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Amplifon, Moscetti: 200-250 milioni per acquisizioni, anche all’estero

Il gruppo punta soprattutto ad aumentare la propria quota di mercati di Olanda e Germania, “ma i grossi gruppi non sono sul mercato, anche se noi rimaniamo attenti”, ha precisato l’ad – “Sicuramente continueremo ad espanderci tramite micro-acquisizioni”.

Amplifon, Moscetti: 200-250 milioni per acquisizioni, anche all’estero

“Abbiamo in cassa un tesoretto di 200-250 milioni per eventuali operazioni di acquisizione. Il problema non è la nostra volontà di crescere per linee esterne, quanto il fatto che i target che ci interessano, cioè uno dei sei-sette gruppi più importanti al mondo nel settore, al momento non sembrano interessati a passare di mano”. Lo ha rivelato all’agenzia Radiocor l’amministratore delegato di Amplifon, Franco Moscetti, precisando che, all’occorrenza, il gruppo sarebbe pronto a operazioni anche di maggior respiro, soprattutto in mercati come Olanda e Germania, dove la società di apparecchi acustici punta ad accrescere ulteriormente la quota di mercato. 

“La Germania, in particolare, è un Paese in cui vorremmo aumentare la nostra massa critica – ha spiegato l’ad – perché questo permetterebbe di migliorare ulteriormente il rapporto tra costi fissi e margine di profitto. Ma i grossi gruppi non sono sul mercato, anche se noi rimaniamo attenti. Sicuramente continueremo ad espanderci tramite micro-acquisizioni, perché il mercato è molto spezzettato con aziende a conduzione familiare e noi rileviamo quelle che ci permettono di aumentare la nostra penetrazione in aree non raggiunte a sufficienza al momento”. 

Se il capitolo acquisizioni non dovesse avere sviluppi, Amplifon “potrebbe decidere di utilizzare la cassa per premiare gli azionisti – ha concluso Moscetti –, magari tramite operazioni di buy-back o altro”. Ma,per il momento, si tratta solo di ipotesi.

Oggi in apertura a Piazza affari il titolo Amplifon guadagnalo 0,25%, a 3,96 euro. 

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