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Tra tormenti e musica, l’ultima notte di Schumann

“Mia dolcissima Clara, l’ultima notte di Robert Schumann” mette in scena gli ultimi attimi del grande compositore e della più romantica storia d’amore e di musica a cui l’Ottocento abbia assistito – Lo spettacolo torna in scena ad Ariccia, al teatro Bernini, sabato prossimo 23 gennaio alle ore 21 e domenica 24 alle 18, poi sarà allestito in altre città

Tra tormenti e musica, l’ultima notte di Schumann

Tutto esaurito e applausi convinti e a scena aperta per “Mia dolcissima Clara, l’ultima notte di Robert Schumann“, andata in scena al Palazzo Savelli di Albano (Roma) in prima nazionale e che verrà replicata ad Ariccia per poi andare in tour in altre città.

Lo spettacolo mette in scena gli ultimi attimi del grande compositore e della più romantica storia d’amore e di musica a cui l’Ottocento abbia assistito. Nel luglio1856 il dottor Richarz, primario della clinica in cui è ricoverato Schumann, spedisce un telegramma alla moglie del musicista, Clara Wieck, invitandola ad arrivare al più presto, prima che il marito muoia.



Cosa mascheravano sotto una passione febbrile, affidata a fiumi di inchiostro, il più stravagante compositore tedesco e la pianista più famosa d’Europa? Cosa causò la pazzia di Robert Schumann? Perché Clara lo abbandonò in un manicomio fino alla morte?

Clara è interpretata da Chiara Di Stefano, che con raffinata sensibilità incarna le laceranti contraddizioni della più osannata pianista dell’epoca romantica. Giordano Bonini è il dottor Franz Richarz, primario della clinica psichiatrica dove era ricoverato Scumann, che mette bene inevidenza il conflitto tra passione e cinismo. Giacomo Zito, che dello spettacolo è anche autore e regista, veste i panni di Robert Schumann, il quale, ormai vicino al trapasso, alterna sofferti spiragli di disperata lucidità al buio di una terrificante follia.

Lo spettacolo è liberamente tratto da “Il richiamo dell’angelo” di Alessandro Zignani – Florestano Edizioni -, mentre la musica che accompagna lo spettacolo e ne sottolinea i momenti più intensi è tutta di Robert Schumann (selezionata con cura dal maestro Maurizio D’Alessandro, è affidata all’esecuzione dei Solisti del Liszt Festival: MaurizioD’Alessandro, clarinetto, Giovanni Borrelli, viola, Andrea Feroci, pianoforte). I costumi sono di Giuseppe Avallone, i contributi video di FrancescoRussomanno.

Lo spettacolo si replica ad Ariccia, al teatro Bernini, sabato prossimo 23 gennaio alle ore 21 e domenica 24 alle 18 e poi sarà allestito in altre città. Per informazioni e prenotazioni info@arteideaeventieservizi.it.

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