Si era capito da tempo che il Presidente americano Donald Trump facesse il tifo per la Russia nel conflitto con l‘Ucraina. Nei mesi scorsi c’era stata l’umiliazione del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca e poi il tappeto rosso steso da Trump in omaggio a Putin nel desolante vertice d’agosto in Alaska. Ieri Trump ha gettato definitivamente la maschera proponendo di fatto la resa all’Ucraina in un piano che prevede la cessione alla Russia della Crimea e del Donbass e il dimezzamento dell’esercito ucraino. Trump, con il suo disgustoso bullismo, lo ha fatto ricorrendo a espressioni volgari in una telefonata a Putin, che può essere l’unico a festeggiare l’annuncio americano: “Fammi risolvere la tua fottuta guerra” ha detto allo zar russo. Malgrado in Ucraina si continui a morire e anche ieri i missili di Mosca abbiano fatto una strage a Ternopil uccidendo 26 persone e ferendone un centinaio, Kiev ha la dignità di non piegare la testa e ha già fatto sapere che il piano Trump non va. Ma a questo punto l’Europa e l’Italia della premier Giorgia Meloni che faranno? L’ora della verità è arrivata.
Trump getta definitivamente la maschera sulla Ucraina e propone di regalare a Mosca la Crimea e il Donbass
Trump finisce di fingere e si schiera apertamente dalla parte della Russia proponendo all’Ucraina un piano di pace che è in realtà una resa con la cessione all zar del Cremlino della Crimea e del Donbass
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