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Unicredit promuove le opportunità delle Zone economiche speciali italiane con i commissari di Governo

Oltre 60 imprese italiane potenzialmente interessate a investire nelle Zes italiane hanno approfondito oggi, presso la sede di Unicredit in piazza Gae Aulenti, le opportunità offerte da queste aree

Unicredit promuove le opportunità delle Zone economiche speciali italiane con i commissari di Governo

Unicredit ha promosso incontri pubblici e bilaterali tra i commissari di Governo delle otto Zone economiche speciali italiane (Zes) e una platea di potenziali investitori in queste aree del Mezzogiorno interessate da agevolazioni fiscali e semplificazioni burocratiche. Oltre 60 imprese italiane potenzialmente interessate nelle Zes hanno avuto oggi, lunedì 19 giugno, incontri con i Commissari di Governo e rappresentanti delle Zes italiane.

“Le Zes sono un’importante opportunità per incrementare lo sviluppo dell’attività imprenditoriale al Sud e una valida alternativa per tutte le imprese italiane che vogliono attuare i propri progetti di investimento nel nostro paese, anche grazie al previsto iter semplificato e velocizzato – ha spiegato Remo Taricani, deputy head di Unicredit Italia – Come banca ci sentiamo fortemente responsabili nel contribuire al successo dell’iniziativa: mettiamo a disposizione le nostre competenze, la profonda conoscenza del territorio e un plafond da 6 miliardi, destinato anche alle imprese operanti nelle Zes, nell’ambito della nuova edizione del piano “Unicredit per l’Italia” a supporto del Paese”.

Cosa sono le Zes?

Le Zes sono otto aree del Mezzogiorno (6 regionali, 2 interregionali) finalizzate a favorirne lo sviluppo economico e ad attrarre investimenti nazionali ed esteri con l’obiettivo di colmare i divari territoriali nel paese, favorendo anche lo sviluppo delle infrastrutture del territorio, la creazione di nuovi posti di lavoro e la crescita delle attività industriali e delle esportazioni.

Secondo lo Studio Svimez presentato durante la giornata, la nuova centralità del Mediterraneo, la ridefinizione delle catene globali del valore e le transizioni energetica, green e digitale costituiscono una importante opportunità per il Mezzogiorno che può ridiventare centrale nella geografia dei rapporti di fornitura internazionali.

Per Luca Bianchi, direttore Svimez “la vera sfida delle Zes è attrarre nel Mezzogiorno investimenti nazionali ed esteri, in grado di favorire l’ampliamento e l’integrazione del sistema produttivo meridionale nelle filiere strategiche europee innescando un circolo virtuoso che possa creare nuova occupazione qualificata. In altre esperienze europee e non solo le Zes hanno contribuito in modo decisivo nel favorire processi di sviluppo. Ciò può avvenire anche in Italia, mettendo a sistema gli interventi di semplificazione burocratica e di incentivo fiscale previsti dalle Zes con le opportunità di investimento del Pnrr”. 

Unicredit ha già sostenuto tre aziende in aree Zes, per complessivi 18 milioni di euro, erogando finanziamenti in favore di Temi e del Gruppo Farvima Medicinali per i primi due investimenti in corso nell’area dell’Interporto Campano di Nola, rientrante nell’area Zes della Campania, e in favore di Ntet per un investimento rientrante nell’area Zes della Sicilia Orientale.

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