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Softbank incassa 5,8 miliardi di dollari dalla vendita della quota in Nvidia. Obiettivo: finanziare nuovi progetti nell’AI

La società giapponese ha pubblicato utili trimestrali oltre le attese e con il miglior risultato dal 2022 grazie alle eccezionali performance delle sue partecipazioni nelle società dell’intelligenza artificiale. Ecco come il suo ad, Masayoshi Son, l’uomo più ricco del Giappone, ha intenzione di utilizzare gli incassi

Softbank incassa 5,8 miliardi di dollari dalla vendita della quota in Nvidia. Obiettivo: finanziare nuovi progetti nell’AI

La giapponese SoftBank Group ha annunciato un riordino dei suoi asset, a partire dalla vendita a sorpresa delle sua partecipazione in Nvidia così da poter continuare a finanziare progetti che spaziano dai data center Stargate ai siti di produzione di robot di intelligenza artificiale negli Stati Uniti, mentre il gruppo ha chiuso un trimestre con l’utile più che raddoppiato grazie soprattutto ai guadagni delle sue partecipazioni in OpenAI.

L’amministratore delegato di Softbank, Masayoshi Son, l’uomo più ricco del Giappone, ha venduto l’intera quota di Nvidia, intascando 5,83 miliardi di dollari. I manager di SoftBank hanno detto che la vendita non ha nulla a che fare con Nvidia stessa, ma che i fondi servono a finanziare i previsti investimenti nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, nel quale il gruppo vuole diventare un attore di spicco, sfruttando le partecipazioni in aziende chiave del settore, da OpenAI al progettista di chip statunitense Ampere Computing, senza mostrare dunque preoccupazione per l’ipotesi di una bolla nel settore tecnologico. Sempre con l’obbiettivo di raccogliere fondi, Softbank ha progettato l’emissione di obbligazioni e la stipula di prestiti ponte. “Non posso dire se siamo in una bolla dell’intelligenza artificiale o meno”, ha dichiarato il direttore finanziario Yoshimitsu Goto durante una conferenza sui risultati martedì. SoftBank ha venduto Nvidia “in modo che il capitale possa essere utilizzato per il nostro finanziamento”, ha aggiunto, come riportano i media Usa, senza fornire ulteriori dettagli.

SoftBank aveva già venduto quote di Nvidia nel 2019, tre anni prima che l’avvento di ChatGPT innescasse un rally storico. Non è chiaro quando SoftBank abbia riacquistato da allora, ma l’ultima volta che ha rivelato la sua partecipazione in Nvidia, a fine di marzo, valeva circa 3 miliardi di dollari. Da allora Nvidia ha guadagnato oltre 2.000 miliardi di dollari di valore di mercato.

Ieri a Wall Street Nvidia, l’azienda più preziosa al mondo, è salita del 5,8%. Softbank oggi ha guadagnato quasi il 2%

Gli utili superano di gran lunga le attese grazie agli investimenti in AI

Questo incasso, insieme all’investimento in OpenAI e nella startup Vision Fund, ha contribuito a sostenere i profitti di SoftBank. La società giapponese ha registrato un utile netto 2,5 trilioni di yen, pari a circa 16,2 miliardi di dollari, nel secondo trimestre fiscale, superando di gran lunga la media delle stime degli analisti di 418,2 miliardi di yen. Si confronta con un utile di 1,18 trilioni di yen registrato nello stesso periodo dell’anno scorso e rappresenta il miglior risultato trimestrale di SoftBank da luglio-settembre 2022.

Stock split 4-1 da gennaio per rendere le azioni più accessibili

L’azienda di Son vanta un portafoglio che include alcuni dei nomi più ricercati al mondo nel campo dell’intelligenza artificiale in cui compare, oltre a OpenAI anche Oracle, ByteDance e Perplexity AI. Queste partecipazioni non solo hanno incrementato i guadagni azionari di SoftBank, ma hanno anche contribuito a far salire del 78% il prezzo delle sue azioni nei tre mesi conclusi a settembre, la migliore performance del genere dal trimestre di dicembre del 2005. Il valore della sola OpenAI è aumentato di 14,6 miliardi di dollari da quando SoftBank ha investito, ha detto Goto.

La corsa di tutti i titoli tecnologici ha spinto il prezzo delle azioni di SoftBank a livelli record, quasi quadruplicando il loro valore negli ultimi sei mesi. Per questo SoftBank ha annunciato uno stock split con rapporto di quattro a uno che avrà luogo il 1° gennaio per rendere le sue azioni più accessibili.

I progetti da realizzare con i mega incassi

Masayoshi Son sta cercando di capitalizzare i crescenti investimenti nell’intelligenza artificiale e nei chip, con iniziative di diverso genere tra cui un investimento pianificato di 30 miliardi di dollari in OpenAI e l‘acquisto del progettista di chip Ampere Computing per 6,5 miliardi di dollari e della divisione robotica di Abb per 5,4 miliardi di dollari. Son sta anche corteggiando Taiwan Semiconductor Manufacturing e altre aziende per coinvolgerle nella partecipazione di un polo produttivo di intelligenza artificiale da 1 trilione di dollari in Arizona. SoftBank ha persino valutato l’acquisizione del produttore di chip statunitense Marvell Technology all’inizio di quest’anno.

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