Condividi

Israele bombarda l’assemblea iraniana che ha eletto il figlio di Khamenei come Guida Suprema ed entra in Libano, colpita ambasciata Usa a Riad

Quarto giorno di guerra. L’Idf è entrato nel Libano meridionale via terra. Il ministro Katz: “Lo scopo è impedire attacchi diretti”. Rientrati i primi italiani dall’Oman, 200 studenti in partenza da Abu Dhabi. Netanyhau: “Stavano costruendo nuovi siti nucleari

Israele bombarda l’assemblea iraniana che ha eletto il figlio di Khamenei come Guida Suprema ed entra in Libano, colpita ambasciata Usa a Riad

Si è aperto il quarto giorno di una guerra che potrebbe presto coinvolgere anche l’Europa. Dopo che Germania, Francia e Regno Unito si sono detti pronti ad azioni difensive, Teheran ha avvisato i Paesi europei dichiarando di considerare “un atto di guerra” qualsiasi complicità con gli Stati Uniti e con Israele. Missili statunitensi e israeliani hanno colpito il complesso della leadership a Teheran, compresi uffici presidenziali e alcune sedi strategiche, tra cui quelle legate all’Assemblea degli Esperti, incaricata di eleggere il nuovo leader supremo dopo la morte di Ali Khamenei e che poi ha eletto il figlio come nuova Guida Suprema. Secondo la Mezzaluna Rossa, il numero delle vittime dall’inizio degli attacchi congiunti di Usa e Israele ha raggiunto quota 787.

Nel frattempo questa mattina l’esercito israeliano ha lanciato operazioni di terra in Libano. I soldati, ha fatto sapere l’Idf, “stanno operando nel sud del Libano” mentre proseguono gli attacchi contro Hezbollah. Da parte loro, gli Usa hanno annunciato la distruzione dei centri di comando dei pasdaran, mentre l’Iran ha colpito l’ambasciata statunitense a Riad, e una base in Bahrein. “Risponderemo all’attacco, siamo pieni di munizioni”, ha risposto Trump. “Li stiamo massacrando ma non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata arriverà presto”, ha aggiunto, non escludendo l’invio di truppe. Sono sei i soldati americani morti.

Da Israele ha parlato anche Benjamin Netanyahu: “Teheran stava costruendo nuovi siti nucleari: se non si interviene ora non si potrà in futuro”. 

Iran all’Europa: “Azione militare è atto di guerra”

Teheran avvisa i Paesi europei dichiarando di considerare “un atto di guerra” qualsiasi complicità con gli Stati Uniti e con Israele che da sabato hanno avviato attacchi contro il Paese. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Affari esteri Esmail Baghai nel corso di una conferenza stampa di fronte alle posizioni assunte da Germania, Francia e Regno Unito pronti ad azioni difensive contro l’Iran. “Sarebbe un atto di guerra – ha detto – Qualsiasi atto di questo tipo contro l’Iran sarebbe considerato un gesto di complicita’ con gli aggressori”.

L’Assemblea degli Esperti nel mirino

Missili statunitensi e israeliani hanno colpito il complesso della leadership a Teheran, inclusi uffici presidenziali e l’Assemblea degli Esperti, responsabile dell’elezione del nuovo leader supremo dopo la morte di Ali Khamenei sabato scorso. Canali locali parlano di morti e feriti tra i membri dell’assemblea, ma non ci sono conferme ufficiali. Anche l’aeroporto Mehrabad è stato bombardato.

L’Idf ha lanciato avvisi di evacuazione in farsi per civili nelle aree industriali e attorno all’Aeroporto Payam di Karaj, avvertendo che le operazioni mirano a colpire infrastrutture militari del regime iraniano.

Israele: truppe di terra entrano in Libano

L’Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell’ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell’esercito israeliano. Il ministro israeliano della Difesa,Israel Katz, ha dichiarato che l’avanzata ha lo scopo di impedire il “fuoco diretto” sulle comunità israeliane. “Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l’Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine”, ha detto. “L’Idf continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L’organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele”, ha aggiunto.

Pochi minuti prima dell’annuncio Hezbollah aveva fatto sapere di aver preso di mira con droni tre basi militari israeliane in risposta agli attacchi contro le roccaforti del gruppo in Libano, tra cui la periferia sud di Beirut. Si tratta della base aerea di Ramat David, di quella di Meron nel nord di Israele, e della base sulle alture del Golan.

Colpita l’ambasciata Usa a Riad. Trump: “Li massacreremo”

Nella notte un attacco con due droni ha provocato un incendio nell’ambasciata Usa a Riad: lo ha fatto sapere il ministero della Difesa saudita. “L’ambasciata statunitense a Riad è stata attaccata da due droni, causando un incendio limitato e lievi danni materiali all’edificio”, ha dichiarato un portavoce del ministero.

