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Sanremo: Alaphilippe trionfa confermando il momento d’oro

Il francese non tradisce le attese bruciando allo sprint Naesen e Kwiatkowski – Anche Nibali (8°) e Valverde (7°) nel drappello dei primi – Sagan ancora una volta è il grande sconfitto della Classicissima di primavera.

Sanremo: Alaphilippe trionfa confermando il momento d’oro

Julian Alaphilippe era il grande favorito della Sanremo e il francese, puntuale come mai con la vittoria in questo suo strabiliante avvio di stagione,  ha fatto centro sul traguardo di via Roma bruciando di forza un drappello di dieci uomini che comprendeva il meglio della startlist dell’edizione n.110 della Classicissima di primavera.  Alaphilippe ha costruito il suo trionfo con un primo attacco sul Poggio, scalato, con l’aiuto di Stybar e Giilbert, a una velocità record inferiore solo a quella realizzata da Laurent Jalabert nella vittoriosa Sanremo del 1995. A differenza di quanto fece Nibali l’anno scorso, l’azione del francese non produceva il vuoto sperato perché Sagan e Kwitkowski erano bravi a ricucire il buco trascinando con loro anche altri quattro corridori tra cui Alejandro Valverde. Una volta raggiunto, Alaphilippe era addirittura finito in coda ai battistrada nella discesa che riportava la corsa sull’Aurelia quasi fosse rassegnato per il fallimento della suo attacco sul PoggioA due km dall’arrivo era Trentin a tentare la sortita in testa alla corsa dove nel frattempo si era formato un gruppetto di una dozzina di corridori in cui erano riusciti a rientrare anche Vincenzo Nibali e Tom Dumoulin. Esaurito lo spunto di Trentin, sembrava che Sagan prendesse le redini del finale della corsa ma il fuoriclasse slovacco aveva un’indecisione nel rush decisivo sul rettilineo di arrivo che gli è stato fatale. Sta al centro strada invece di serrare a sinistra dove gli sbuca via imprendibile Alaphilippe che sprigiona tutti i suoi esplosivi watt regolando il belga Naesen e il polacco KwiatkowskiSagan, che si si è dovuto accontentare del quarto posto, era ancora una volta il grande sconfitto della Sanremo, una classica-monumento che finora gli ha riservato solo piazzamenti e tante delusioni. Ma da gran signore qual è l’ex tre volte campione del mondo è stato tra i primi a congratularsi con Alaphilippe

Quinto dietro Sagan s’è piazzato lo sloveno Mohoric, sesto il belga Van Aert, settimo l’iridato Valverde, ottavo Nibali, nono l’australiano Clark, decimo Trentin seguito da Tom Dumoulin e Matthews. Elia Viviani che era con Sagan e Alaphilippe nel terzetto dei grandi favoriti della  vigilia, si è arreso sulle prime rampe del Poggio arrivando 65esimo a 1’27” ma giusto in tempo festeggiare con i compagni della Deucenink Quick Step il trionfo di AlaphilippeUn’ordine d’arrivo pieno di campioni che dà ancora più lustro alla formidabile vittoria del francese che l’Equipe ha celebrato come “imperial”. Per Alaphilippe è il settimo successo in questo inizio di stagione, che viene a pochi giorni di distanza da quelli nella Strade Bianche sugli sterrati del Chianti e in due tappe delle Tirreno Adriatica. Per i francesi – che con Thibaut Pinot avevano vinto anche il Giro di Lombardia, l’ultima classica monumento del 2018 – è il 14esimo successo nella Classicissima di primavera che vide proprio un transalpino, Petit Bréton a imporsi nella prima edizione nel  1907. Prima di ieri, l’ultimo successo transalpino data 2016 con Arnaud Dèmare. Solo Laurent Fignon, tra i francesi, è riuscito a fare il bis vincendo di seguito le edizioni del 1988 e del 1989. Curiosamente nell’albo d’oro della Sanremo non c’è il nome di Bernard Hinault, che in compenso regalò ai francesi l’ultima vittoria nel Tour nel lontano 1985. Un digiuno troppo lungo per l’Exagone che l’Alaphilippe di questi giorni rende un po’ meno amaro rinfocolando speranze di prossime “revanche” anche nella Grande Boucle 



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