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Venezuela, attentato con drone al presidente Maduro: illeso

Attacco portato tramite droni, che però non hanno colpito Maduro – Il presidente ha attribuito il fallito attentato all’estrema destra venezuelana in collaborazione con “cospiratori” a Bogotà e Miami – E ha fatto anche il nome del presidente della Colombia, Juan Manuel Santos.

Venezuela, attentato con drone al presidente Maduro: illeso

Attentato fallito a Caracas, la capitale del Venezuela, nei confronti del presidente Nicolas Maduro. L’attacco è stato portato tramite dei droni carichi di esplosivo, che hanno ferito sette persone ma non hanno colpito il capo dello Stato sudamericano, rimasto assolutamente illeso.

Le immagini, in diretta tv, mostrano Maduro mentre parla al Paese: improvvisamente si sente un rumore in lontananza, simile ad una esplosione, mentre qualcuno guarda verso l’alto. Alla destra del palco si intravede un soldato cadere a terra, l’uomo cerca di aggrapparsi al ministro della Difesa. Le telecamere si spostano poi sulla parata militare e qualche attimo dopo si vedono i soldati che rompono le righe e corrono al riparo.

Maduro ha fatto poi un discorso alla nazione attribuendo il fallito attentato all’estrema destra venezuelana in collaborazione con “cospiratori” a Bogotà e Miami. E ha fatto anche il nome del presidente della Colombia, Juan Manuel Santos. La reazione del governo colombiano non si è fatta attendere: un funzionario dell’ufficio del presidente ha definito infondate le accuse di Maduro. Da parte sua, il capo dello Stato venezuelano ha inoltre sostenuto che alcuni dei finanziatori dell’attacco si trovano a Miami, augurandosi che il presidente americano Donald Trump sia “disposto a combattere i gruppi terroristici”.

Un piccolo gruppo quasi sconosciuto che si fa chiamare ‘Soldati in T-shirt’ ha rivendicato il fallito attentato. Il gruppo ha scritto in un tweet che voleva colpire il presidente con due droni carichi di esplosivo, ma che i velivoli sono stati abbattuti dai soldati prima che potessero raggiungere il loro obiettivo. L’agenzia Ap, che riporta la notizia, sottolinea che non è stato possibile verificare in modo indipendente l’autenticità del messaggio. “Abbiamo dimostrato che sono vulnerabili”: recita il testo del tweet. “Oggi non ha avuto successo – prosegue -, ma è solo una questione di tempo”. Il gruppo non ha risposto a un messaggio inviato dalla Ap.

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