L’Intelligenza Artificiale entra sempre più nel radar delle piccole e medie imprese italiane, ma per molte aziende il passaggio dalla curiosità alla concreta applicazione resta ancora complesso. Per ridurre questa distanza, Unioncamere e l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) hanno siglato un Protocollo d’Intesa che punta a costruire un vero e proprio ecosistema nazionale per l’adozione dell’AI da parte delle Pmi, facendo leva sulla rete delle Camere di commercio.
L’accordo trasforma in un modello potenzialmente esteso a tutto il Paese le prime sperimentazioni realizzate a livello territoriale. Il sistema assegna ai Punti Impresa Digitale (Pid) il ruolo di porta d’ingresso per le imprese interessate alle nuove tecnologie, mentre AI4I metterà a disposizione competenze scientifiche, strumenti di valutazione e una rete di fornitori qualificati.
L’obiettivo è accompagnare le aziende lungo tutto il percorso, dalla comprensione dei propri bisogni fino alla scelta e all’implementazione delle soluzioni di Intelligenza Artificiale più adatte.
I Punti Impresa Digitale aprono anche all’Intelligenza Artificiale
Al centro della collaborazione ci sarà la rete dei Pid delle Camere di commercio, che negli ultimi anni ha già seguito oltre un milione di imprese attraverso attività di informazione e formazione sui temi della digitalizzazione. “Grazie alla collaborazione e al know-how dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale, nei prossimi mesi i Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio affiancheranno le Pmi anche nell’adozione dell’IA”, ha spiegato Andrea Prete, presidente di Unioncamere. Secondo Prete, l’intesa permetterà di ampliare ulteriormente l’attività svolta dai Pid con l’obiettivo di rendere l’AI accessibile anche alle aziende più piccole e meno organizzate sul piano tecnologico. “Il nostro obiettivo è rendere questa tecnologia accessibile a tutto il tessuto produttivo, consentendo anche alle realtà meno strutturate di coglierne pienamente le opportunità”, ha aggiunto.
La collaborazione avrà carattere pluriennale e comprenderà formazione, valutazione della maturità tecnologica delle imprese, iniziative locali di incontro tra aziende e fornitori, oltre a percorsi di co-progettazione e sviluppo.
Suk, la piattaforma che mette in contatto imprese e fornitori di AI
Uno dei principali strumenti dell’accordo sarà SUK, System for User Knowledge, la piattaforma sviluppata da AI4I per mettere in relazione i bisogni delle imprese con le tecnologie disponibili sul mercato. Suk raccoglie attualmente circa 140 provider qualificati e 186 soluzioni di Intelligenza Artificiale, sviluppate da piccoli produttori italiani e applicabili a diverse fasi della catena del valore aziendale. I fornitori vengono selezionati sulla base di criteri tecnici e industriali, mentre alle imprese vengono indicati i partner ritenuti maggiormente coerenti con gli obiettivi dei singoli progetti. “AI Match ci ha confermato che l’adozione dell’Intelligenza Artificiale da parte delle Pmi può essere aiutata con un processo strutturato, scalabile e replicabile”, ha affermato Fabio Pammolli, presidente di AI4I.
Secondo Pammolli, Suk rappresenta il cuore di un sistema nel quale AI4I assume il ruolo di raccordo tra competenze scientifiche e ingegneristiche, attività di valutazione e formazione e una rete di operatori tecnologici qualificati. “L’accordo con Unioncamere, che sviluppa su scala nazionale l’esperienza pilota disegnata grazie alla collaborazione con Camera di Commercio di Torino, consente oggi di mettere questo modello a disposizione del sistema camerale”, ha sottolineato il presidente di AI4I.
Il nuovo Protocollo nasce anche dall’esperienza di AI Match Torino, progetto promosso da AI4I insieme alla Camera di commercio di Torino e realizzato con Fondazione Piemonte Innova. L’iniziativa arriva in questi giorni alla fase conclusiva con la selezione di 20 progetti destinati a passare all’implementazione, dopo aver sperimentato sul territorio un metodo strutturato per mettere in relazione le esigenze di innovazione delle imprese con un’offerta tecnologica qualificata.
Il passaggio successivo sarà replicare questo schema attraverso il sistema camerale nazionale. Il modello potrà essere adattato alle caratteristiche economiche dei singoli territori, mantenendo però una metodologia e strumenti comuni.
Una filiera nazionale per portare l’AI nelle piccole imprese
La strategia punta soprattutto sulla complementarità tra le due organizzazioni. AI4I fornirà ricerca applicata, competenze scientifiche, valutazione delle tecnologie e accesso al marketplace Suk. Unioncamere, insieme alle Camere di commercio, a Dintec e alla rete dei PID, avrà invece il compito di intercettare direttamente le imprese e accompagnarle nel processo di adozione.
Ne dovrebbe nascere una filiera nazionale del trasferimento tecnologico capace di collegare ricerca, fornitori di soluzioni e aziende utilizzatrici, riducendo uno degli ostacoli principali incontrati dalle Pmi quando devono scegliere quali tecnologie adottare e a quali operatori affidarsi.
La sfida è portare l’Intelligenza Artificiale fuori dai laboratori e dalle grandi aziende e trasformarla in uno strumento concretamente utilizzabile anche dal tessuto produttivo più frammentato. L’accordo Unioncamere-AI4I prova così a costruire un’infrastruttura comune che possa accelerare la diffusione dell’AI nelle imprese italiane e, nelle intenzioni dei promotori, rafforzarne produttività e competitività.
