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Vini: Mezzacorona prima cantina italiana a sbarcare su Alibaba

Jack Ma, il plurimiliardario fondatore di Alibaba, ha deciso di investire sui vini italiani di qualità: Mezzacorona la sua prima scelta – A giugno l’inizio della vendita sulla piattaforma online – Poi toccherà a Donnafugata

Vini: Mezzacorona prima cantina italiana a sbarcare su Alibaba

Al Vinitaly era stato colpito da due vini italiani: il Trentodoc di Mezzacorona, uno dei più grandi gruppi vinicoli italiani e il Ben Ryè di Donnafugata, storica e prestigiosa cantina siciliana “due vini fantastici, che dovrò quanto prima regalare a mia moglie”. Jack Ma, il plurimiliardario fondatore e patron della piattaforma Alibaba non solo se li è gustati in famiglia ma ha deciso di investire sui vini italiani. E per cominciare ha scelto Mezzacorona come prima etichetta da inserire nel catalogo del colosso di e-commerce che ha  un fatturato da decine di miliardi di euro e muove l’80 per cento del commercio web in Cina. “Con loro – aveva precisato Jack Ma -, c’è già un buon rapporto. I loro vini mi piacciono tantissimo”. E per testimoniare come il rapporto si sia consolidato nel tempo il magnate cinese si è recato in visita allo stand di Mezzacorona dove ha brindato con il Presidente del gruppo Luca Rigotti e il Direttore Generale Fabio Maccari.

“L’inizio della vendita – ha anticipato Rodrigo Cipriani Foresio, country manager per l’Italia, la Spagna e la Grecia del sito di Jack Ma – dovrebbe partire a giugno, insieme ad altre aziende italiane, una novantina circa, che proporranno i loro prodotti Made in Italy. Per il vino italiano che sta conoscendo un momento di grande fortuna internazionale l’accordo di Mezzacorona con Alibaba, al quale molte altre case seguiranno, apre interessanti prospettive, al momento infatti i nostri vini hanno una quota molto bassa di vendite in Cina, appena il 5 per cento”.

Il manager cinese ha annunciato inoltre che il 9 settembre prossimo alle 9 del mattino verrà lanciata sulla piattaforma di Alibaba la “Giornata del vino” in Cina. L’evento si chiamerà Wine, wine, wine: nome che gioca con le parole, dal momento che in cinese vino e nove si dicono allo stesso modo.

In totale l’export di vino italiano nel 2015 è stato di 90 milioni di euro mentre quello francese ha raggiunto gli 870 milioni. E’ quindi evidente l’aspettativa che il vino e l’agroalimentare italiano ripongono nell’accordo con Alibaba. “Mia moglie – ha confidato Ma per sottolineare l’importanza accordi in corso – viene almeno una volta l’anno a fare shopping, ma presto ci saranno 500 milioni di borghesi desiderosi di comprare online prodotti italiani. La prima volta Marco Polo impiegò 8 anni per andare e tornare, oggi con internet bastano 8 secondi. Internet può trasformare l’economia, ma bisogna volerlo”.

Il gruppo vinicolo Mezzacorona, fondato nel 1904, vanta un fatturato di 175 milioni di euro e 430 dipendenti. La produzione prende per la maggior parte la via dell’estero, l’80% del fatturato è dato infatti dall’export in tutto il mondo ma soprattutto negli Usa, in Germania, Gran Bretagna, Scandinavia, Canada, Giappone, Russia e Cina.

La casa madre del gruppo, la società cooperativa Cantine Mezzacorona fondata nel 1904 è una delle prime associazioni fra produttori nate in Italia. Comprende 2.400 ettari di vigneto (in Trentino e in Alto Adige), per una produzione annua di 400 000 quintali d’uva. Il comune trentino è sede del Gruppo Mezzacorona, un gruppo di aziende dedite alla produzione vinicola che ha costruito la Cittadella del Vino, terza cantina vinicola più grande d’Italia e una delle più grandi d’Europa.

La casa madre del gruppo, la società cooperativa Cantine Mezzacorona fondata nel 1904 è una delle prime associazioni fra produttori nate in Italia. Comprende 2.400 ettari di vigneto (in Trentino e in Alto Adige), per una produzione annua di 400 000 quintali d’uva.

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