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Sale il petrolio dopo le buone notizie Usa

Oggi una raffica di nuovi numeri dovrebbe confermare le buone notizie sulla tenuta dell’economia americana – Intanto, il petrolio, che solo pochi giorni fa era sceso a 93 dollari, ha recuperato fortemente e sfiora i 100 dollari al barile

Sale il petrolio dopo le buone notizie Usa

L’indice MSCI Asia Pacific (escluso il Giappone, il cui mercato oggi è chiuso) segna un progresso dell’1.2% al termine della giornata asiatica. E oggi una raffica di dati congiunturali in America (dalle spese per consumi, nella versione più comprensiva di contabilità nazionale, agli ordini di beni durevoli e alle vendite di case nuove) dovrebbe confermare le buone notizie sulla tenuta dell’economia americana.

Specialmente importante a questo proposito è il dato settimanale sui sussidi di disoccupazione, che ha rassicurato i mercati: la forte caduta registrata due settimane fa non era un evento causale, ma si inscrive in una genuina tendenza al miglioramento del mercato del lavoro, peraltro confermata anche dal miglior tono della fiducia dei consumatori e supportata da un’ulteriore ascesa degli indici anticipatori. Il petrolio, che solo pochi giorni fa era sceso a 93 dollari, ha recuperato fortemente e sfiora i 100 dollari al barile. La notizia non farà piacere ai paesi consumatori, ma risponde al miglioramento delle prospettive della domanda mondiale.



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