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Salini Impregilo: maxi contratto in Australia, balzo in Borsa

Il progetto Snowy 2.0 di Salini Impregilo è uno dei più grandi progetti mai realizzati in Australia per produrre energia idroelettrica. Il titolo si impenna a Piazza Affari.

Salini Impregilo: maxi contratto in Australia, balzo in Borsa

Salini Impregilo ha messo la firma su una commessa idroelettrica in Australia da 3,22 miliardi di euro. Per il gruppo di costruzioni vale oltre 2 miliardi. Il titolo si impenna in Borsa vantando una delle performance migliori a Piazza Affari. In apertura il titolo è schizzato subito a +5,6%, avanzando poi fino al +8,3%. Livelli del genere non si erano più visti dallo scorso settembre.

Il gruppo di costruzioni oggi, venerdì 5 aprile, ha firmato un contratto pari a 5,1 miliardi di dollari australiani (equivelenti appunto a 3,228 miliardi di euro) per realizzare i lavori ingegneristici di Snowy 2.0. E’ uno dei più grandi progetti mai realizzati fino ad ora in Australia nel settore idroelettrico che contribuisce al 33,9% della produzione di energie rinnovabili.



Salini Impregilo è la capogruppo della joint-venture Future Generation, con una quota maggioritaria del 65%, pari a 3,315 dollari australiani (2,098 miliardi di euro), raggiunta con la controllata statunitense Lane (10%). La quota rimanente del 35% e’ in capo all’australiana Clough.

Sarà Snowy Hidro, uno dei più grandi produttori di elettricità australiana, a commissionare i lavori. Il progetto cui lavorerà Salini Impregilo aumenterà di 2.000 mW la capacità di generazione di energia elettrica del sistema, in aggiunta agli attuali 4.100. L’impianto triplicherà la capacità di pompaggio del sistema, che  attualmente viene impiegato per coprire il fabbisogno energetico. Salini Impregilo collegherà le dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e costruirà una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro sotto la superficie.

Snowy 2.0 sta progettando un’ulteriore rete di impianti idroelettrici nell’ambito del Snowy Mountains Hydro-electric Scheme, a supporto del piano di sviluppo per le energie rinnovabili.

“Attraverso questo grande progetto – ha dichiarato l’amministratore delegato di Salini Impregilo, Pietro Salini – il gruppo estende le sue attività in Australia anche al settore acqua, supportando il Paese nel suo piano di incremento della produzione di energia pulita e mettendo a disposizione un know-how acquisito con centinaia di opere realizzate nel mondo”.

“La Cassa depositi e prestiti puo’ investire in un progetto, che deve essere verificato, valutato per costruire un polo italiano delle costruzioni” dichiara il presidente della Fondazione Cariplo e dell’Acri, Giuseppe Guzzetti. “Il ruolo della Cdp, del resto, è sostenere, accompagnare queste iniziative, che naturalmente devono essere iniziative sane. Se si creano soggetti competitivi a livello internazionale è una buona cosa e ci sta nell’attività della Cdp” ha ribadito Guzzetti, ricordando che il settore in Italia e’ in crisi e che a questa crisi “è necessario dare una soluzione con una iniziativa o anche più iniziative e questa iniziativa è molto avanti e molto importante”.

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