C’è persino spazio per un recordino nella agevole vittoria di Jannik Sinner all’esordio all’Atp 500 di Vienna contro il tedesco Daniel Almaier, e questa volta è la durata. L’italiano infatti, che in questi giorni è travolto dalle polemiche per il suo forfait alle finali di coppa Davis per prepararsi al meglio per la prossima stagione, ha liquidato Altmeier col punteggio di 6-0, 6-2 in soli 58 minuti di gioco, nemmeno un’ora, battendo il precedente primato personale messo a referto al Master 1000 di Cincinnati quando impiegò 59 minuti per sbarazzarsi di Galan.
Una partita dunque senza storia che conferma il buon momento di forma del numero 2 al mondo in questo finale di stagione, in cui ha deciso di dedicarsi al torneo viennese e poi alle Atp Finals, saltando dunque l’atto conclusivo della coppa Davis con la nazionale italiana, dopo aver alzato il trofeo per due volte consecutive nel 2023 e nel 2024. Una scelta che ha diviso il Paese e che effettivamente divide: il tennis è uno sport individuale e ogni atleta ha il diritto di gestire al meglio il proprio fisico e la propria carriera, anche se rimane ovviamente il dispiacere di non poter contare sul campione altoatesino per provare a centrare il tris, peraltro giocando la Final 8 in casa, a Bologna.
All’Atp di Vienna hanno passato il turno anche gli altri due italiani in tabellone, Matteo Berrettini che ha battuto l’australiano Alexej Popyrin per 7-6, 6-3, e Flavio Cobolli che ha avuto la meglio sul ceco Machac quasi con lo stesso punteggio, per 7-6, 6-2. Proprio Cobolli sarà l’avversario di Jannik Sinner al prossimo turno, in un derby tutto italiano che peraltro è inedito: i due non si sono mai affrontati in gare ufficiali sul circuito.