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UK: May è premier, Johnson agli Esteri

La premier si è insediata a Downing Street dopo aver ricevuto l’incarico dalla Regina. E’ la prima donna dopo Margareth Thatcher. Presentata la lista dei ministri. “La Gran Bretagna avrà un ruolo audace e posititov, sono dalla parte di chi lavora”. Cameron: “Lascio un Paese più forte”

UK: May è premier, Johnson agli Esteri

La Gran Bretagna avrà un nuovo ruolo “audace e positivo” fuori dall’Ue. Dopo il referendum, il Regno Unito affronta momenti di “grande cambiamento nazionale” e “il mio governo lavorerà per la giustizia sociale e per tutti i cittadini britannici e non per alcuni privilegiati”. Sono queste le prime parole di Theresa May, secondo premier britannica donna dopo Margareth Thatcher, capo del governo che negozierà l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Le ha pronunciate a Downing Street dove si è insediata.

May ha ricevuto l’incarico da Elisabetta II a Buckingham Palace. Poco dopo i primi nomi della lista dei ministri: Philip Hammond, ministro degli Esteri di Cameron, è il nuovo Cancelliere dello Schacchiere, al posto di George Osborne. Il paladino della Brexit ed ex sindaco di Londra Boris Johnson, che aveva poi rifiutato di correre per l’incarico di premier, è il nuvo ministro degli Esteri. Amber Rudd, attuale ministro per l’Energia, ha preso il posto della May all’Interno, a conferma che il nuovo esecutivo avrà una più marcata importa femminile. May ha anche nominato un ministro per la Brexit: è David Davis, Tory sostenitore del Leave, che dovrà occuparsi della complessa trattativa per l’uscita dall’Europa.

Poco prima, la regina aveva accettato le dimissioni di David Cameron, che nel suo ultimo discorso a Downing Street ha assicurato di aver lasciato un Paese “più forte” dopo i suoi 6 anni di governo. Con al suo fianco la moglie Samantha e i 3 figli Nancy, Florence e Arthur, Cameron si e’ detto sicuro che May sarà in grado di garantire quella leadership “forte” e “stabile” di cui il Paese ha bisogno e ha chiesto al nuovo premier di stare “vicino all’Ue”.

Cameron ha sottolineato i miglioramenti dell’economia del Paese e la soddisfazione per la riduzione del deficit e per la crescita dell’occupazione. Tra le altre cose importanti ha citato i matrimoni gay e il contributo economico della Granj Bretagna ai Paesi in via di sviluppo. “E’ stato il più grande onore della mia vita” lavorare qui, ha detto aggiungendo “il mio unico desiderio è che questo grande Paese che io amo tanto continui ad avere successo”.

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