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Cts, ok alla stretta: possibili lockdown nei weekend

Sulla base delle indicazioni arrivate dal Comitato tecnico scientifico, il Governo potrebbe decidere di riproporre per i fine settimana lo stesso schema previsto durante le feste di Natale – Intanto, anche J&J ha problemi con le consegne

Cts, ok alla stretta: possibili lockdown nei weekend

La prospettiva di un lockdown generale in stile 2020 dovrebbe essere scongiurata. Ma le ultime indicazioni elaborate dal Comitato tecnico scientifico porteranno comunque il governo a inasprire le misure di contenimento con il prossimo Dpcm. Si parla, in particolare, di chiusure nei fine settimana in tutto il Paese, ad eccezione delle zone bianche, e di regole più rigide non solo per le zone rosse, ma anche per quelle gialle e arancioni, come accaduto per le ultime feste di Natale.

Ma cosa ha detto il Cts? Stando a quello che è trapelato al termine della riunione di martedì mattina, i tecnici del Comitato ribadiscono la necessità di meccanismi automatici per far scattare le chiusure non solo delle scuole, ma anche dei negozi. L’incidenza dei contagi (cioè il numero dei contagi per 100mila abitanti) deve diventare un parametro inderogabile per decidere quando intervenire. L’obiettivo è abbassare la curva per rendere nuovamente possibili le operazioni di tracciamento dei positivi.

Dopo l’impennata di contagi registrata negli ultimi giorni, le indicazioni del Cts potrebbero essere recepite integralmente dal governo, che oggi si riunisce per fare il punto su eventuali nuovi interventi: prima con la cabina di regia, poi, nelle ore successive, con un vertice fra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e i capi delegazione della maggioranza.

Al momento, non si hanno certezze sulle misure in arrivo. Molto dipenderà dai numeri delle prossime 48 ore.

Intanto, Johnson&Johnson ha comunicato all’Unione Europea che, a causa di problemi nel reperimento dei componenti del vaccino, potrebbe non rispettare l’impegno di consegnare 55 milioni di dosi nel secondo trimestre. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Reuters, che cita come fonte un funzionario europeo direttamente coinvolto in colloqui confidenziali con l’azienda statunitense. Il vaccino di J&J è monodose, si può conservare a temperature di frigo e dovrebbe essere approvato dall’Ema l′11 marzo. Le consegne potrebbero iniziare ad aprile e l’azienda si è impegnata a fornire 200 milioni di dosi entro la fine dell’anno.

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