Gli Usa risponderanno all’attacco contro l’ambasciata americana, ha affermato poco dopo il presidente Donald Trump. “Presto scoprirete quale sarà la ritorsione” all’attacco e alla morte di militari statunitensi durante il conflitto in Iran, ha postato Kellie Meyer di NewsNation su X, citando un’intervista con il tycoon. “Mi ha anche detto che non crede che saranno necessari interventi sul campo”, ha aggiunto Meyer. 

Netanyahu: “Regime iraniano fanatico e irriformabile”

“Il motivo per cui abbiamo dovuto agire ora è che, dopo aver colpito i loro siti nucleari e il loro programma di missili balistici, ci si aspettava che avrebbero imparato la lezione, ma non l’hanno fatto. Perché sono irriformabili, sono totalmente fanatici su questo, sull’obiettivo di distruggere l’America”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu a Fox News, citato da Al Jazeera, riferendosi al regime di Teheran.

 Netanyahu ha anche affermato, che “l’Iran grida ‘Morte all’America’ e ‘Morte a Israele’ da anni. Gli iraniani hanno bombardato le ambasciate statunitensi, hanno tentato due volte di assassinare Trump, hanno ucciso i propri cittadini e hanno dispiegato una rete terroristica”. “Questo è un regime impegnato a danneggiare l’America”, ha aggiunto. “Era imperativo agire subito e avevamo bisogno di un nuovo alleato come Trump per farlo. Dovevamo agire subito, altrimenti l’Iran avrebbe ottenuto l’immunità”. Il primo ministro ha elogiato il presidente degli Stati Uniti: “Quando America e Israele lavorano insieme, accadono cose straordinarie. Non sarebbero mai accadute senza la sua leadership. L’ho incontrato prima del suo secondo giuramento e la prima cosa che mi ha detto è stata: ‘Dobbiamo impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare‘, perché vedeva in ciò una minaccia chiara e immediata per gli Stati Uniti”.

Netanyahu ha poi detto che l’Iran stava costruendo nuovi siti per armi nucleari: “Hanno iniziato a costruire nuovi siti, nuovi luoghi, bunker sotterranei, che avrebbero reso immuni i loro programmi di missili balistici e di bombe atomiche nel giro di pochi mesi”, ha dichiarato a Fox News. “Se non si interviene ora, non si potrà intervenire in futuro”. “Se non si interviene ora, non sarà possibile farlo in seguito, e allora potrebbero ricattare e minacciare l’America, Israele e tutti gli altri” ha detto ancora Netanyahu, la cui intervista è stata ripresa dall’israeliana Kan News. “Non avremo una guerra infinita“, ha insistito, assicurando che si tratterà invece di un’azione “rapida e decisiva”. 

Vance: “Iran non sarà nuovo Iraq o Afghanistan”

Sulle tensioni in Medio Oriente è intervenuto anche il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, che ha respinto le critiche secondo cui Trump avrebbe infranto la promessa elettorale di evitare guerre straniere “infinite”, e “ciò significa che non ci ritroveremo nei problemi che abbiamo avuto con Iraq e Afghanistan“, ha detto a Fox News. “La differenza è che il presidente ha definito chiaramente ciò che vuole ottenere e non c’è modo che Trump permetta a questo Paese di entrare in un conflitto pluriennale senza una chiara conclusione in vista e senza un obiettivo chiaro”, ha affermato, che è garantire che l’Iran non ottenga un’arma nucleare.  

Tajani: 200 studenti italiani in partenza da Abu Dhabi

È atterrato ieri sera all’aeroporto di Fiumicino il primo volo charter con a bordo127 italiani bloccati in Oman o transitati, con assistenza coordinata della Farnesina e delle Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate, dagli Emirati Arabi all’Oman. Un gruppo di 98 persone è transitato dagli Emirati Arabi all’Oman, ha spiegato il ministro degli Esteri Tajani che questa mattina ha annunciato inoltre che sonoin partenza da Abu Dhabi i circa 200 studenti che partecipavano a un corso a Dubai. Verranno trasferiti in aereo a Linate. Sul volo viaggiano anche alcuni cittadini italiani in particolare condizioni di salute. Altri bus sono disponibili per il trasferimento dagli Emirati verso l’Oman, e altri voli charter messi a disposizione dalla compagnia Oman Air vengono organizzati in queste ore per i passeggeri diretti in Italia.

Ultimo aggiornamento martedì 3 marzo 2026 alle ore 16:50

Commenta