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Sciopero metalmeccanici: il 14 giugno in piazza contro il Governo

Lo sciopero durerà 8 ore – Previste tre manifestazioni a Milano, Napoli e Firenze – Bentivogli, Fim Cisl: “Azioni necessarie per dare una sveglia al Governo”

Sciopero metalmeccanici: il 14 giugno in piazza contro il Governo

Metalmeccanici in sciopero. Venerdì 14 giugno Fim, Fiom e Uilm hanno indetto uno sciopero nazionale di 8 ore allo scopo di chiedere a Governo e imprese di riportare l’attenzione su lavoro, salari e diritti in vista della partita per il contratto nazionale che scadrà a fine anno. Nello stesso frangente si terranno tre grandi manifestazioni (partenza alle ore 9) a Milano, Firenze e Napoli.

La decisione – spiegano i sindacati in una nota “è determinata dalla sempre maggiore incertezza sul futuro vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l’aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro. Lavoro e investimenti devono essere rimessi al centro dell’agenda politica”.

“Lo sciopero generale di 8 ore e le tre manifestazioni – attacca Marco Bentivogli, segretario nazionale della Fim Cisl  – sono necessarie per dare una sveglia al  governo, e alla politica, da mesi ormai in perenne campagna elettorale. Una situazione che sta logorando la tenuta sociale ed economica del Paese, minando la credibilità dell’Italia a livello internazionale e mortificando il lavoro e le imprese”.



Chiare le richieste dei sindacati, che diventano ancor più pressanti dopo gli ultimi dati sulla produzione industriale, che nel mese di aprile ha registrato un calo dello 0,7%, zavorrata dal crollo (-17,1%) del settore auto.

“Investimenti, snellimento burocratico, accesso al credito, costi dell’energia, sostenibilità ambientale, formazione, sostegno all’export sono solo alcuni dei capitoli completamente abbandonati dal Governo in questi mesi e che rischiano di far ripiombare il paese in una crisi pesantissima, che pagherebbero lavoratori, famiglie e imprese”, spiega Bentivogli che, sommando il calo dell’auto alla crisi dell’acciaio e “alle oltre 162 vertenze aperte presso il mise”, parla di vera e propria “emergenza a cui il Governo non sta dando alcuna risposta e, anzi, molte delle vertenze che sono riesplose, Whirlpool, Aferpi,  Piaggio Aero,  Sider Alloys, Arcelor Mittal solo per citarne alcune, hanno come comune denominatore la totale assenza di Governo e Ministero che, da quando si è insediato, non ha seguito questi delicati dossier che necessitavano di un lavoro quotidiano di verifica, monitoraggio e gestione”.

Tornando alle manifestazioni, il programma prevede che a Milano il corteo parta da Porta Venezia e arrivi fino a piazza Duomo, dove si terrà l’intervento di Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl. A Firenze si parte da piazza Cavalleggeri e si arriva a piazza della Santissima Annunziata, dove è previsto l’intervento di Rocco Palombella, segretario generale Uilm. A Napoli il corteo partirà da piazza Mancini e arriverà a piazza Matteotti, dove interverrà Francesca Re David, segretaria generale Fiom.

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