema economico italiano”.

Sul problema Npl Padoan esprime ottimismo. I crediti in sofferenza delle banche italiane si stanno riducendo. “Lo vediamo dalla discesa dei flussi e lo vediamo anche dagli stock”. Il ministro ha inoltre citato l’operazione realizzata da UniCredit con la cessione di 17 miliardi di sofferenze lorde come “un caso di successo”. Per i deteriorati “si sta avviando il mercato secondario ed è indirettamente un segnale di salute del sistema bancario”. Il numero uno del Mef invita però le banche a cambiare passo sui crediti deteriorati, adottando “con determinazione e incisività una gestione attiva delle esposizioni”.

Nel corso dell’audizione di oggi pomeriggio Padoan ha inoltre annunciato la firma del decreto che istituisce il Comitato per l’educazione finanziaria che sarà guidato dalla professoressa Anna Maria Lusardi.

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