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Risparmiare sul gas: ecco il Piano Cingolani per tagliare i consumi di gas del 15%, dai termosifoni al carbone

Quattro i punti: massimizzare la produzione di elettricità con carbone e olio, ridurre l’uso dei termosifoni, favorire i consumi intelligenti. Confronto aperto sui sacrifici per le imprese

Risparmiare sul gas: ecco il Piano Cingolani per tagliare i consumi di gas del 15%, dai termosifoni al carbone

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha messo a punto un piano per ridurre i consumi di gas del 15%, circa 8,2 miliardi di metri cubi, entro il 31 marzo 2023. A richiederlo – per il momento solo su base volontaria – è un Regolamento europeo emanato lo scorso 5 agosto. L’obiettivo è gestire con cautela gli stoccaggi, visto che la Russia potrebbe tenere chiusi i rubinetti del gas per tutto l’inverno e le fonti alternative di approvvigionamento non bastano.

Il piano Cingolani si articola in quattro punti, di cui però solo i primi tre sono quantificati per risparmiare sul gas e arrivare agli 8,2 miliardi di metri cubi in meno.

Piano Cingolani: i punti

1) Spingere su carbone, olio e bioliquidi

Al posto del gas, per produrre energia elettrica dovremo usare al massimo altri combustibili come carbone, olio e bioliquidi. Il primo settembre, con un atto di indirizzo, il ministero della Transizione ecologica ha chiesto a Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, di avviare questo piano di massimizzazione che dovrebbe portare un risparmio di 2,1 miliardi di metri cubi di gas.

2) Giù i termosifoni

I termosifoni dovranno essere accesi per un’ora in meno ogni giorno e per meno giorni: i condomini con riscaldamento centralizzato dovranno posticipare di otto giorni l’avvio e anticipare di sette lo spegnimento delle caldaie. Inoltre, la temperatura dovrà essere più bassa: da 20 a 19 gradi. Le nuove regole varranno per case e uffici (pubblici e privati), ma non per ospedali e Rsa. Su queste misure – da cui il governo punta a risparmiare 3,2 miliardi di metri cubi di gas, calcolando che il 79% delle famiglie aderisca – è atteso un decreto ministeriale entro settembre.

3) I consigli per consumare meno

Il Piano contiene poi una serie di raccomandazioni ai cittadini, che tuttavia non saranno sottoposti a controlli né tantomeno a sanzioni. Il governo punta sulla responsabilità dei cittadini italiani di fronte a questa emergenza. Una campagna di comunicazione fornirà anche consigli utili per risparmiare energia con piccoli gesti di risparmio: accorciare i tempi della doccia e contenere il riscaldamento dell’acqua; ridurre il fuoco sotto i fornelli quando l’acqua bolle; staccare gli apparecchi anziché lasciarli in stand by; avviare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico. Inoltre, vengono suggeriti alcuni investimenti: pompe di calore elettriche, pannelli solari, lampadine a led, elettrodomestici di classe A. Con queste misure il governo prevede di risparmiare 2,9 miliardi di metri cubi di gas.

4) Le richieste alle imprese

L’unico punto su cui non sono quantificati i risparmi previsti è quello che riguarda le imprese: i tempi per calcolarli saranno più lunghi, anche perché il contenimento dei consumi nel settore industriale sarà volontario e su questo punto, confermano dal ministero, “è aperto un confronto con le categorie produttive”. Confindustria chiede da tempo che la grande industria sia esonerata dai razionamenti. Il piano dice di voler agire “salvaguardando i settori strategici, come da Regolamento Ue”.

Standard&Poor’s: la bolletta del gas aumenterà in Europa di quasi mille miliardi

Intanto, l’agenzia di rating Standard&Poor’s stima che “la bolletta energetica dell’Europa supererà i livelli pre-pandemia di ben oltre mille miliardi di euro” per effetto della stretta alle esportazioni di gas russo. “Gli alti prezzi aggraveranno la questione su chi debba sopportare questo massiccio fardello finanziario”, si legge in un report dell’agenzia di rating dedicato alle utilities europee.

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