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Vanguard compra Altruist per 4 miliardi e accelera nella consulenza finanziaria

Il colosso statunitense rileva la piattaforma fintech specializzata nei servizi per i consulenti indipendenti. Altruist manterrà marchio, vertici e autonomia operativa

Vanguard compra Altruist per 4 miliardi e accelera nella consulenza finanziaria

Vanguard, colosso statunitense del risparmio gestito con circa 12 mila miliardi di dollari di asset, rafforza la propria presenza nella consulenza finanziaria acquistando Altruist, fintech specializzata nei servizi tecnologici e di custodia per i consulenti indipendenti. Secondo il Wall Street Journal, l’operazione avrebbe un valore vicino ai 4 miliardi di dollari, anche se i termini economici dell’accordo non sono stati resi noti ufficialmente dalle due società.

Fondata nel 2018, Altruist si è ritagliata uno spazio in un mercato dominato da operatori come Charles Schwab e Fidelity Investments. La società gestisce una piattaforma di intermediazione “self-clearing”, attraverso la quale esegue e regola direttamente le operazioni, integrata con software per l’apertura dei conti, la gestione dei portafogli, la fatturazione e la reportistica. I suoi servizi permettono inoltre di negoziare quote frazionate, accedere a investimenti alternativi e operazioni a margine e automatizzare il ribilanciamento dei portafogli.

Un’acquisizione preparata dal 2020

L’intesa consolida un rapporto avviato sei anni fa, quando Vanguard investì per la prima volta in Altruist con l’obiettivo di aumentare la concorrenza nel mercato dei servizi di custodia per i consulenti finanziari registrati.

“Molti investitori nei fondi Vanguard scelgono di affidarsi a consulenti finanziari e un numero ancora maggiore di persone potrebbe beneficiare dell’accesso alla consulenza rispetto a quante il settore sia oggi in grado di servire. La domanda è ampia, ma la capacità di offrire una consulenza di qualità è limitata”, ha dichiarato Salim Ramji, amministratore delegato di Vanguard. “La tecnologia può contribuire a colmare questo divario, consentendo ai consulenti di assistere più persone e di farlo meglio, preservando al tempo stesso il giudizio umano e le relazioni che sono al centro di una buona consulenza finanziaria”.

L’operazione rientra nella strategia avviata da Ramji dopo il suo arrivo alla guida del gruppo nel 2024. Vanguard, che gestisce circa 12 mila miliardi di dollari, punta infatti ad affiancare nuove fonti di ricavo alla tradizionale attività nei fondi azionari e obbligazionari a basso costo. Poco dopo l’insediamento del nuovo amministratore delegato, la società aveva creato una divisione dedicata alla consulenza e alla gestione patrimoniale.

Altruist resterà indipendente

Una volta completata l’acquisizione, prevista entro la fine del 2026 dopo le necessarie autorizzazioni, Altruist continuerà a operare come società autonoma. Manterrà il proprio marchio, l’attuale gruppo dirigente e un modello operativo distinto, così da preservare la rapidità decisionale e la cultura imprenditoriale che ne hanno accompagnato la crescita. Vanguard potrà però utilizzare la tecnologia della fintech e avvicinarsi maggiormente ai consulenti indipendenti e ai loro clienti. Altruist, a sua volta, avrà accesso a risorse più ampie per sviluppare la piattaforma e i servizi di custodia.

“Quando i consulenti indipendenti dispongono di tecnologie migliori e prezzi più bassi, possono svolgere al meglio il proprio lavoro”, ha affermato il fondatore e amministratore delegato Jason Wenk.

La fintech era stata valutata 1,9 miliardi di dollari nell’aprile 2025. Più recentemente ha attirato l’attenzione del mercato con uno strumento di intelligenza artificiale capace di elaborare strategie fiscali personalizzate interpretando direttamente i documenti finanziari, senza richiedere l’inserimento manuale dei dati. Un’innovazione che aveva provocato forti vendite sui titoli di alcuni concorrenti, tra cui Charles Schwab e Raymond James.

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