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Amazon punta sull’automazione: i robot potrebbero togliere lavoro a oltre mezzo milione di persone entro il 2033

Secondo documenti interni visionati dal New York Times, l’azienda potrebbe automatizzare il 75% delle sue operazioni. La replica: i documenti erano incompleti e non rappresentano la strategia aziendale

Amazon punta sull’automazione: i robot potrebbero togliere lavoro a oltre mezzo milione di persone entro il 2033

Amazon accelera sull’automazione e prepara un futuro (quasi) senza umani: il colosso dell’e-commerce punta a ridurre l’assunzione di 600mila dipendenti negli Stati Uniti entro il 2033. A svelare i piani del gigante fondato da Jeff Bezos è il New York Times, che ha parlato con fonti interne e visionato documenti strategici riservati. Il messaggio è chiaro: Amazon prevede un cambio di passo epocale sul posto di lavoro, con robot e tecnologie avanzate pronti a farsi carico di gran parte delle attività quotidiane.

La prospettiva di un mondo in cui i robot svolgono gran parte del lavoro umano non è nuova: il cinema l’ha già immaginata. In I, Robot (2004) i robot convivono con gli esseri umani e svolgono compiti quotidiani, mentre in Wall-E (2008) le macchine gestiscono quasi ogni attività, lasciando agli esseri umani un ruolo più marginale. Se confermate, queste rivelazioni potrebbero scuotere seriamente il mercato del lavoro.

Automatizzazione dei magazzini Amazon: risparmi e riduzione dei posti di lavoro

Amazon punta ad automatizzare fino al 75% dei propri impianti. Entro il 2027, l’azienda potrebbe evitare di assumere circa 160mila nuovi dipendenti, risparmiando in media 30 centesimi per ogni oggetto stoccato e consegnato. Nel complesso, i robot potrebbero far risparmiare ad Amazon fino a 12,6 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2027. Ma la strategia non riguarda solo i magazzini. Secondo i documenti interni, Amazon sta esplorando anche l’impiego di robot in cantieri e lavori pesanti, riducendo i rischi per i lavoratori umani. L’azienda ha già introdotto un milione di robot nei centri logistici e sta testando Digit, un robot bipede progettato per operare negli spazi destinati agli esseri umani. Nei documenti interni, Amazon suggerisce di usare termini come “cobot” o “tecnologia avanzata” al posto di “robot” o “IA”, per sottolineare la collaborazione uomo-macchina.

La replica di Amazon

In risposta alle anticipazioni del New York Times, Amazon ha chiarito che i documenti visionati erano incompleti e non riflettevano la strategia complessiva di assunzione. Kelly Nantel, portavoce dell’azienda, ha precisato che i documenti rappresentavano il punto di vista di un gruppo interno e ha confermato che Amazon prevede di assumere 250mila persone per le prossime festività natalizie, senza però specificare quanti di questi ruoli saranno a tempo indeterminato.

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