L’inflazione Usa sopra le stime ma sotto controllo, il Pil Usa del secondo trimestre al +1,5% come le attese e il calo delle quotazioni del petrolio danno respiro alle Borse occidentali, anche se per la verità più all’Europa che non a Wall Street, che invece viaggia un po’ più cauta in attesa dei fondamentali conti di Nvidia, che verranno svelati a mercati chiusi. Tra i titoli più scambiati sul Nasdaq oggi c’è Meta, che guadagna il 3% dopo aver accettato di pagare un massimo di 16,68 miliardi di dollari nell’ambito di un accordo per chiudere il processo con diversi Stati americani, che accusavano il gruppo di Zuckerberg di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza nei minori e di aver raccolto impropriamente i dati personali dei bambini.
Nasdaq: Nvidia in rosso in attesa della trimestrale
Mentre procede il countdown per la trimestrale Nvidia appare in ribasso dell’1%, poi Micron, Sandisk e Microsoft avanzano tutte e tre di circa mezzo punto percentuale. I conti di Nvidia rappresentano un banco di prova e qualsiasi segnale di rallentamento della crescita potrebbe riaccendere le preoccupazioni relative alle valutazioni elevate e alla durata del boom dell’IA. Si mette un po’ più in evidenza Apple guadagnando oltre l’1%, mentre tra i titoli migliori del settore tech si distingue oggi Lumentum +2,5%. Palantir e Starbucks viaggiano sul +1,2%. In profondo rosso Intuit -4% e Nebius -3%. Male anche la galassia Musk: SpaceX -1,3%, Tesla -1,7%. Booking -1,6%. Il Bitcoin dopo l’impennata degli ultimi giorni ha trovato la sua dimensione poco al di sotto degli 80.000 dollari, oggi in lieve ribasso. Il cambio euro-dollaro non si muove molto, rimanendo in zona 1,165.
Petrolio ancora sotto i 90 dollari, il rame cala dopo il record
Il petrolio, si diceva. Per la terza seduta consecutiva, la tendenza per il greggio è ribassista, in seguito alla notizia che Iran e Oman hanno discusso l’istituzione di un “corridoio marittimo congiunto temporaneo” nello Stretto di Hormuz. Oggi il Brent scambia sugli 88 dollari al barile, ormai stabilmente sotto quota 90, mentre il Wti Crude Oil viene quotato a 82 dollari al barile. Scende leggermente anche il valore del gas naturale europeo, che però rimane molto alto sopra i 65 euro per megawattora: la guerra Usa-Iran ha praticamente azzerato l’export di Gnl del Qatar, mettendo a rischio gli stoccaggi europei. L’oro scende sotto i 4.600 dollari l’oncia, l’argento sotto i 68 dollari. Il rame, dopo aver toccato il record di sempre a 6,7 dollari per libbra alla Borsa di New York, ritraccia leggermente.
Positive le Borse europee: a Parigi spicca Arcelormittal
Tutti in territorio positivo i principali listini del vecchio continente, a parte Londra che in extremis scivola appena sotto la parità: Parigi +0,27%, Francoforte +0,08%, Milano +0,31%. Da segnalare sul Cac40 il recupero del lusso e l’exploit di Arcelormittal +3,4%, a testimonianza che mercato sta rivalutando positivamente il settore siderurgico europeo: le nuove regole dell’Unione europea sulle quote di importazione dell’acciaio stanno creando un ambiente più favorevole per i produttori del continente, proprio mentre la partita dell’ex Ilva di Taranto sta entrando nella sua fase decisiva, con i soliti nodi riguardo all’intervento dello Stato. A Francoforte Volkswagen -1% dopo la notizia dei 50mila esuberi, metà dei quali in Germania.
A Piazza Affari vola Buzzi. Tra le banche la migliore è Unicredit
Sull’indice Ftse Mib in questi giorni molto ruota intorno al risiko bancario. La novità di oggi è che Intesa Sanpaolo passa al contrattacco, presentando un esposto alla Consob sulla doppia offerta da 34 miliardi complessivi su Banco Bpm e Banca Generali annunciata giovedì scorso da Mps. Ieri il cda di Banco Bpm è stato piuttosto freddo sull’iniziativa di Rocca Salimbeni e domani, giovedì, si riunisce anche il board di Generali: insomma un fine agosto caldissimo per i manager della finanza italiana. Come hanno reagito i vari titoli coinvolti nell’affaire: tanto per cominciare tra le banche la migliore è Unicredit che avanza di oltre il 2%, poi Generali +1%, Mps -0,6%, Intesa Sanpaolo +0,3%, Banco Bpm +0,3%, Banca Generali -1,1%. L’azione migliore oggi è quella di Buzzi +3,2%, la peggiore Inwit -1,7%. Spread Btp Bund stabile poco sopra gli 80 punti base, col rendimento del Btp 10 anni poco sopra il 4%.
