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Banca Carige: Tribunale respinge il ricorso di Apollo

Malacalza potrà dunque votare nell’ambito dell’assemblea in cui si deciderà se procedere con un’azione legale contro la passata gestione della banca e lo stesso fondo – Malacalza: “azione giudiziaria sconcertante, strumentale e temeraria” –

Banca Carige: Tribunale respinge il ricorso di Apollo

Il giudice Paola Luisa Bozzo Costa ha respinto il ricorso del fondo statunitense Apollo con cui chiedeva di inibire il voto al socio di maggioranza di Banca Carige, Vittorio Malcalza, all’assemblea degli azionisti del prossimo 28 marzo.

Malacalza potrà dunque votare nell’ambito dell’assemblea in cui si deciderà se procedere con un’azione legale contro la passata gestione della banca e lo stesso fondo.



Amissima Assicurazioni (di cui Apollo è socio di controllo), titolare dello 0,1% del capitale di Carige, aveva presentato un ricorso di urgenza chiedendo l’inibizione al voto della Malacalza Investimenti, che oggi detiene una quota del 17,6%, sostenendo che l’azionista non ha chiesto e ottenuto dalla Banca Centrale Europea, sul rafforzamento nel capitale oltre la quota del 10,5% acquistata a inizio 2015.

Sul no al ricorso di Apollo si è già espressa la società che ha parlato di un’azione giudiziaria “strumentale e temeraria” intrapresa da Amissima Assicurazioni. Nella nota Malacalza Investimenti passa anche all’attacco, sottolineando che Amissima risulta detentrice dello 0,10% di Carige (per un valore di 236mila euro al prezzo di chiusura di ieri), quota acquistata “strumentalmente pochi giorni prima della presentazione del ricorso”.

“Dalla sconcertante lettura dell’atto di citazione pubblicato da Carige in data 21 marzo 2016 a seguito di richiesta da parte della Consob – continua la nota – emergono altri particolari, coincidenze temporali e dettagli in merito ai comportamenti tenuti dai precedenti amministratori e da Apollo ai danni della Banca e quindi di tutti gli azionisti”.

Nell’assemblea che si terrà il 28 marzo, i soci di Banca Carige dovranno votare sulla proposta di azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente Cesare Castelbarco Albani e dell’ex a.d.Piero Montani oltre che di una serie di soggetti riconducibili ai fondi Apollo.

Puntuale anche la replica di Apollo: “Amissima confida che successivamente alla prossima assemblea del 28 marzo le Autorità di Vigilanza e l’Autorità Giudiziaria accerteranno l’esistenza di un controllo non autorizzato da parte di Malacalza, nonostante la legge preveda espressamente che il controllo di una banca debba essere previamente autorizzato dalla Banca Centrale Europea, e ciò a tutela degli interessi della Banca, dei suoi azionisti di minoranza e degli altri stakeholders”.

“Dopo l’assemblea – continua la nota – la governance di Banca Carige sarà caratterizzata da un Consiglio di Amministrazione di cui Malacalza Investimenti – pur non essendo autorizzata al controllo – avrà espresso 9 consiglieri di amministrazione su 15 (ovvero 10 su 15 se si include il consigliere espresso tramite patto parasociale dalla Fondazione Carige), nonché da un Collegio Sindacale (cioè dell’organo che dovrebbe esercitare il controllo di legalità sugli atti del Consiglio) di cui Malacalza Investimenti avrà espresso 2 membri su 3”.

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