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Lufthansa annuncia 3mila esuberi: via al piano di tagli, rischio per Ita Airways?

Lufthansa annuncerà al Capital Market Day il taglio del 20% del personale amministrativo, circa 3.000 posti. L’obiettivo è ridurre i costi e rilanciare i margini. Ita Airways, di cui il gruppo tedesco possiede il 41%, non sarà coinvolta

Lufthansa annuncia 3mila esuberi: via al piano di tagli, rischio per Ita Airways?

Lunedì, al Capital Market Day di Monaco, il primo dopo sei anni, Lufthansa è pronta a presentarsi agli investitori con una scelta drastica: il taglio di circa 3.000 posti di lavoro nell’area amministrativa, pari al 20% degli addetti. Una sforbiciata che fa parte di un più ampio piano di ristrutturazione e di rilancio della redditività, dopo due profit warning nel 2024 e margini messi a dura prova da costi in aumento e produttività ancora sotto i livelli pre-Covid.

La notizia, anticipata da Handelsblatt e Reuters e confermata da fonti interne, ha già trovato eco nelle parole dell’ad Carsten Spohr: “Dobbiamo ridurre i nostri costi amministrativi, l’obiettivo è un taglio del 20%”.

I motivi del ridimensionamento

Il gruppo tedesco, 103mila dipendenti complessivi, di cui 15mila nell’amministrazione, punta a centrare un margine operativo dell’8% entro il 2025, target più volte rinviato. La ricetta passa per pensionamenti anticipati, uscite non rimpiazzate e, secondo le ricostruzioni, trasferimenti interni. L’operazione, promette l’azienda, sarà “socialmente accettabile”.

A pesare sui conti della compagnia tedesca ci sono ritardi nelle consegne degli aeromobili, tasse e tariffe aeroportuali più care, oltre al braccio di ferro con i piloti sul fondo pensioni, giudicato insostenibile dalla compagnia. Un fronte che potrebbe aprire a nuove agitazioni già il 30 settembre, quando la categoria voterà sull’ipotesi di sciopero.

Rischio per Ita Airways?

Il tema inevitabile in Italia riguarda Ita Airways, di cui Lufthansa ha il 41% con un accordo per salire al 90% entro il 2026. Per ora non ci sarebbero ripercussioni con i tagli che si concentreranno su Francoforte e non coinvolgeranno la controllata italiana. Anzi, il piano industriale di Ita parla di sviluppo e nuove assunzioni.

A confermarlo sono anche i sindacati italiani, “non siamo stati convocati su alcun tavolo sugli esuberi – ha detto Fabrizio Cuscito (Filt Cgil) – “ci aspettiamo crescita, non ridimensionamenti”. Un sospiro di sollievo, almeno per ora.

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