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Banche e Borsa, giornata da incorniciare

Il lancio del Fondo Atlante, nella sua versione finale, dà sprint ai titoli delle banche che mettono a segno rialzi di Borsa tra il 7 e l’11% e Piazza Affari festeggia con un progresso del 4,13% che ne fa la miglior piazza azionaria d’Europa – Il FtseMib torna sopra la soglia dei 18mila punti base – Rcs ripiega ma la scalata di Cairo eccita il mercato che aspetta il contropiano del board

I buoni dati macroeconomici cinesi della mattina mettono il turbo ai listini europei che in chiusura confermano i guadagni. Si riscatta dopo la performance di ieri il Ftse Mib che chiude in rialzo del 4,13% di nuovo sopra i 18mila punti, con le banche in ripresa in cima al paniere principale: Mps +11,77%, Bper +11,47%, Unicredit +10,6%, Ubi Banca +8,89%, Intesa Sanpaolo +8,31%. Nessuna blue chip ha chiuso in territorio negativo.

Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 117 punti base e rendimento all’1,31%.

ll Tesoro ha oggi assegnato 3,5 mld di BTp a 3 anni con un rendimento dello 0,05% che è tornato in territorio positivo. La domanda si è attestata a 5,1 miliardi. Il BTp a 7 anni è stato emesso per 2,75 miliardi e un rendimento dello 0,82% con domanda per 3,7 miliardi e il BTp a 15 anni è stato collocato per 705,9 milioni e un rendimento dell’1,71%. Il BTp a 30 anni è stato collocato per un importo di 1,294 miliardi. Il rendimento e’ stato del 2,49% e domanda di 1,847 miliardi

Decisi rialzi anche per Parigi +3,32%, Francoforte +2,71% e Londra +1,93%. Il clima positivo riguarda anche Wall Street dove il Dow Jones sale dello 0,87% mentre è iniziata la stagione delle trimestrali. Acquisti su JpMorgan che oggi ha presentato risultati trimestrali migliori delle attese. Ne beneficiano anche le altre banche, Goldman Sachs, Morgna Stanley e Citigroup. Sul fronte macroeconomico negli Usa le vendite al dettaglio di marzo sono scese dello 0,3%, sotto le attese e i prezzi alla produzione dello 0,1%, sempre sotto le attese.

Rintraccia invece il petrolio reduce da un rialzo del 13% nelle tre precedenti sedute. Il Wti cede lo 0,85% a 43,13 dollari al barile e il Brent lo 0,22%. Il dollaro si rafforza  sull’euro e scende sotto 1,13.

In Cina l’export di marzo ha invertito la rotta tornando a crescere per la prima volta in nove mesi e con un rialzo dell’11,5%. Il dato ha allentato i timori sulla congiuntura della seconda economia del pianeta.

A Piazza Affari Mps festeggia le indiscrezioni del Sole 24 Ore sull’imminente vendita di crediti deteriorati per 220 milioni. Il comparto bancario più in generale beneficia, dopo l’incertezza legata all’efficacia del nuovo fondo Atlante, di una maggiore fiducia verso la risoluzione del tema dei crediti deteriorati. “Le misure prese dagli investitori privati del Fondo Atlante e i provvedimenti del Governo sul diritto fallimentare saranno decisive per il rilancio del settore bancario”, ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”. Per Padoan il Fondo Atlante non dovrebbe incorrere nella bocciatura di Ue e Bce. E sul problema delle sofferenze bancarie ha annunciato che sta lavorando”per anticipare con decreto alcuni provvedimenti contenuti nella legge delega all’esame del Parlamento in materia di diritto fallimentare. Se i tempi delle controversie sui crediti vengono più che dimezzati, il valore di mercato dei crediti in sofferenza ne ha un beneficio”.

Generali sale del 3,81% sopra la soglia dei 13 euro dopo gli acquisti di Caltagirone e il buy di Kepler. Ieri sera, a mercati chiusi, è emerso che Caltagirone, a seguito dell’acquisto di 500mila azioni, si è portato al 3,003% nel capitale della compagnia assicurativa.

Mediaset +4,51% dopo che Socgen ha alzato la raccomandazione a buy. Telecom Italia +3,27%. Rcs -1,81% dopo che il cda ha bocciato l’offerta di Cairo giudicata significativamente a sconto.

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